Venerdi, 03 aprile 2020

Confapi e Confindustria su invito a rinviare Salone mobile imbottito

foto 2

Dall'assemblea di Confapi l'invito a rinviare il Salone del Mobile di Milano. Al problema economico si aggiunge quello sanitario. Questo pomeriggio presso la sede di Confapi Matera si è tenuta una riunione urgente delle imprese del mobile imbottito provenienti da Matera e dall'area murgiana per analizzare gli effetti dell'epidemia di coronavirus sul settore e discutere dell'opportunità di partecipare al Salone del Mobile di Milano. Alla luce degli ultimi avvenimenti verificatisi oggi nel Lodigiano, sono emerse le difficoltà a partecipare alla fiera internazionale del prossimo aprile, non solo per il timore fondato dell'assenza di molti clienti provenienti dall'estero, ma soprattutto per la preoccupazione del contagio. Gli imprenditori associati a Confapi Matera e no hanno chiesto a gran voce di far pervenire alla Confapi nazionale l'esigenza di intervenire sul Governo per ottenere il rinvio del Salone del Mobile, vista l'intenzione dell'Ente Fiera di tenere ugualmente la manifestazione, attraverso l'adozione di misure d'urgenza. Infatti, al Salone del Mobile ci sono 2.200 espositori; le imprese murgiane - un centinaio o poco più - nonostante gli interventi di Confapi non erano riuscite a persuadere l'Ente Fiera a rinviare l'evento; per questo motivo la leva politica è fondamentale in quest'occasione. Nei prossimi giorni le imprese che hanno già sottoscritto i contratti e versato l'acconto del 40% devono effettuare il saldo, e molti temono che non pagando perdano l'opzione sullo spazio espositivo per il prossimo anno. Alcuni probabilmente verseranno la quota pur non recandosi alla fiera. All'incontro presso Confapi Matera erano presenti il presidente dell'Associazione, Massimo De Salvo, il presidente della Sezione Legno Arredamento, Cosimo Muscaridola, il presidente del Distretto Murgiano del Mobile Imbottito, Donato Caldarulo, e il direttore dell'Associazione, Vito Gaudiano. L'incontro era stato convocato per valutare se partecipare al Salone del Mobile pur sapendo dell'assenza di compratori soprattutto dall'Asia e dalle Americhe. Oggi tuttavia, dopo la notizia del primo focolaio italiano del virus, la preoccupazione di ordine sanitario è prevalsa sul timore del danno economico. Le aziende, inoltre, hanno difficoltà anche a convincere i propri dipendenti a recarsi alla fiera milanese. Al Governo, inoltre, si chiede di tutelare gli interessi delle imprese che subiranno danni a causa del mancato fatturato, prevedendo ad esempio una moratoria sulle tasse. Anche alle banche si chiede di venire incontro alle esigenze delle aziende che sono finanziariamente esposte. Le ricadute economiche e occupazionali, infatti, non riguardano solo le aziende espositrici ma anche la filiera. Dall'assemblea, infine, è emerso anche il problema della carenza di materie prime, perché stando così le cose fra pochi mesi ci saranno problemi di approvvigionamento. Confapi Matera ha già intrapreso azioni nei confronti delle direzioni provinciali dell'Inps interessate per sostenere le imprese sia sul fronte occupazionale, con l'attivazione di eventuali ammortizzatori sociali.

***********************************************

Rinviato il Salone del Mobile di MilanoLa soddisfazione di Confapi Matera Soddisfazione viene espressa dal presidente della Sezione Legno Arredamento di Confapi Matera, Cosimo Muscaridola, per la decisione del cda dell’ente fiera di rinviare il Salone del Mobile di Milano al prossimo 16 giugno, accogliendo in sostanza la richiesta dell’Associazione. Siamo stati i primi in Italia a sollevare il problema – dichiara il presidente Muscaridola -, ben prima della diffusione del virus in Lombardia, quando però già si annunciava l’assenza di tantissimi compratori provenienti dall’estero. Ovviamente ai motivi di ordine economico, per cui le nostre imprese avrebbero sprecato risorse economiche per una fiera che sarebbe andata deserta, si sono aggiunte in seguito ragioni sanitarie, che scoraggiavano chiunque dal partecipare alla fiera. Sarebbe stato meglio il rinvio a settembre – commenta il presidente Muscaridola –, tuttavia si pensa che a giugno l’epidemia sarà superata e la fiera si potrà tenere regolarmente. La cancellazione dell’evento avrebbe creato notevoli danni al comparto delle cucine, presente con una manifestazione collaterale al Salone del Mobile avente cadenza biennale. Ringraziamo il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, per avere portato la nostra richiesta sui tavoli nazionali. Abbiamo superato le resistenze di coloro che volevano che la fiera si facesse a tutti i costi ad aprile; ma oggettivamente non c’erano le condizioni – né economiche, né igienico-sanitarie - perché la manifestazione internazionale più importante del settore, con 2.200 espositori provenienti da tutto il mondo, si tenesse con il rischio fondato dell’insuccesso. Confapi Matera ha attivato uno sportello per gestire le emergenze e prosegue l’interlocuzione con l’Inps per fronteggiare il problema della carenza di materie prime con l’attivazione di eventuali ammortizzatori sociali e altre forme di sostegno al comparto.
**********************************

Salone del Mobile rinviato a giugno, Calia: “Accolte le nostre richieste” 

 “La scelta di rinviare il salone internazionale del Mobile di Milano al prossimo giugno, e precisamente alla settimana che va dal 16 al 21, accoglie la richiesta che abbiamo avanzato a Federlegno, nei giorni scorsi, auspicando una riprogrammazione dell’evento fieristico, a causa delle evoluzioni dell’emergenza COVID – 19. Il clima di incertezza provocato dalla diffusione del virus degli ultimi giorni, infatti, avrebbe gravemente compromesso la riuscita della manifestazione, incidendo pesantemente sul business che la fiera genera e che per le imprese del settore vale il 30 per cento del fatturato dell’intero anno”. E’ questo il commento del presidente della sezione Legno Arredo di Confindustria Basilicata, Saverio Calia, dopo l’ufficializzazione della decisione assunta dal Cda di Federlegno Eventi Spa di far slittare in avanti il  più grande evento espositivo del settore, inizialmente previsto ad aprile. 

“Una scelta sicuramente non facile, ma a nostro avviso necessaria – ha spiegato Calia -  per non vanificare la portata della Salone del Mobile che l’anno scorso ha mosso 400 mila visitatori da 184 Paesi, con circa 2 mila espositori e che ha visto il Mobile imbottito lucano importante protagonista della manifestazione. Un evento mondiale che necessita di una organizzazione massiccia e che mobilita importanti investimenti da parte degli espositori, che non possono essere programmati nel clima di assoluta incertezza che regna in questi giorni. La rapida diffusione del COVID – 19 avrebbe messo a rischio la partecipazione di molti espositori internazionali. Queste considerazioni ci hanno spinto a chiedere il rinvio della manifestazione, con il vivo auspicio che presto possa ripristinarsi quel clima di normalità e di conseguente fiducia da parte degli investitori affinché i danni all’economia, e in particolare quella del settore, non siano irreversibili”.

 

Redazione on line
28 febbraio 2020 18:54