Venerdi, 28 febbraio 2020

Puglia: alcuni provvedimenti della Giunta Regionale

 

"LUOGHI E ARCHIVI DELLA MEMORIA", APPROVATA ALL'UNANIMITÀ IN VI COMMISSIONE LA MIA PROPOSTA DI LEGGE.

È stata approvata all'unanimità, oggi, dalla VI Commissione consiliare, la proposta di legge, che avevo presentato nel giugno scorso, in materia di "Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione dei luoghi della memoria e degli archivi storici di Puglia".

Si tratta di un'iniziativa legislativa finalizzata a sostenere la promozione e la valorizzazione di luoghi che sono stati teatro, in particolare nel corso del Novecento, di eventi di grande rilievo storico tanto da divenire elementi costitutivi del nostro patrimonio culturale e identitario.

La proposta di legge nasce dall'esigenza, che considero impellente, di mantenere viva, rinnovare, approfondire e divulgare, per le generazioni attuali e per quelle future, la memoria di fatti e accadimenti avvenuti sul territorio pugliese (soprattutto con riferimento ai due conflitti mondiali del secolo scorso) e che sono da considerarsi determinanti per l'assetto e lo sviluppo democratico della Repubblica Italiana e della nostra Regione.

L'obiettivo è quello di consolidare quel patrimonio immateriale collettivo che è elemento essenziale per la coesione e per il progresso della comunità regionale, con l'auspicio che quest'ultima, conscia di avere un substrato valoriale comune, possa guardare con maggiore consapevolezza di sé al futuro.

Per questo attribuisco a questa proposta di legge un significativo valore sociale, educativo e formativo, dal momento che è finalizzata a promuovere e sostenere attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio identitario, culturale, storico e politico rappresentato da tanti "Luoghi della Memoria" presenti nel territorio regionale: ad esempio, si pensi alla "Casa Rossa" di Alberobello che dall'estate del 1940 e sino al settembre del 1943 fu luogo di detenzione per ebrei, al "Campo P.G. 65" di Altamura (durante la 2^ guerra mondiale per i prigionieri alleati e poi, nel dopoguerra, centro per i profughi provenienti dalla Venezia Giulia, dalla Dalmazia, dall'Africa), al "Campo P.G. 75" di Torre Tresca a Bari, senza dimenticare l'ex macello comunale di Manfredonia o il campo di concentramento e confino alle Isole Tremiti o, ancora, il "Museo della memoria" di Nardò o i luoghi legati alla "Guerra Fredda" nella Murgia, solo per citarne alcuni.

Si tratta di beni immobili o luoghi fisici, ivi compresi gli Archivi Storici o i Centri di Documentazione, pubblici o privati (si pensi, ad esempio, a quelli della "Fondazione Di Vagno", della "Fondazione Gramsci", dell'Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea "Tommaso Fiore"), legati a eventi o figure che hanno segnato la storia contemporanea della Puglia e della sua Comunità.

Luoghi e Archivi che meritano di essere preservati, tutelati e valorizzati, attraverso progetti specifici che consentano anche di aprirli al territorio, facendoli conoscere ai tanti che, probabilmente, pur vivendo a poca distanza, ne ignorano perfino l'esistenza.

Ricordo, in proposito, che è in corso di realizzazione, per l'anno in corso, la misura regionale sui "Luoghi della Memoria" e sugli "Archivi Storici", prevista nell'ambito del programma "La Cultura si fa Strada" sviluppato dalla Sezione "Valorizzazione Territoriale" e approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore Loredana Capone, che dà attuazione ad una norma da me introdotta nell'ambito della legge di stabilità 2019 (art. 49 della l.r. 67/2018).

Con la proposta di legge approvata oggi in Commissione, quindi, si punta a rendere sistematico e continuativo, anche per i prossimi anni, l'impegno della Regione Puglia su questi temi.

Nel ringraziare il Presidente Mimmo Santorsola e tutti i Componenti della VI Commissione consiliare per l'attenzione che hanno riservato alla mia proposta di legge e, per il supporto assicurato con grande disponibilità e professionalità, le strutture regionali (quella della Commissione consiliare, la Sezione "Valorizzazione Territoriale", il Servizio "Bilancio"), auspico, ora, che su questa iniziativa legislativa possa esserci un'ampia convergenza anche in Consiglio regionale e che si possa giungere in tempi celeri alla sua auspicabile approvazione.

