Sabato, 19 ottobre 2019

M5S: note politiche del movimento

 

SU RADIOTERAPIA E PSICHIATRIA  A MATERA, LA GIUNTA BARDI MOSTRA I SUOI LIMITI E LE SUE CONTRADDIZIONI

La domanda nasce spontanea: in Regione esiste un piano sanità? E più in generale c'è un piano di azioni per la Basilicata? Ed è condiviso da tutti i componenti la maggioranza?

Le notizie relative al possibile blocco delle procedure in atto, finalizzate alla realizzazione del Bunker/Centro Spoke per la radioterapia e alla chiusura del reparto di Psichiatria, a partire dal 1 luglio 2019 nell'ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dimostrano la totale mancanza di programmazione e condivisione all'interno della giunta Bardi.

Siamo in una situazione tragicomica: da un lato l'assessore alla salute, Rocco Leone, sulla radioterapia prende decisioni che vanno in un senso, dall'altro, due consiglieri di maggioranza addirittura presentano una mozione che va nella direzione opposta!

Tutto ciò non è assolutamente tollerabile, e conferma che la compagine che ha vinto le ultime elezioni regionali in Basilicata non è per niente fondata su un progetto condiviso, mentre appare abbastanza divisa in relazione alle diverse liste e anime che hanno sostenuto Bardi. Un vero agglomerato di vecchi e nuovi soggetti politici che mirano esclusivamente a occupare postazioni e poltonre, come dimostra la nomina ad assessore  di Gianni Rosa, un vero insulto ai lucani: bocciato dagli elettori è stato fatto rientrare magicamente dalla finestra nominandolo assessore all'ambiente. Tra l'altro con una metamorfosi immediata: da paladino anti-petrolio, quando era all'opposizione, a convinto assertore dell'utilità economica del petrolio.

A tutto ciò, si aggiunge che i consiglieri di centro sinistra e il Partito Democratico materano, cercano di rifarsi una verginità tentando di far dimenticare ai cittadini quanto accaduto proprio nella sanità sotto la presidenza Pittella, sprofondando in una sterile e ridicola propaganda elettorale!

Se questo è il modo di governare del presunto cambiamento di Bardi, c'è davvero da preoccuparsi perchè altri 5 anni di teatrini e provvedimenti senza visione potrebbero rivelarsi un disastro per la nostra amata Regione, considerato che ha un rapporto deficit/Pil al 254% e dunque a rischio fallimento.

E con questi presupposti odierni e l'assenza di una visione a lungo termine del governatore Bardi, c'è poco da stare sereni.

