Venerdi, 20 settembre 2019

I-DEA: Thauma, Atlante del Gesto

Copia di BALLO popolare di Virgilio Sieni_ph Giampaolo becherini

 

Un progetto del grande coreografo e danzatore Virgilio Sieni, per la prima volta nella veste di curatore, sugli archivi della Basilicata.  12 settembre 2019 ore 18 

La mostra, presso Cava Paradiso, sarà accompagnata da un ricco programma di azioni e performance. Dal 23 al 28 settembre Virgilio Sieni riapre il Teatro Quaroni a Borgo La Martella, voluto da Adriano OlivettiInaugura il 12 settembre alle ore 18 presso Cava Paradiso Thauma, Atlante del Gesto, terzo appuntamento di I-DEA, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sul tema dell'archivio. Thauma, Atlante del Gesto è una riflessione del grande coreografo e danzatore Virgilio Sieni, ideato per la città di Matera a partire dallo studio e dall'esplorazione di materiali provenienti dagli archivi della Basilicata e di altre regioni italiane allo scopo di creare un archivio in divenire del gesto attraverso mostre, installazioni, pratiche, azioni coreografiche, performance e progetti speciali.

La mostra vede per la prima volta Virgilio Sieni nella veste di curatore e si articolerà in più appuntamenti, alcuni dei quali coinvolgeranno i cittadini in un processo collaborativo.

Nell'ambito della mostra Cava Paradiso ospiterà una serie di tavole sull'esplorazione del corpo alla ricerca dei gesti scomparsi, formate da disegni, fotografie, annotazioni, sequenze, oggetti, filmati, mappe: un vero e proprio atlante di gesti da agire che ogni giorno si arricchisce dei materiali di ricerca sul campo divenendo una piattaforma di studio, un luogo di risonanza tra i gesti antichi e i nuovi, un'officina permanente di ricerca e creazione, in un processo partecipativo che coinvolgerà i cittadini della Basilicata.

Insieme a Virgilio Sieni lavorerà un'équipe composta da antropologi, diaristi, architetti, archivisti, fotografi, videomaker e dagli stessi cittadini che diverranno, infatti, "nomadi raccoglitori" di quei gesti e di quegli oggetti che hanno abitato l'uomo nel corso del tempo.

L'allestimento della mostra è disegnato e concepito da Elisa Giuliano, Martha Schwindling e Antonio Elettrico e da Virgilio Sieni con l'Open Design School prevedendo un sistema aperto e modulare, che accompagna l'intero progetto I-DEA in maniera fluida. La mostra ospiterà inoltre alcune opere di Armin Linke, in stretto dialogo con l'esposizione Blind Sensorium. Il Paradosso dell'Antropocene che inaugura il 6 settembre 2019 al Museo Domenico Ridola.

Un ricco programma di performance, azioni e pratiche sul gesto accompagnerà la mostra nel mese di settembre. In occasione dell'inaugurazione giovedì 12 settembre, si potrà assistere a Danze domestiche accompagnate da musica eseguita dal vivo da Roberto Cecchetto alla chitarra: danze create con alcuni cittadini incontrati precedentemente nei loro luoghi privati da Virgilio Sieni e la sua équipe, che ne hanno raccolto i gesti e gli oggetti per trasformarli in installazioni coreografiche realizzate a partire dai gesti rituali e dagli oggetti recuperati. Il pubblico in visita alla sede della mostra potrà assistere all'installazione e allo stesso tempo alla creazione delle azioni coreografiche che coinvolgono cittadini, danzatori, bambini. 

Dall'11 al 16 settembre si svolgerà invece il Laboratorio di costruzione con legno di spiritelli e monachicchi rivolto a bambini tra i 6 e gli 11 anni, a cura di Viola Tortoli Bartoli, che si ispira alla tradizione dei personaggi del folclore lucano. Il programma delle azioni coreografiche continua il 13 settembre con le Danze contro il malocchio, con le danzatrici Claudia Caldarano e Claudia Catarzi e la musica dal vivo eseguita da Michele Rabbia alle percussioni, presentate come installazioni sopra piedistalli di tufo, sopra piattaforme negli spazi esterni di Cava Paradiso, il 15 settembre con Agorà Madri e Figli, danze in duetto realizzate da coppie di madri e figli e il 19 e il 22 settembre con le Danze di Frontiera, sui gesti scomparsi, interpretati dai cittadini e nate da un processo di immersione nella natura del gesto.

