Venerdi, 28 febbraio 2020

Manifestazione davanti ai cancelli di Fenice-EDF

Sabato 12 aprile alle ore 17:00 per chiedere con forza il diniego al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale -AIA.

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Le recenti denunce dei lavoratori sui gravi incidenti che continuano a ripetersi nell'inceneritore di San nicola di Melfi, insieme alla mancanza di adeguate misure di sicurezza interne, fanno crescere inquietudine e preoccupazione tra le popolazioni.

 Le falde acquifere inquinate da oltre un decennio con sostanze altamente cancerogene segno evidente dell'inefficacia della messa in sicurezza del sito.

Amministrazioni pubbliche ingessate ed incapaci di azioni concrete e incisive.

La sanità pubblica completamente assente sul fronte delle indagini e della conoscenza dello stato di salute delle comunità che vivono in prossimità di attività industriali ad elevato impatto ambientale.

Le innumerevoli denunce prodotte da cittadini ed associazioni rimaste inascoltate.

L'imbarazzante silenzio del presidente della Regione Pittella su questa vergognosa vicenda che si trascina da anni. Tutto questo ha spinto le associazioni, i comitati e i movimenti del Vulture Melfese Alto Bradano ad alzare ancora una volta la voce per reclamare il proprio diritto ad essere salvaguardati e tutelati da chi ha il dovere di farlo.

abato 12 aprile alle ore 17:00 davanti ai cancelli dell'inceneritore Fenice-EDF - simbolo del disastro ambientale e politico in Basilicata -  le popolazioni, dapprima raccolte in un momento di preghiera con il vescovo S.E. Mons. Gianfranco TODISCO, subito dopo pianteranno decine di croci bianche nel terreno antistante  l'inceneritore a ricordo delle tante inconsapevoli vittime dell'inquinamento ambientale della nostra terra.

Gli organizzatori lanciano un invito corale a tutte le associazioni, i comitati e i movimenti che in questa regione si stanno battendo per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini, affinché partecipino numerosi alla manifestazione e vengano a piantare simbolicamente ognuno la propria croce. Già nelle prime ore di diffusione della notizia attraverso i social network, sono arrivate le prime adesioni, sia dalla Basilicata che dalla vicina Puglia.

Nel corso della serata verrà proiettato il film documentario "Sporchi da morire", un viaggio nel mondo delle polveri sottili, delle nano-particelle emesse dagli inceneritori e delle possibili alternative alla malsana pratica dell'incenerimento dei rifiuti.

 28 marzo 2014

 Nicola Abbiuso

Gruppo di Coordinamento Vulture-Melfese Alto-Bradano

INFO: 338-1474493

 

 

Redazione on line
09 aprile 2014 12:55