Giovedi, 14 novembre 2019

Puglia: poli innovativi per l'infanzia

POLI INNOVATIVI PER L'INFANZIA, OTTIMA PARTECIPAZIONE ANCHE PER IL CONCORSO DI PROGETTAZIONE DI ALTAMURA: 28 PROPOSTE PROGETTUALI CANDIDATE.
È scaduto alle ore 12 di oggi, lunedì 14 ottobre, il termine per la presentazione delle candidature al concorso di progettazione bandito dal Comune di Altamura e finalizzato alla realizzazione di un Polo Innovativo per l'Infanzia nel quartiere di Trentacapilli. Dalle informazioni ricevute nelle ultime ore, risulta che sono 28 i progetti candidati.Si tratta di un dato significativo che conferma l'ottimo lavoro fatto in questi mesi per la buona riuscita di una complessa operazione che, ricordo, interessa, oltre ad Altamura, anche i Comuni di Bari e Capurso selezionati dalla Regione Puglia all'inizio del 2018 nell'ambito della iniziativa del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca che assegnava alla Puglia risorse complessive pari a 9.687.832 euro per la realizzazione di innovative strutture dedicate ai bambini fino a 6 anni.Con i suddetti tre enti locali, la Regione ha stipulato nel dicembre 2018 un protocollo di intesa - al quale ho lavorato con l'Assessore Sebastiano Leo, la Dirigente Maria Raffaella Lamacchia e lo Staff della Sezione regionale "Istruzione e Università" e con il supporto dell'ARTI - che ha integrato in modo del tutto originale e innovativo la misura nazionale, riconoscendo ai tre comuni un contributo regionale pari a 70 mila euro ciascuno, destinato proprio alla attivazione, predisposizione e gestione di tutta la procedura concorsuale, al fine di garantire elevati standard di qualità e la più ampia partecipazione nella fase di ideazione e progettazione degli interventi.Il Comune di Altamura ha pubblicato lo scorso 2 agosto il bando per il concorso di progettazione del suo Polo per l'Infanzia, previsto nel popoloso quartiere di Trentacapilli. Il costo stimato per la realizzazione dell'opera è pari a 3.194.000 euro (interamente coperto, assieme al costo dell'area e ad altre spese accessorie, dal finanziamento riconosciuto dalla regione) e i premi previsti sono: 15.000 euro per il primo classificato, 7.500 euro per il secondo e 4.000 euro per il terzo. Inoltre è previsto un ulteriore premio di 4.000 euro per il progetto, classificatosi tra il 4° e l'8° posto, elaborato dal gruppo di progettazione con l'età media più bassa.Due settimane fa circa è scaduto il termine per la presentazione delle candidature per il concorso relativo al Polo per l'Infanzia di Capurso, i cui lavori sono stimati in 1.632.000 euro e per il quale sono state presentate 22 proposte progettuali.È ancora aperto il bando del concorso di progettazione del Polo per Infanzia di Bari, il cui termine di scadenza è fissato alle ore 12.00 del 28 ottobre 2019. In questo caso, il costo stimato per la realizzazione dell'opera è pari a 2.203.200 euro (interamente coperto dal finanziamento) e i premi previsti sono: 15.000 euro per il primo classificato, 7.500 euro per il secondo e 4.000 euro per il terzo. Anche nel bando del Comune di Bari è previsto un ulteriore premio di 4.000 euro per il progetto, classificatosi tra il 4° e l'8° posto, elaborato dal gruppo di progettazione con l'età media più bassa.In tutti e tre i bandi di concorso è prevista la riserva, da parte dei Comuni, di affidare al primo classificato la redazione dei successivi livelli di progettazione.Auspico, ora, la più ampia partecipazione possibile al bando ancora aperto di Bari in modo da confermare un trend certamente molto positivo che vede moltissimi professionisti impegnati nel proporre soluzioni efficaci e innovative per la realizzazione di strutture destinate ad offrire ai bambini servizi all'avanguardia e all'altezza delle aspettative delle comunità di riferimento.A questo proposito mi preme evidenziare come i bandi di concorso comunali, elaborati con il supporto della Task Force regionale appositamente istituita presso la Sezione "Istruzione e Università" e con il contributo offerto anche dagli Ordini professionali, siano molto agili ed essenziali, senza particolari requisiti e ridondanti appesantimenti documentali, orientati esclusivamente a valorizzare e valutare la validità dell'idea progettuale, nonché ad agevolare la più ampia partecipazione dei professionisti interessati.Sono davvero soddisfatto di questa innovativa e pionieristica iniziativa, che sancisce una collaborazione interistituzionale estremamente proficua. Sono certo che si stia proseguendo nella giusta direzione, al fine di garantire tempi certi e qualità nelle progettazioni e nella realizzazione delle opere.Non ci resta che attendere, quindi, l'esito dei tre concorsi di progettazione, così da procedere il più rapidamente possibile a dotare i comuni di Altamura, Bari e Capurso dei loro Poli per l'Infanzia, innovativi luoghi di formazione, educazione e socializzazione destinati ai più piccoli.ENZO COLONNA consigliere regionale