Antonio Materdomini, portavoce M5S al Consiglio comunale di Matera

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EDILIZIA SOCIALE, Rospi (M5S): PER LA BASILICATA DISPONIBILI 2,4 MLN Di EURO PER NUOVI ALLOGGI E MESSA IN SICUREZZA
Roma, 23 giugno – “Regioni e Province autonome possono usufruire di 250 milioni di euro per interventi di rigenerazione e riorganizzazione urbana e social housing. Per la Basilicata sono disponibili 2,43 milioni di euro che potranno essere utilizzati per ampliare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e la messa in sicurezza ed efficientamento degli edifici esistenti”. Lo afferma in una nota GIANLUCA ROSPI, deputato del MoVimento 5 Stelle. ”Il Programma approvato dal MIT ha come obiettivo   strategico quello di innescare processi rigenerativi, che prevedano soltanto residualmente nuove costruzioni, orientati ad una alta sostenibilità edilizia, con un efficientamento energetico da perseguire secondo i requisiti per edifici a energia quasi zero, così come previsto dalla normativa europea”. Continua il Deputato ROSPI. “Ora ciascuna la Regione dovrà individuare i comuni che possono presentare le proposte di intervento e successivamente l’elenco  sarà approvato da un prossimo decreto che definirà anche procedure, tempistica e modalità di monitoraggio del programma.
Grazie all’impegno del MoVimento 5 Stelle in Italia finalmente si torna a parlare di social housing e lo si fa partendo dal idea di consumo zero di suolo e di efficienza energetica dell’edilizia”
Conclude ROSPI.
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Rospi (M5S): “Con la approvazione definitiva del Decreto Crescita si avvia finalmente il processo
di trasformazione e superamento dell’EIPLI”
Grazie all'impegno determinato e perseverante personale e di tutti i parlamentari meridionali del
MoVimento 5 Stelle è stato conseguito un nuovo straordinario obiettivo.” Ad affermarlo è il
parlamentare del MoVimento 5 Stelle Gianluca Rospi.
Con la approvazione definitiva del Decreto Crescita si avvia finalmente il processo di
trasformazione e superamento dell'Ente per la Irrigazione e la Riforma Fondiaria nei territori di
Puglia Lucania ed Irpinia, da nove anni annunziato ma mai realizzato per precise responsabilità
politiche. Si pone così fine ad una pagina politica non certo esaltante e si apre una nuova prospettiva
di sviluppo e progresso per i territori interessati.” Continua il Deputato Rospi.
L'Ente Irrigazione venne istituito nel 1947 con il D.Lgs.CpS n. 281, come persona giuridica di
diritto pubblico sotto la vigilanza del Ministero dell'agricoltura, e nel tempo è divenuto uno dei
maggiori fattori di infrastrutturazione di amplia parte dei territori meridionali. Gestisce otto dighe,
alle quali vanno aggiunte alcune centinaia di chilometri di canali di adduzione, e la sua attività è
finalizzata a far fronte alle esigenze potabili delle popolazioni della Puglia, della Basilicata,
dell'Irpinia e della Calabria settentrionale, al fabbisogno irriguo di vasti comprensori delle stesse
regioni, nonché di importanti agglomerati industriali come l'ex ILVA e la FCA. Per oltre quaranta
anni è stato in gestione commissariale, e dal 2011 è stato soppresso e posto in liquidazione, per
essere sostituito da un nuovo soggetto da costituire di intesa tra governo e regioni. Senonché nulla a
tale riguardo è stato fatto, la situazione di crisi dell'Ente è andata sempre peggiorando a causa della
enorme massa debitoria esistente, il completamento delle importanti opere idrauliche si è arrestato,
la gestione liquidatoria è stata assegnata a quella commissariale, determinando una commistione
infelice che non ha conseguito l'obiettivo della liquidazione mentre ha consentito la prosecuzione di
una gestione non sempre in linea con i dettami della correttezza e della legalità, come le cronache
giudiziarie ci confermano.
Con la norma contenuta nell'art 24 del Decreto Crescita, voluta, scritta e sostenuta da MoVimento
5 Stelle, si cambia finalmente strada! L'articolo 24 reca una serie di modiche all'articolo 21, comma
11, del decreto-legge 201 del 2011, volte a completare il processo di liquidazione dell'EIPLI, e