SPAZI SCOLASTICI, PUBBLICATO L'AVVISO REGIONALE CHE DESTINA 200 MILA EURO PER IL LORO UTILIZZO IN ORARI EXTRACURRICOLARI.

Valorizzare appieno gli spazi e le strutture disponibili nelle scuole con attività svolte negli orari extracurricolari che favoriscano l'interazione con il territorio, promuovendo al contempo azioni di contrasto dell'abbandono scolastico.
Questi, in sintesi gli obiettivi dell'Avviso della Sezione "Istruzione e Università" della Regione Puglia pubblicato ieri nel Bollettino Ufficiale  della Regione Puglia.
L'iniziativa dà attuazione a una norma inserita, su proposta mia e dei miei colleghi di gruppo (Mimmo Santorsola e Sebastiano Leo), nella legge regionale di stabilità per il 2019 (art. 53, l.r. 67/2018), che destina 200mila euro del bilancio regionale per l'anno in corso (con analoga dotazione finanziaria per gli anni 2020 e 2021) a istituti scolastici secondari di 2° grado per progetti di carattere culturale e sociale, da svolgersi negli spazi scolastici in orari extracurricolari, presentati anche su proposta di associazioni studentesche.
L'obiettivo della norma, pienamente ripreso nel bando regionale, è quello di sostenere gli Istituti scolastici nella valorizzazione delle capacità e delle potenzialità creative e progettuali degli studenti, proponendo la scuola come luogo comune di crescita civile e di integrazione con il territorio. I progetti finanziati consentiranno quindi di svolgere attività di carattere culturale e sociale aggiuntive rispetto al normale orario scolastico.
L'Avviso definisce i tempi e le modalità di svolgimento dei progetti, il termine di presentazione delle candidature (non oltre il 15 novembre 2019), nonché i criteri di valutazione delle proposte e di assegnazione dei contributi.
In particolare, potranno candidarsi a questa misura gli Istituti scolastici secondari di 2° grado statali e paritari con sede in Puglia, in collaborazione con le associazioni studentesche formalmente costituite o gruppi informali di studenti iscritti e frequentanti le gli istituti stessi. Ciascuno di questi potrà presentare una sola proposta progettuale.
La durata delle attività finanziate non potrà essere inferiore a uno e superiore a due anni scolastici, in modo da consentire di svolgere attività strutturate e incisive, presupposto fondamentale per la buona riuscita dell'intervento.
Ad ogni progetto potrà essere assegnato un contributo a fondo perduto sino a un massimo di 10mila euro.
Al fine di garantire un'equa distribuzione delle risorse (rispetto al numero degli studenti iscritti nelle diverse aree della Puglia) saranno finanziati almeno 6 progetti per l'area metropolitana di Bari, 4 per la Provincia di Lecce, 3 per le Province di Foggia e Taranto, 2 per quelle di Brindisi e BAT.
Le proposte saranno valutate da una apposita commissione nominata dal Dirigente della Sezione "Istruzione e Università" della Regione, sulla base dei seguenti criteri:

  • collocazione degli Istituti in territori con maggiori livello di disagio socioeconomico e con maggiori tassi di dispersione scolastica;
    qualità progettuale;
    chiarezza nella definizione degli obiettivi, presenza di indicatori verificabili nel loro raggiungimento;
    grado di innovazione e trasferibilità dell'idea progettuale rispetto all'utilizzo della scuola come presidio di socialità e luogo di partecipazione, di crescita civile e di collaborazione con soggetti esterni;
    partecipazione di associazioni studentesche, soggetti istituzionali e/o del volontariato culturale e sociale (specie se si tratta di soggetti riconosciuti a livello nazionale);
    presenza, nel percorso progettuale, di pratiche di tutoraggio tra pari (peer to peer).
    Si tratta di un'iniziativa sperimentale che ritengo significativa e che potrà contribuire a valorizzare pienamente le potenzialità degli istituti e delle comunità scolastiche, nonchè degli spazi che li ospitano.
    Ringrazio, per il lavoro svolto che dà puntualmente e tempestivamente attuazione alla misura inserita nella legge di bilancio 2019, l'Assessore Sebastiano Leo e lo Staff della Sezione regionale "Istruzione e Università", diretta dall'Arch. Maria Raffaella Lamacchia.

    LAND ART 50, SABATO PROSSIMO TAVOLO DI CONFRONTO SUL RAPPORTO TRA ARTE, PAESAGGIO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO.

