Martedi, 26 settembre 2017

La figuraccia di Filippo Bubbico

Il sito unico nazionale delle scorie nucleari a Scanzano

2012-12-8 pag.1 bubbico

Sono giorni importanti per la libertà di stampa. Giorni in cui si discute della opportunità di riservare ai reati d'opinione espressi a mezzo stampa, il carcere. Attualmente, nell'ordinamento giuridico italiano è così. Un giornalista ed il direttore della testata che fossero riconosciuti colpevoli di diffamazione a mezzo stampa, possono finire in carcere. Il caso Sallusti, costringe un po' tutti a qualche riflessione in merito.

Ebbene, proprio in questi giorni si celebra il processo a carico di un giornalista lucano, Nicola Piccenna, ed del direttore del settimanale "Il Resto", Nino Grilli. Lamenta il querelante, Sen. Arch. Filippo Bubbico di essere stato diffamato da un articolo in cui si riportavano notizie circa il deposito unico nazionale di scorie nucleari che, l'allora governo Berlusconi, intese ubicare a Scanzano Jnico nell'anno domini 2003. È utile ed istruttivo assistere alle udienze che, non a caso, sono pubbliche. Utile, perché si apprende dalla viva voce dei protagonisti, Bubbico in testa, come andarono quelle vicende. Istruttivo, perché si assiste ad una lezione di giornalismo e civismo che testimoniano quanto sia urgente una maggior tutela del diritto di cronaca e di critica. Se per il giornalista che diffama si può arrivare anche al carcere, per colui che calunnia un giornalista cosa si dovrà prospettare? Veniamo al nostro caso. Bubbico viene interrogato e risponde così.

Avv. Pinto: lei ha riferito di aver querelato per lo stesso fatto, per la stessa notizia riportata sul Resto, l'onorevole Giovanardi. È così?

BUBBICO: Sì.

Avv. Pinto: E come è finito il processo?

BUBBICO: Il processo fu assegnato al Tribunale dei Ministri e si è concluso con un proscioglimento.

Qualcuno, come gli imputati Piccenna e Grilli, potrebbero chiedersi che senso abbia celebrare un processo quando un indagato per gli stessi fatti è stato prosciolto, ma questi interrogativi non hanno percorso i pensieri del PM e del Giudice dell'Udienza Preliminare che pure erano stati informati della circostanza.

 Avv. Pinto: Perfetto. Senta, lei è a conoscenza del verbale del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2003?

BUBBICO: L'ho letto perché è stato pubblicato anche

Avv. Pinto: Lei ha mai parlato con il ministro Matteoli di questa vicenda del sito unico?

BUBBICO: No, mai

GIUDICE: Scusi, ma lei non ha partecipato ad una riunione a Palazzo Chigi?

BUBBICO: Sì.

GIUDICE: Nella Sala Verde?

BUBBICO: Sì.

GIUDICE: Dove stava pure Matteoli?

BUBBICO: Sì.

GIUDICE: E di che avete parlato?

BUBBICO: Abbiamo pa... Dopo l'approvazione del decreto. Abbiamo parlato della nostra opposizione al decreto

GIUDICE: Quindi ha parlato con...?

BUBBICO: Con Matteoli in termini diretti no.

GIUDICE: Istituzionali

BUBBICO: Nell'incontro presieduto dal sottosegretario Letta era presente anche Matteoli. Non ricordo se prese la parola.

GIUDICE: Va bene

Avv. Pinto: Senta, senatore, nel verbale del 13 novembre 2003 c'è un passaggio del ministro Matteoli, che riferisce testualmente... Io glielo leggo, sono tre righi...

GIUDICE: Che data è?

Avv. Pinto: Prego? 13 novembre 2003. Dice il ministro Matteoli: "Una volta acquisito il consenso del Sindaco, sapevamo che non era sufficiente perché ci sono anche la Provincia e la Regione. Allora abbiamo parlato con la Provincia ed anche questa si è dichiarata d'accordo nell'accogliere il sito; poi con la Regione, che è di colore politico diverso dal nostro. Comunque il Presidente della Regione ha detto: <Non sono entusiasta, non dirò mai accogliamo il sito, ma non farò neppure le barricate; subirò la scelta del governo senza fare troppe storie>". Quindi, a quanto pare questo verbale contiene un falso.

BUBBICO: Se per "Regione" si intende il suo legale rappresentante, cioè il Presidente della Regione, confermo quanto già detto prima. Non ho mai interloquito con Matteoli

BUBBICO: No, ma mi pare non sia scritto, Presidente.

Avv. Pinto: No no no. "Comunque il Presidente..."; punto, "Comunque il Presidente della Regione..."

Avv. Pinto: Allora, rileggiamo d'accapo quello che dice qui il verbale del Consiglio dei Ministri. Dice Matteoli: "Quindi, una volta acquisito il consenso del Sindaco, sapevamo che non era sufficiente perché ci sono anche la Provincia e la Regione. Allora abbiamo parlato con la Provincia ed anche questa si è dichiarata d'accordo nell'accogliere il sito; poi con la Regione, che è di colore politico diverso dal nostro. Comunque il Presidente della Regione ha detto (cioè l'architetto Bubbico): <Non sono entusiasta, non dirò mai accogliamo il sito, ma non farò neppure le barricate;

subirò la scelta del governo senza fare troppe storie>". Questo dice il verbale del Consiglio dei Ministri. Bene

Avv. Pinto: Senta, lei ha riferito di aver incontrato il generale Jean. Qui a Matera ha mai incontrato il generale Jean lei?

BUBBICO: Ho detto prima che ho incontrato il generale Jean nella sede della Regione Basilicata in Matera, ubicata in Via Dante, presso il palazzo appunto della Regione stessa

Avv. Pinto: Senta, e lei ha mai parlato di questa vicenda con l'Avvocato Buccico?

BUBBICO: No

BUBBICO: Con Buccico ho commentato questa ed altre vicende

Avv. Pinto: Ah, quindi ne ha parlato?

BUBBICO: Certo che ho commentato questa vicenda

Avv. Pinto: Ho capito

BUBBICO: Di cui stiamo parlando, gli articoli di questo giornale

Avv. Pinto: Va bene

BUBBICO: Non solo quello, ma tanti altri

BUBBICO: Abbiamo commentato anche con Carelli le notizie riportate da questi giornali

Avv. Pinto: Ho capito. Giudice, io ho finito

 

box: Il processo proseguirà in data 11 marzo 2013 con la deposizione degli Onorevoli Giovanardi e Matteoli.

 L'On. Matteoli riferisce al Consiglio dei Ministri del 13 Novembre 2003 che Filippo Bubbico era a conoscenza della scelta di Scanzano quale sito unico nazionale delle scorie nucleari. Non è mai stato querelato da Bubbico per questo.

L'On. Giovanardi riporta le affermazioni dell'On. Matteoli, viene querelato da Bubbico e dal Presidente della Provincia, Nino Carelli. Sarà prosciolto dal Tribunale dei Ministri.

Il giornalista (pubblicista) Nicola Piccenna, riprende le dichiarazioni di Giovanardi ed oggi è sotto processo, con il direttore Nino Grilli, per diffamazione nei confronti del querelante Filippo Bubbico.

L'11 marzo 2013 sono chiamati a deporre l'On. Matteoli e l'On. Giovanardi, la storia del sito unico nazionale delle scorie nucleari si arricchisce di un nuovo capitolo: l'udienza è pubblica!

Fare giornalismo vero è servito a molto, ed a molto altro ancora servirà. Come volevasi dimostrare


20 dicembre 2012 17:57