Gran finale tra il 23 e il 28 settembre con Officina Tattile che riapre il Teatro Quaroni a Borgo La Martella, progettato da Ludovico Quaroni su richiesta di Adriano Olivetti nell'ambito del grande intervento urbanistico utopico condotto negli anni '50 dall'imprenditore, che teneva insieme architettura, impresa e attenzione per la comunità. Nell'arco di una settimana, si alterneranno performance, laboratori, dialoghi, allo scopo di formalizzare un catalogo di gesti che nasceranno dall'incontro tra Virgilio Sieni e gli abitanti del Borgo La Martella.

Il programma sarà completato, sempre all'interno del Teatro da i Laboratori Spazio Tattile, in collaborazione con il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello (con il quale realizzerà anche l'opera breve Danza Cieca), dall'incontro performativo Di fronte agli occhi degli altri (25 e 26 settembre) con Virgilio Sieni. Infine Ballo Comune, il 28 settembre alle ore 21 dove Sieni guiderà una danza finale collettiva rivolta a tutti, cittadini, danzatori e performer di ogni età e provenienza, costruita sul momento attraverso indicazioni primarie sui gesti semplici che ci formano come individui: un materiale di movimenti che ciascuno può liberamente gestire secondo le proprie capacità, dando vita a un gioco di ripetizioni. Il progetto sarà accompagnato dai musicisti Spartaco Cortesi e Naomi Berrill.

I-Dea e Open Design School e sono i due progetti pilastro di Matera Capitale Europea della cultura 2019 a cura di Joseph Grima, sotto la supervisione di Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e relazioni della Fondazione, e con il project management di Rita Orlando.

I-DEA, a cura di Joseph Grima e Chiara Siravo, curatrice associata, esplora gli archivi e le collezioni della Basilicata da un punto di vista artistico. Artisti e designer, la cui pratica trova i fondamenti nella ricerca, sono stati invitati a curare mostre consecutive utilizzando gli archivi come punto di partenza. Lavorando con una serie di materiali e documenti apparentemente sconnessi tra loro, gli artisti sono invitati ad immergersi negli archivi trasmettendo la loro interpretazione sotto forma di una mostra temporanea. Open Design School ha disegnato un sistema di allestimenti aperto, modulare e movibile che possa portare umiltà, dubbio, curiosità e uno spirito anti-didattico nella curatela di collezioni e materiali d'archivio. Oltre alle esposizioni permanenti, sono previsti workshop, performance, talk e altri momenti di approfondimento. Il primo a appuntamento è stato a cura del fotografo Mario Cresci, con la mostra Le Due Culture. Artefatti e Archivi (22 marzo - 7 giugno 2019), il secondo con Visione Unica: Cultures of Environmental Manipulation a cura dei duo di designer Studio formafantasma (8 giugno - 11 settembre 2019), che ha coinvolto molteplici archivi: l'Archivio Centrale dello Stato, l'Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione Agricola (ALSIA), l'Agenzia Spaziale Italiana, Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, gli Archivi di Etnomusicologia, l'Archivio di Stato Matera, l'Archivio Privato Enzo Viti, l'Associazione al Parco Onlus Satriano, la Biblioteca Digitale Italiana, la Cineteca di Bologna, il Consorzio di Bonifica della Basilicata, l'Ethnomusicology and Visual Anthropology Lab (LEAV), l'Etnomediateca del Laboratorio Etnoantropologico, DiCEM, Università degli Studi della Basilicata, l'Eumetsat, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), Google Earth, Infrastruttura Regionale di Dati Spaziali della Regione Basilicata, il Consorzio di Bonifica della Basilicata, Matera, la Parrocchia di Sant'Antonio Acerenza, Matera Sotterranea, la Proloco di Aliano, la Proloco Rionero in Vulture, la Proloco di Teana, la Proloco di Tricarico, Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali, Titanus Film. Dopo la mostra a cura di Virgilio Sieni, i seguiranno le mostre curate rispettivamente da Navine G. Khan Dossos & James Bridle e  Pelin Tan & Liam Gillick.