Riflettere sul rapporto tra arte e valorizzazione del territorio, e sull'opportunità di favorire l'adozione e la sperimentazione di virtuosi e innovativi modelli di partnership pubblico-privati in grado di diffondere e promuovere la conoscenza dei beni culturali, assicurando le migliori condizioni per la loro fruizione.

È questo, in estrema sintesi, l'obiettivo dell'iniziativa alla quale parteciperò e che si svolgerà sabato 12 e domenica 13 ottobre prossimi, nella straordinaria cornice di Castel del Monte, nell'ambito del progetto "Land Art 50", promosso dall'Associazione Unconvention Art (realtà consolidata che si occupa di arte contemporanea e della valorizzazione, attraverso questa, dei siti territoriali) in collaborazione con la Fondazione Dioguardi e la Fondazione "Casa Rossa".

Il progetto, che si sviluppa nell'arco di due anni e che vede il sostegno della Regione Puglia in quanto beneficiario di un finanziamento nell'ambito del Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo, prevede, oltre alla realizzazione di una serie di iniziative espositive, editoriali e divulgative, anche la realizzazione di una serie di tavoli territoriali presso i quattro siti UNESCO dislocati tra Puglia e Basilicata (Alberobello, Castel del Monte, Monte Sant'Angelo e Matera) finalizzati a sviluppare un confronto tra rappresentanti istituzionali, operatori culturali, artisti, enti privati, paesaggisti e storici dell'arte, sul rapporto tra arte, natura e paesaggio, in un percorso di avvicinamento che coinvolga le comunità locali in vista del convegno internazionale sulla Land Art che si svolgerà a Bari nel 2020.

Il primo di questi tavoli territoriali si svolgerà, appunto, a Castel del Monte nel prossimo fine settimana e vedrà, sabato pomeriggio, a partire dalle ore 15, la mia partecipazione alla riflessione sul tema "Esperienze di Land Art italiane e internazionali", assieme a Loredana Capone (assessore all'industria turistica e culturale della Regione Puglia), Michele Longo (sindaco di Alberobello), Elena Saponaro (direttrice del sito di Castel del Monte), Cesare Troia (vice presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia), Fabio De Chirico (curatore Land Art 50), Francesco Maggiore (curatore Land Art 50 e presidente della Fondazione Dioguardi), Giuseppe Capparelli (curatore Apulia Land Art Festival), Fabio Macaluso (presidente Fondazione "Casa Rossa"), Costanza Meli (presidente Associazione Isole), Anne Demijttenaere (fondatrice di Opera Bosco), Carlo Palmisano (direttore artistico Land Art 50). Sarà presente Mariastella Margozzi, direttrice del Polo Museale della Puglia.

La manifestazione proseguirà, poi, sempre sabato 12, alle ore 18.30 presso Taverna Sforza, con un "talk" al quale parteciperanno Fabio Macaluso (scrittore e giornalista), Raffaele Vitto (artista pugliese) e Lorenzo Scaraggi (videoreporter e storyteller). Domenica 13 Ottobre, poi, a partire dalle ore 11 a Castel del Monte, ci sarà una vera e propria lezione a cura di Antonio Marras (artista protagonista del progetto Land Art 50 e da sempre impegnato nell'indagare ogni forma d'arte e di espressione visiva) dedicata in particolare agli studenti delle scuole superiori e alle realtà locali (associazioni, operatori culturali e turistici, singoli). La finalità è quella di illustrare le potenzialità della LAND ART nella costruzione di significati condivisi con le comunità locali e per definire assieme una strategia integrata di promozione del sito UNESCO.

Ricordo, infine, che questo progetto rientra nell'ambito delle celebrazioni per la prima proiezione del film "Land Art" del regista tedesco Gerry Schum, a cui può ricondursi la nascita della definizione, appunto, di "Land Art", una forma d'arte contemporanea che punta fortemente sul rapporto tra individuo/artista e natura/paesaggio e che può rappresentare un importante volano per la valorizzazione del territorio.

CENTRO PER L'IMPIEGO DI ALTAMURA, DA QUESTA MATTINA ATTIVO NELLA NUOVA SEDE (PALAZZO EX TRIBUNALE, IN VIA GRAVINA). PIÙ AMPIO, ACCESSIBILE, FUNZIONALE. TAGLIATI I FITTI PASSIVI.

Da questa mattina, 11 ottobre, gli uffici del Centro per l'Impiego di Altamura sono attivi nella nuova sede ubicata in Piazza Francesco Santoro Passarelli (nei pressi di via Gravina), in un'ala dell'immobile ex sede del Tribunale, messa a disposizione dal Comune di Altamura.