accelerare la costituzione della società che dovrà assumerne le funzioni. Le novità essenziali
introdotte riguardano in primo luogo il ruolo assegnato al MEF, ora responsabile di promuovere e
portare a compimento la costituzione del nuovo soggetto giuridico, facendo uscire così la situazione
dall'empasse nella quale si era impantanata, a causa della inefficienza delle regioni e della inerzia
interessata delle gestioni commissariali. Da oggi finisce il rimpallo delle responsabilità ed i conflitti
di attribuzioni, ed il MEF potrà procedere speditamente per dare un nuovo assetto alla gestione delle
funzioni strategiche un tempo attribuite all'EIPLI, con evidenti benefici e ricadute economiche per i
territori interessati. Un secondo elemento di fondamentale importanza, che viene introdotto con la
nuova normativa, è la definitiva separazione di compiti e responsabilità, ponendo uno spartiacque
necessario tra il nuovo soggetto da costituire e la gestione commissariale, la cui mancanza ha di
fatto costituito un ostacolo insormontabile alla attuazione della liquidazione dell'Ente. La norma
prevede poi che i diritti sui beni demaniali, già attribuiti all'Ente soppresso, in forza di
provvedimenti concessori sono attribuiti alla società di nuova costituzione, che, oltre a essere
interamente pubblica, potrà in tal modo finalmente iniziare la sua attività senza il grave peso dei
debiti maturati nelle gestioni precedenti, consentendo così al nuovo soggetto di concentrarsi
esclusivamente sulle iniziative strategiche che dovrà riprendere a mettere in campo nel settore
idraulico, in favore di gran parte delle popolazioni meridionali.” Ribadisce l’On. Gianluca Rospi.
Importante è stata anche l’introduzione dell’emendamento a firma MoVimento 5 Stelle che
introduce il divieto di cessione delle quote della nuova società a soggetti privati. In questo modo si
preserva definitivamente la gestione della risorsa idrica e dei grandi accumuli dai rischi della
speculazione privata, che già avevano fatto capolino soprattutto sul versante dell'utilizzo a fini
energetici dell'acqua.​
La soluzione attesa da tanti anni è dunque finalmente arrivata grazie al concreto impegno del
Movimento Cinque Stelle, ed in questo modo le politiche in favore della crescita e lo sviluppo del
Mezzogiorno si arricchiscono di un nuovo importante tassello. Nuovamente vasti territori
meridionali potranno dotarsi a breve di uno strumento strategico che consentirà di affrontare
adeguatamente le sfide poste dalla grave crisi idrica e dai processi di desertificazione, con un
concreto e fondamentale ausilio alle politiche ambientali; che metterà a disposizione dei processi
produttivi in agricoltura una ineludibile risorsa per consentirne il miglioramento e la crescita; che
consentirà di supportare le politiche di reindustrializzazione sostenibile di siti sensibili, come quello
dell'ex ILVA, e la ripresa di una iniziativa volta al completamento della rete idraulica esistente ed
alla realizzazione di nuove indispensabili infrastrutture, necessarie allo sviluppo del territorio.
In questo quadro, infine, si consente alla Basilicata di continuare a svolgere un ruolo strategico nella
gestione delle risorse idriche, e di avere un peso rilevante nei confronti delle altre regioni e degli
organismi governativi, grazie alla titolarità di circa il 90% della risorsa accumulata negli impianti
costruiti quasi esclusivamente su territorio lucano.
In questa direzione l'impegno mio in Commissione Ambiente continuerà in maniera forte ed attenta,
affinché, nella concretizzazione del nuovo progetto e nella costituzione della società venga garantita
la partecipazione delle regioni Puglia, Basilicata, Calabria e Campania sin dalla fase costitutiva
della società, in virtù dei consolidati rapporti interregionali (consacrati negli accordi di programma)
che allo stato governano gli attuali trasferimenti di risorsa idrica tra le stesse, tutelando in tal modo
ruolo e rilevanza della nostra Basilicata, affinché si pervenga nella maniera più adeguata e rapida
alla determinazione della tariffa dell’acqua all’ingrosso, che rappresenterebbe l’unica entrata certa
