Giovedi, 12 dicembre 2019

Mennea day

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Matera è stata scelta dalla Fidal come sede principale della manifestazione che si svolge da sei anni in tutte le principali città italiane.

Nel centro della città verrà steso un pistino di atletica leggera dove tutti i giovani atleti di Puglia e Basilicata si cimenteranno in gare di velocità.

Matera è la prima Capitale Europea della Cultura ad avere un programma sportivo. E quanto succederà in città per il Mennea Day rappresenta la legacy sportiva di cui non solo la città ma anche tutto il Sud beneficeranno dopo il 20 dicembre 2019.

Queste le iniziative previste.

Nel pomeriggio, dalle 15.30, l'inizio del programma sportivo in Piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito anche uno stand di Poste Italiane che per l'occasione ha realizzato un francobollo e un annullo speciale.
Prima delle corse, che si svolgeranno su una pista appositamente appoggiata sul selciato, la Fidal consegnerà al sindaco la Bandiera Azzurra di Città della Corsa e del Cammino per l'impegno mostrato a favore dei podisti e dei Runner, non solo residenti, primo passo per migliorare la salute dei cittadine e in particolare per combattere l'obesità Infantile.
Sempre in Piazza Vittorio Veneto sarà possibile portare vecchie scarpe da ginnastica e consegnarle in un apposito box: riciclate, diventeranno una pista che sarà donata alla città.
Dalle 16 alle 18 tutti potranno correre sulla pista seguendo le istruzioni dei tecnici Fidal presenti.
Dopo la presentazione, alle 18.30, della Biblioteca della Cultura Sportiva intitolata all'atleta barlettano ci si trasferirà al campo di Atletica dove lo stesso Mennea si allenò spesso. Qui ci si potrà presentare anche in quartetti per correre una staffetta originale visto che ogni formazione potrà scegliere il suo testimonial
Eccezionalmente, la Fidal Puglia ha rinunciato al "suo" Mennea Day organizzando la partenza di pullman da ogni provincia per permettere ai suoi atleti di partecipare alla grande festa di Matera.

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Più di 500 persone, ieri in piazza Vittorio Veneto, a Matera, hanno voluto ricordare il grande atleta, Pietro Mennea, nell’ambito di una manifestazione organizzata dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, dal Comune di Matera e dalla Fidal. A lui è intitolata la Biblioteca della cultura sportiva, la prima in Italia, voluta dalla Fondazione nell’ambito del programma “Sport Tales” curato da Luca Corsolini, con la preziosa collaborazione della Provincia di Matera, e che ha già raccolto più di 1400 volumi.

“Pietro sarebbe stato molto contento. E del resto non c’è atleta più degno di lui per offrire il nome a una Biblioteca della cultura sportiva”. La moglie Manuela Olivieri Mennea lo ha ricordato con orgoglio. “Pietro aveva un legame molto particolare con i libri. Ne ha scritti molti, ne comprava in continuazione. Un legame fortissimo, fisico: quasi soffriva quando doveva prestarli. A un certo punto abbiamo dovuto comprare un appartamento per raccoglierli tutti. E io avevo paura che il pavimento non reggesse, tanti erano. E si sa, i libri pesano”.
Il Mennea Day, il quarantesimo anniversario del suo straordinario primato mondiale sui 200 metri, che è ancora record europeo, è stata degna occasione per inaugurare la Biblioteca della Cultura Sportiva.

A tagliare il nastro con Manuela, c’erano anche Alfio Giomi, il presidente della Fidal che ha celebrato il suo massimo campione riunendo nella Città dei Sassi il consiglio federale, e Piero Marrese, il presidente della Provincia di Matera, che ha offerto i locali della Biblioteca Provinciale “Tommaso Stigliani” di via Roma per accogliere la BCS “Pietro Mennea”.
“Una Biblioteca proiettata verso il futuro – ha detto Corsolini – con molte sezioni già munite di QR code, per consentire ai visitatori di vedere i video delle grandi imprese narrate nei libri. La cultura sportiva è un intreccio di parole e di numeri. Le cifre che scandiscono i record e i successi ma anche le date che, nel culto del ricordo, cementano il legame tra i tifosi e i campioni. E così ieri era il quarantennale di Mennea, dopodomani sarà il centenario della nascita di Coppi, un altro fuoriclasse scomparso troppo presto e perciò rimasto nel cuore di tutti gli appassionati di ciclismo”.

La BCS “Pietro Mennea” è un progetto aperto: ogni autore o appassionato può donare un’opera per arricchirne il patrimonio, diventandone cosi “fondautore”. Lo ha fatto ieri la Fidal, offrendo un corpus notevole dei suoi manuali tecnici, resi disponibili per la consultazione da parte di praticanti e preparatori atletici.

La Biblioteca è stata appena inaugurata, ma già guarda al futuro, a un 2020 anno olimpico che già si annuncia carico di appuntamenti. A partire da “2020”, un gioco collettivo che attraverserà tutto l’anno alla ricerca delle 2020 parole che definiscono la cultura sportiva. Ben cinque i premi in cantiere: Minibasket in piazza, per il racconto sul gioco di squadra; Coppa Scirea, per la biografia o autobiografia di calciatore; Unisport, in partenariato con la nuova rete del sistema sportivo universitario che ha sostituito i Cus, per le tesi di laurea e i progetti di ricerca dedicati allo sport (in due sessioni: come le sedute di laurea); Matera is cool to run, in collaborazione con la Fidal, per i libri italiani ed europei per il running; Matera european capital, per la migliore traduzione di libri in lingua estera.

 

 

Redazione on line
08 settembre 2019 05:06