Da qualche giorno è in corso il trasloco che ha determinato, ieri, la temporanea chiusura del Centro. Saranno necessari alcuni giorni prima di recuperare la piena operatività nei servizi.

I lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento della nuova struttura che ospita il Centro per l'Impiego sono stati realizzati, negli ultimi mesi, grazie a un rilevante sforzo economico della Regione Puglia che ha impegnato a questo scopo quasi 250 mila euro (comprese le somme necessarie per il trasloco). In particolare, sono state oggetto dei lavori le superfici interne, le tramezzature, i servizi igienici, gli impianti (elettrici, condizionamento, rete); oltre ad aver assicurato le risorse finanziarie, la Regione, nello specifico la sezione regionale "Provveditorato ed Economato", ha gestito le relative procedure.

Seguo questa vicenda da tempo, in particolare da quando, poco dopo il suo insediamento, la nuova amministrazione comunale confermò la volontà di procedere al trasferimento della sede del Centro, liberando il precedente immobile per cui da tempo il Comune aveva comunicato al proprietario la disdetta del contratto di locazione. Sono seguiti sopralluoghi congiunti di dirigenti e tecnici del Comune (in particolare, dell'area servizi amministrativi, diretta dal dott. Gianluca Nicoletti, e del settore "Opere Pubbliche") e della Regione (della sezione "Provveditorato ed Economato", diretta dal dott. Mario Lerario) quindi progetto e lavori.

Si tratta di una sistemazione certamente molto più ampia (circa 400 mq, più locali nell'interrato) e funzionale oltre che maggiormente accessibile e adeguata alle esigenze di un vasto bacino d'utenza. Migliorerà la fruizione e la qualità dei servizi indispensabili per la comunità erogati dal Centro per l'Impiego, quali la gestione del collocamento, preselezione, incontro tra domanda e offerta del lavoro, orientamento alla formazione e al lavoro, nonché la gestione di alcune importanti procedure come ad esempio quelle connesse alla misura nazionale del Reddito di Cittadinanza, a quella regionale del Reddito di Dignità o alla misura "Garanzia Giovani".

L'accessibilità della nuova sede, inoltre, è anche molto più agevole da parte degli utenti provenienti da Gravina e Poggiorsini, i quali potranno rapidamente e agilmente raggiungere gli uffici senza necessità di attraversare la città come in precedenza.

A tale proposito mi auguro che presto - grazie alle procedure concorsuali già programmate per i prossimi mesi all'esito delle quali sono previste alcune centinaia di nuove assunzioni presso l'Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL Puglia), di cui costituiscono articolazioni organizzative territoriali i centri per l'impiego - possa essere ampliata la pianta organica (che da poche settimane si è comunque arricchita di sei giovani e motivati navigator, a cui se ne aggiungeranno altri due) del Centro per l'Impiego murgiano (che serve Altamura, Gravina e Poggiorsini), in modo tale da poter attivare uno sportello anche a Gravina, possibilità sino ad ora impedita proprio dai limiti dell'attuale disponibilità di personale.

Ad ogni modo, il trasferimento del Centro per l'Impiego nella nuova sede rappresenta un importante e deciso passo in avanti anche sotto il profilo dell'offerta integrata di servizi, visto che l'immobile dell'ex Tribunale è destinato anche ad ospitare gli uffici dell'Agenzia delle Entrate, per i quali il Comune sta definendo la progettazione, e quelli dell'INPS.

Un ultimo dato, per nulla secondario. La nuova e più consona sistemazione del Centro per l'Impiego, grazie ad uno sforzo congiunto di Regione e Comune, consente di tagliare definitivamente una voce di spesa per il Comune di Altamura, quindi per la collettività: circa 30 mila euro all'anno destinati a coprire i canoni di locazione dell'immobile in cui il Centro per l'Impiego era ubicato a partire dal 1992, da 27 anni (in via La Carrera, di fronte lo stadio comunale "D'Angelo").

Si tratta, dunque, di un importante obiettivo raggiunto. Auguro buon lavoro a tutto il personale del Centro per l'Impiego di Altamura, coordinato, assieme ad altri centri, dal dott. Saverio Trabace.

Nella mia bacheca Facebook sono disponibili alcune foto del nuovo Centro, che ho realizzato ieri mattina. Da qui:

https://www.facebook.com/enzo.colonna.9/posts/10219662370820658

ENZO COLONNA consigliere regionale

 

 

 

Redazione on line
12 ottobre 2019 15:51