Martedi, 11 dicembre 2018

NO Tax Culture. Una Politica Fiscale per lo Sviluppo del Paese

NO Tax Culture. Una Politica Fiscale per lo Sviluppo del Paese A cura di Stefano Monti Lunedì 6 novembre 2017, ore 18.00 presso l'Associazione Civita - Sala Gianfranco Imperatori. Piazza Venezia 11 Roma, si svolgerà la presentazione del volume NO Tax Culture. Una Politica Fiscale per lo Sviluppo del Paese L'evento moderato da Alberto Improda, Vice Presidente Cultura Italiae, ospiterà gli interventi di Stefano Antonelli, President e Head curator di 999Foundation; Alessandro Longobardi, Direttore artistico del Brancaccio e della Sala Umberto e Federico Solfaroli Camillocci, Consulente fiscale di UniCredit Tax Affairs. Il volume, come suggerisce il sottotitolo, più che rappresentare un racconto dell'esistente, intende fornire una visione globale sui meccanismi attraverso i quali lo Stato può favorire lo sviluppo della cultura attraverso la crescita delle organizzazioni che a vario titolo partecipano alla creazione di beni e servizi culturali e creativi. Grazie agli approfondimenti degli autori, il libro riesce a disegnare un percorso virtuoso che potrebbe favorire la nascita di nuove imprese, contribuire alla capitalizzazione del tessuto produttivo specifico, e migliorare, in generale, l'efficienza del sistema culturale italiano. Soprattutto, il libro tenta di riportare un principio di equità all'interno di un settore che da un lato continua a percepire finanziamenti diretti spesso immotivati, e nei confronti del quale lo Stato agisce sprovvisto di qualunque tipo di logica unitaria. Aliquote IVA differenziate in base al prodotto (dipinti o prodotti editoriali) o a seconda del rivenditore (privato o galleria), detassazioni crescenti in alcuni settori (come il cinema) e nessun tipo di previsione analoga per altri (teatro), lo scenario è semplicemente caotico e disomogeneo. Ma non solo: in questo ginepraio di leggi, regolamenti, interpretazioni della agenzia delle entrate o della corte dei conti, si nasconde una delle prove più evidenti dell'inadeguatezza con la quale sinora lo Stato ha guardato allo sviluppo economico della cultura, privilegiando spesso i settori forti o i redditi più elevati a discapito dell'iniziativa privata. Per quanto inimicale possa essere, il territorio delle politiche fiscali riesce a restituire un'immagine chiara di come un Paese interpreti la cultura. Alla base di tutto c'è un assunto: lo Stato attraverso finanziamenti diretti o indiretti privilegia, attraverso le politiche fiscali, lo sviluppo di settori che perseguono un interesse collettivo. Con questa prospettiva, lo scenario culturale italiano è allarmante. Urge una riflessione seria e strategica per porre fine a delle azioni antidemocratiche ed elitistiche. La presentazione del libro pertanto non ha il carattere classico di esposizione dei contenuti, ma ha al proprio centro un dibattito che permetta, a partire dai contenuti, di sviluppare, insieme ad interlocutori di alto profilo, una serie di idee e di proposte concrete attraverso le quali migliorare le condizioni di un settore economico che, caso alquanto anomalo all'interno degli scenari economici, a discapito dei trend di espansione, rimane tra i più fragili dal punto di vista strutturale. Per informazioni: Monti&Taft Tel. +39 06 5759501 info@monti-taft.org www.monti&taft.org  

Redazione on line
02 novembre 2017 13:04