della Società, e per la determinazione di un credibile ed efficiente piano industriale per il nuovo
soggetto, immaginando di assommare alle funzioni tradizionali di accumulo, preservazione, cura e
vettoriamento della risorsa, anche quello di utilizzo in termini innovativi pure a fini energetici.
Appare evidente, conclude l'On.le Rospi, che al grande lavoro compiuto dai parlamentari del M5S
debba corrispondere un altrettanto forte ed incisivo impegno del governo della Regione Basilicata,
che dovrà dimostrare di avere a cuore gli interessi della comunità lucana al pari del MoVimento 5
Stelle condividendone il progetto strategico, e di non limitare il proprio interesse solamente a fatti di
gestione.”
Roma, 26/06/19
On. Gianluca Rospi
Rospi (M5S): “Con la approvazione definitiva del Decreto Crescita si avvia finalmente il processo
di trasformazione e superamento dell’EIPLI”
Grazie all'impegno determinato e perseverante personale e di tutti i parlamentari meridionali del
MoVimento 5 Stelle è stato conseguito un nuovo straordinario obiettivo.” Ad affermarlo è il
parlamentare del MoVimento 5 Stelle Gianluca Rospi.
Con la approvazione definitiva del Decreto Crescita si avvia finalmente il processo di
trasformazione e superamento dell'Ente per la Irrigazione e la Riforma Fondiaria nei territori di
Puglia Lucania ed Irpinia, da nove anni annunziato ma mai realizzato per precise responsabilità
politiche. Si pone così fine ad una pagina politica non certo esaltante e si apre una nuova prospettiva
di sviluppo e progresso per i territori interessati.” Continua il Deputato Rospi.
L'Ente Irrigazione venne istituito nel 1947 con il D.Lgs.CpS n. 281, come persona giuridica di
diritto pubblico sotto la vigilanza del Ministero dell'agricoltura, e nel tempo è divenuto uno dei
maggiori fattori di infrastrutturazione di amplia parte dei territori meridionali. Gestisce otto dighe,
alle quali vanno aggiunte alcune centinaia di chilometri di canali di adduzione, e la sua attività è
finalizzata a far fronte alle esigenze potabili delle popolazioni della Puglia, della Basilicata,
dell'Irpinia e della Calabria settentrionale, al fabbisogno irriguo di vasti comprensori delle stesse
regioni, nonché di importanti agglomerati industriali come l'ex ILVA e la FCA. Per oltre quaranta
anni è stato in gestione commissariale, e dal 2011 è stato soppresso e posto in liquidazione, per
essere sostituito da un nuovo soggetto da costituire di intesa tra governo e regioni. Senonché nulla a
tale riguardo è stato fatto, la situazione di crisi dell'Ente è andata sempre peggiorando a causa della
enorme massa debitoria esistente, il completamento delle importanti opere idrauliche si è arrestato,
la gestione liquidatoria è stata assegnata a quella commissariale, determinando una commistione
infelice che non ha conseguito l'obiettivo della liquidazione mentre ha consentito la prosecuzione di
una gestione non sempre in linea con i dettami della correttezza e della legalità, come le cronache
giudiziarie ci confermano.
Con la norma contenuta nell'art 24 del Decreto Crescita, voluta, scritta e sostenuta da MoVimento
5 Stelle, si cambia finalmente strada! L'articolo 24 reca una serie di modiche all'articolo 21, comma
11, del decreto-legge 201 del 2011, volte a completare il processo di liquidazione dell'EIPLI, e
accelerare la costituzione della società che dovrà assumerne le funzioni. Le novità essenziali
introdotte riguardano in primo luogo il ruolo assegnato al MEF, ora responsabile di promuovere e
portare a compimento la costituzione del nuovo soggetto giuridico, facendo uscire così la situazione
dall'empasse nella quale si era impantanata, a causa della inefficienza delle regioni e della inerzia
interessata delle gestioni commissariali. Da oggi finisce il rimpallo delle responsabilità ed i conflitti
di attribuzioni, ed il MEF potrà procedere speditamente per dare un nuovo assetto alla gestione delle
funzioni strategiche un tempo attribuite all'EIPLI, con evidenti benefici e ricadute economiche per i
territori interessati. Un secondo elemento di fondamentale importanza, che viene introdotto con la
