Martedi, 28 gennaio 2020

Basilicata: bella da scoprire! Ma chi e che cosa!

Analisi da un libro scritto da don Marcello Cozzi intitolato “Poteri invisibili”

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Basilicata: bella da scoprire! Per chi la conosce appare una definizione scontata. Per chi non la conosce sarebbe bene che lo facesse. La terra lucana è un coacervo di suggestivi panorami e di grande ospitalità. E' una terra che per tanti anni ha goduto di altra definizione: isola felice per la sua genuinità e per non subire l'influenza deleteria dei territori vicini, tristemente noti per fenomeni malavitosi ben conosciuti. A onor del vero sembra oramai difficile mantenere questo lodevole primato e convincersi che non è proprio così! Ora ci sarebbe una Basilicata tutta da scoprire in questo versante. Un clima omertoso nasconde misteriosi fatti  che "con un filo unico lega fatti e nomi, ove si intrecciano storie di ieri e di oggi accomunate dalla mancanza di verità". E' una delle tante espressioni che caratterizzano  il giudizio di un libro scritto da don Marcello Cozzi intitolato "Poteri invisibili" che descrive situazioni che si sono verificate in questa regione con particolare riguardo a politica e malaffare, istituzioni e potere, massoneria e mafia, delitti irrisolti e persone scomparse. Il vicepresidente nazionale di Libera offre al lettore una chiara analisi di inchieste come "Toghe lucane", "TotalGate" o "Calciopoli" che sono state archiviate persino troppo in fretta, anche se per "Toghe lucane" si è poi sviluppata una successiva parziale riapertura del caso, ma anche una lettura di vicende veramente sconcertanti come l'omicidio di Elisa Claps o ancora la storia che continua a gridare giustizia come quella legata ai "fidanzatini di Policoro". Casi emblematici che pongono la regione lucana in una luce tristemente diversa, insieme ad altri casi di persone scomparse o ammazzate e dove sembrerebbe "chiaro il volto dei responsabili, sconosciuti i nomi dei mandanti, e quelli di chi ha depistato rimangono solo un sospetto". Su questo assurdo teorema la Basilicata continua a vivere nella sua dubbia moralità affidata a quei poteri invisibili che don Marcello cita nel suo libro. E' pur vero che ogni teorema potrebbe trovare la sua giusta soluzione. Basterebbe volerlo anche a costo di svelare altari e altarini che sembrano nascosti sotto millantati poteri e clientelari autorevolezze. Bisognerebbe trovare il coraggio e l'onestà delle coscienze di rivelare fatti e circostanze che chiarirebbero in modo inequivocabile la vera natura di illustri personaggi che dominano incontrastati su questo territorio, intimorendo oltremodo chi vorrebbe contribuire a fare giustizia e a far emergere verità inopinatamente nascoste e, nello stesso tempo, a perseguire chi trova il coraggio di esporsi pubblicamente alla ricerca di quelle verità. "Poteri invisibili" di don Marcello Cozzi è come un sasso lanciato in un lago di acqua apparentemente cheta, ma che nasconde nel suo fondo un massa enorme di melma, da smuovere per purificare quel luogo. Solo per dare un senso al racconto dell'esponente di Libera potrebbe bastare la prefazione al libro scritta da Carlo Lucarelli: "Io, che sono del mestiere, l'ho letto con un brivido. Anzi, due. Il brivido appassionato del lettore di gialli. E quello spaventato del cittadino con la sua coscienza civile". Basilicata? Bella da scoprire? Magari!

 

 


22 luglio 2014 11:15

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