 

CONCORSI SCUOLA, NO ALLA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO PER I DOCENTI DEGLI ISTITUTI PARITARI E PER QUELLI DEL PROGETTO “DIRITTI A SCUOLA / TUTTO A SCUOLA”.

 

 

Il contenuto dell’intesa recentemente sottoscritta tra il MIUR e le Organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca, riguardante il percorso da porre in essere nei prossimi mesi per giungere alla stabilizzazione del personale precario della scuola, rischia di introdurre una inaccettabile disparità di trattamento tra docenti.

L’intesa, infatti, prevede l’indizione, entro la fine dell’anno, di un concorso straordinario per assumere 24.000 insegnanti nella scuola secondaria, di primo e di secondo grato, con una procedura riservata solo a chi abbia almeno tre anni di anzianità pregressa nelle scuole statali.

In questo modo, di fatto, si esclude dalla possibilità di accedere a questo concorso tutti quei docenti precari che da anni svolgono la loro attività presso le scuole paritarie, in violazione della loro equiparazione a quelle statali sancita dalla legge 10 marzo 2000, n. 62.

Comprendo, pertanto, le ansie e le preoccupazioni evidenziate in questi giorni dai docenti precari delle scuole paritarie, che potrebbero essere esclusi da questo concorso straordinario alla luce dell’intesa sottoscritta da MIUR e sindacati, e auspico un ripensamento a livello statale per non creare un’ingiustificata disparità tra docenti che svolgono, se pure in contesti diversi, le analoghe attività di insegnamento.

Allo stesso modo rischiano di essere ingiustamente penalizzati nella partecipazione al medesimo concorso straordinario i docenti pugliesi che hanno partecipato al progetto “Diritti a Scuola”, dall'anno 2018-2019 "Tutto a Scuola", promosso dalla Regione Puglia e che prevede, da dieci anni, la partecipazione di centinaia di insegnanti impegnati in attività di contrasto della dispersione scolastica e per il recupero e il potenziamento formativo degli studenti pugliesi.

Ebbene, dalle informazioni che circolano emerge che la tipologia di contratto sottoscritto dai docenti di “Diritti a Scuola” e "Tutto a Scuola" (e cioè un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, invece del canonico contratto di lavoro a tempo determinato) impedirebbe a questi ultimi di vedersi riconosciuto, ai fini del raggiungimento del requisito dei tre anni per partecipare al concorso, il servizio prestato, nonostante gli insegnanti coinvolti nell'iniziativa regionale siano stati tutti impegnati in attività assolutamente identiche rispetto ai colleghi assunti direttamente dal MIUR con contratti di lavoro a tempo determinato. Si tratterebbe, quindi, anche in questo caso, di una ingiustificata penalizzazione che pregiudicherebbe a centinaia di docenti la possibilità di accedere al concorso e, quindi, di concorrere alla tanto agognata stabilizzazione.

A questo proposito, pur ben consapevole della competenza esclusiva statale in questa materia, invito l’Assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, a farsi promotore, in sede di conferenza Stato-Regioni, di una più approfondita riflessione su questi due importanti aspetti, in modo da consentire a tutti i docenti precari pugliesi, sia delle scuole paritarie sia del progetto “Diritti a Scuola” e "Tutto a Scuola", di accedere al concorso straordinario, senza immotivate limitazioni derivanti esclusivamente dalla tipologia di istituto presso cui gli stessi abbiano prestato servizio o dalla tipologia di contratto stipulato. Ne gioverebbe la serenità di moltissimi docenti che, altrimenti, sarebbero ingiustamente penalizzati nelle loro aspirazioni e prospettive di lavoro.

ENZO COLONNA consigliere regionale

Redazione on line
03 novembre 2019 12:30