Martedi, 28 gennaio 2020

Ciocchéggiusto”: quel dolorino

Si svegliò di soprassalto e si accorse che la fitta lancinante al polpaccio non era svanita all'uscita dal mondo di Morfeo. Il sudore gl'imperlava la fronte e la fifa gli paralizzava il cervello. Ebbe a stento la forza di mormorare alla signora Ciocchéggiusto una qualche frase d'addio che la distolse dagli ultimi sogni notturni. Erano le 5 ed a Giugno il sole di Napoli era ben che sorto. "Stoc' murenn'" (sto morendo) ripetè affranto l'avvocato e la signora gli rispose irritata: "o' dic' da trent'ann' e non o' fai maie". Lo conosceva troppo bene per darsene pena, ipocondriaco, infantile, sempre preda di scaramanzie e malocchi. Anche Ciocchéggiusto trasse un certo giovamento dall'essere trattato con normalità dalla sua signora, evidentemente la sua cera non era poi così terribile! Proruppe in una repentina spiegazione: "Stavo con il ministro della pubblica istruzione che aveva sposato la figlia del nostro cuggino Pierino, quello che abita a Roma vicino alla moglie del fratello di Gino o' sfaccimm. Dovevamo parlare perché volevano un mio intervento al convegno nazionale sulla filosofia del diritto, ciocchéggiusto. Io ho telefonato a Pierino perché non sapevo del matrimonio della figlia e lo volevo rimproverare. Mentre parlavo, ciocchéggiusto, è arrivato il nipote dell'ex maestro delle elementari, quello che abitava a Lungomare Caracciolo che ebbe la sfortuna di sposare una bellissima donna, ma una donna pericolosa che lo lasciò per scappare con un pilota americano. Quello, o' nipote, si avvicina e mi dice, avvocà, vi porto i saluti di mio padre che vi rassicura su quella cosa, ciocchéggiusto. Quella dottoressa che vuole essere trasferita a Capua Vetere e che ci avete promesso la promozione a Procuratore Capo, ha fatto quello che ci avete chiesto. All'interrogatorio ha strapazzato il maresciallo che aveva fatto le indaggini e il vostro protetto è contento che anche stavolta la deve fare franca, ciocchéggiusto". La signora capì che la confusione dovuta al sonno combinata con la fifa che attanagliava la vita di quell'uomo che aveva sposato e non sapeva bene perchè, gli stavano facendo dire cose che era meglio non sentire. Lui stesso ebbe una scossa e trasalì. Il dolore lancinante era solo un piccolo risentimento ed il sudore era semplicemente dovuto alla paura, mentre la storia della dottoressa era un fatto vero del mondo dei vivi. Guardò sua moglie per cercare di capire cosa avesse registrato di quel racconto solo apparentemente sconclusionato ma la signora, vecchia volpe, fece finta di essersi assopita nuovamente e quel "segreto" diventò uno dei tanti fatti conosciuti e contestualmente dimenticati che in quel matrimonio erano la normalità, ciocchéggiusto!

 (Continua)  Mattìa Solveri

Redazione on line
31 maggio 2013 16:22