nuova normativa, è la definitiva separazione di compiti e responsabilità, ponendo uno spartiacque
necessario tra il nuovo soggetto da costituire e la gestione commissariale, la cui mancanza ha di
fatto costituito un ostacolo insormontabile alla attuazione della liquidazione dell'Ente. La norma
prevede poi che i diritti sui beni demaniali, già attribuiti all'Ente soppresso, in forza di
provvedimenti concessori sono attribuiti alla società di nuova costituzione, che, oltre a essere
interamente pubblica, potrà in tal modo finalmente iniziare la sua attività senza il grave peso dei
debiti maturati nelle gestioni precedenti, consentendo così al nuovo soggetto di concentrarsi
esclusivamente sulle iniziative strategiche che dovrà riprendere a mettere in campo nel settore
idraulico, in favore di gran parte delle popolazioni meridionali.” Ribadisce l’On. Gianluca Rospi.
Importante è stata anche l’introduzione dell’emendamento a firma MoVimento 5 Stelle che
introduce il divieto di cessione delle quote della nuova società a soggetti privati. In questo modo si
preserva definitivamente la gestione della risorsa idrica e dei grandi accumuli dai rischi della
speculazione privata, che già avevano fatto capolino soprattutto sul versante dell'utilizzo a fini
energetici dell'acqua.
La soluzione attesa da tanti anni è dunque finalmente arrivata grazie al concreto impegno del
Movimento Cinque Stelle, ed in questo modo le politiche in favore della crescita e lo sviluppo del
Mezzogiorno si arricchiscono di un nuovo importante tassello. Nuovamente vasti territori
meridionali potranno dotarsi a breve di uno strumento strategico che consentirà di affrontare
adeguatamente le sfide poste dalla grave crisi idrica e dai processi di desertificazione, con un
concreto e fondamentale ausilio alle politiche ambientali; che metterà a disposizione dei processi
produttivi in agricoltura una ineludibile risorsa per consentirne il miglioramento e la crescita; chec onsentirà di supportare le politiche di reindustrializzazione sostenibile di siti sensibili, come quello
dell'ex ILVA, e la ripresa di una iniziativa volta al completamento della rete idraulica esistente ed
alla realizzazione di nuove indispensabili infrastrutture, necessarie allo sviluppo del territorio.
In questo quadro, infine, si consente alla Basilicata di continuare a svolgere un ruolo strategico nella
gestione delle risorse idriche, e di avere un peso rilevante nei confronti delle altre regioni e degli
organismi governativi, grazie alla titolarità di circa il 90% della risorsa accumulata negli impianti
costruiti quasi esclusivamente su territorio lucano.
In questa direzione l'impegno mio in Commissione Ambiente continuerà in maniera forte ed attenta,
affinché, nella concretizzazione del nuovo progetto e nella costituzione della società venga garantita
la partecipazione delle regioni Puglia, Basilicata, Calabria e Campania sin dalla fase costitutiva
della società, in virtù dei consolidati rapporti interregionali (consacrati negli accordi di programma)
che allo stato governano gli attuali trasferimenti di risorsa idrica tra le stesse, tutelando in tal modo
ruolo e rilevanza della nostra Basilicata, affinché si pervenga nella maniera più adeguata e rapida
alla determinazione della tariffa dell’acqua all’ingrosso, che rappresenterebbe l’unica entrata certa
della Società, e per la determinazione di un credibile ed efficiente piano industriale per il nuovo
soggetto, immaginando di assommare alle funzioni tradizionali di accumulo, preservazione, cura e
vettoriamento della risorsa, anche quello di utilizzo in termini innovativi pure a fini energetici.
Appare evidente, conclude l'On.le Rospi, che al grande lavoro compiuto dai parlamentari del M5S
debba corrispondere un altrettanto forte ed incisivo impegno del governo della Regione Basilicata,
che dovrà dimostrare di avere a cuore gli interessi della comunità lucana al pari del MoVimento 5
Stelle condividendone il progetto strategico, e di non limitare il proprio interesse solamente a fatti di
gestione.”
Roma, 26/06/19
On. Gianluca Rospi
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Redazione on line
05 luglio 2019 18:07