Virgilio Sieni, già direttore della Biennale di Venezia Settore Danza per 4 anni, dal 2013 al 2016, è danzatore e coreografo tra i più rappresentativi nel panorama europeo. Dirige a Firenze il Centro nazionale di produzione della danza. Ha creato spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e ha ricevuto numerosi premi della critica. Nel 2013 è stato nominato Chevalier de l'ordres des arts et des lettres dal Ministro della cultura francese.

I-DEA

Thauma, Atlante del Gesto  A cura di Virgilio Sieni

Cava Paradiso - Contrada La Palomba SS7 Matera, 75100

Accesso tramite Passaporto Matera 2019, acquistabile anche presso Cava Paradiso

È stata prorogata al 19 settembre la scadenza per le iscrizioni al laboratorio Spazio Tattile condotto da Virgilio Sieni e da Giuseppe Comuniello,  rivolto ad artisti, danzatori e tutti coloro che desiderano approfondire i temi dello spazio tattile, la relazione tra uomo e ambiente, la cura della "casa comune", l'insegnamento sull'identità empatica del gesto nell'educazione alle forme di vicinanza, la capacità di elaborare e manipolare lo spazio tra le cose, la percezione e la pratica della biofilia, cioè come geneticamente siamo funzionali all'ambiente secondo un processo empatico di sensibilità spontanea alla bellezza.

Virgilio Sieni, tra i più grandi coreografi e danzatori italiani, è il terzo curatore del progetto I-DEA, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sul tema dell'archivio. Inaugura infatti il 12 settembre, alle 18:00, presso l'hangar di Cava Paradiso, il progetto Thauma, Atlante del Gesto: una riflessione ideata per la città di Matera, a partire dallo studio e dall'esplorazione di materiali provenienti dagli archivi della Basilicata e di altre regioni, allo scopo di creare un archivio in divenire del gesto attraverso mostre, installazioni, pratiche, azioni coreografiche, performance e progetti speciali.

Un ricco programma accompagnerà la mostra nel mese di settembre fino a culminare con un importante progetto che riaprirà il Teatro Quaroni a La Martella.  

Con queste premesse, in un processo partecipativo e coinvolgente, Matera 2019 e Virgilio Sieni invitano i cittadini e i cittadini temporanei a contribuire alla sua realizzazione. 

Il laboratorio Spazio Tattile condotto da Virgilio Sieni e da Giuseppe Comuniello, un danzatore non vedente, si terrà al Teatro Quaroni a La Martella, riaperto per l'occasione dal 23 al 27 settembre dalle 15 alle 17. Tutti i dettagli per le candidature sono disponibili sul sito ufficiale di Matera 2019 nella sezione News (link:  https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2207-call-per-danzatori-per-il-laboratorio-spazio-tattile.html

 Il Borgo La Martella è uno dei quartieri interessati dal progetto. Progettato da Ludovico Quaroni su richiesta di Adriano Olivetti nell'ambito del grande intervento urbanistico utopico condotto negli anni '50 dall'imprenditore, che teneva insieme architettura, impresa e attenzione per la comunità, sarà nell'arco di una settimana, teatro di performance, laboratori, dialoghi, allo scopo di formalizzare un catalogo di gesti che nasceranno dall'incontro tra Sieni e gli abitanti del Borgo. La collaborazione è stata preceduta da un incontro che si è svolto proprio nel Teatro il 5 settembre.

 Virgilio Sieni, già direttore della Biennale di Venezia Settore Danza per 4 anni, dal 2013 al 2016, è danzatore e coreografo tra i più rappresentativi nel panorama europeo. Dirige a Firenze il Centro nazionale di produzione della danza. Ha creato spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e ha ricevuto numerosi premi della critica. Nel 2013 è stato nominato Chevalier de l'ordres des arts et des lettres dal Ministro della cultura francese.

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Redazione on line
05 settembre 2019 21:52