Venerdi, 24 maggio 2019

Puglia : Zes Adriatica, Equo Compenso, lavori su Ponte di Modugno e Ospedale della Murgia

 

ZES ADRIATICA, GIUNTA REGIONALE APPROVA PIANO STRATEGICO INTERREGIONALE (PUGLIA-MOLISE). GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA PUGLIA. GRANDE CONSIDERAZIONE PER IL TERRITORIO DELLA MURGIA.

È stato approvato oggi, dalla Giunta regionale, dopo un lungo e articolato percorso, il Piano Strategico della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica (Puglia-Molise). Si tratta del raggiungimento di un obiettivo di straordinaria importanza che seguo, passo dopo passo, da quasi due anni.

La ZES Adriatica costituisce una delle due macroaree geografiche del territorio regionale (l'altra è quella "Jonica", il cui Piano Strategico è stato approvato nelle scorse settimane), collegate a una o più aree portuali, per le quali sono previste specifiche misure (benefici fiscali, incentivi, semplificazioni amministrative) finalizzate a creare un contesto orientato alla crescita di imprese, all'attrazione di investimenti, all'incremento di scambi commerciali ed export.

Con il via libera dato dalla Giunta regionale al Piano Strategico della ZES Adriatica (che comprende anche i territori della Regione Molise) non manca, ora, nient'altro se non l'approvazione da parte dei Ministeri competenti per il varo definitivo di questa grande opportunità che consentirà di avviare le specifiche misure previste (incentivi e benefici).

La ZES Adriatica, ricordo, è connessa, per quanto riguarda la Puglia, ai porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Molfetta, Monopoli e Brindisi (nonché agli snodi logistici degli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, dell'interporto regionale della Puglia, della piattaforma logistica di Incoronata) e comprende, per quanto riguarda il territorio pugliese, superfici pari a circa 2889 ettari che, oltre alle aree portuali e aeroportuali, include:

  • il polo di Foggia (con la zona industriale di Manfredonia e l'agglomerato ASI Foggia-Incoronata);
  • il polo di Barletta (con la zona industriale di Barletta);
  • il polo di Bari (con la zona P.I.P. di Bitonto, l'agglomerato ASI Bari-Modugno, la zona industriale di Altamura, la zona P.I.P. di Gravina, le zone industriali di Monopoli e Molfetta);
  • il polo di Brindisi (con le aree ASI di Brindisi, Fasano e Ostuni);
  • il polo di Lecce (con le aree ASI di Lecce-Surbo, Galatina-Soleto, Nardò-Galatone, le zone industriali di Casarano e Matino, il centro intermodale di Melissano).

La Regione ha promosso la creazione di questa ZES come strumento per facilitare l'attrazione di investimenti diretti, promuovere la crescita della competitività delle imprese, l'incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e il più generale rafforzamento del tessuto produttivo.

Sono molteplici gli strumenti previsti dal Piano strategico a questo scopo: semplificazioni amministrative, credito d'imposta sugli investimenti, esenzione IRAP, esonero quota comunale IMU per i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree ZES, esonero TASI (sempre per la quota destinata ai Comuni) per i possessori e detentori di immobili nelle medesime aree, esclusione di addizionali comunali TASI, esenzione dalle spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi in tali aree.

Sono davvero soddisfatto per gli esiti di un complesso lavoro che, con l'inserimento nel perimetro della ZES di ampie aree produttive dei territori di Altamura (183,50 ettari della zona industriale che insiste sulla strada statale 96 per Gravina) e Gravina (circa 10 ettari di aree P.I.P.), valorizza adeguatamente, all'interno del perimetro della ZES Adriatica, il vasto e articolato sistema produttivo della Murgia barese, come da me sollecitato in molteplici circostanze e riunioni.

Più volte, infatti, negli ultimi due anni, ho ribadito come la Murgia meritasse una specifica considerazione in vista della definizione del perimetro delle Zona Adriatica e questo per una serie di ragioni: si tratta infatti di un territorio caratterizzato da un vivacissimo tessuto produttivo, vocato all'innovazione tecnologica e dei processi produttivi, alla ricerca, alla commercializzazione su scala nazionale e internazionale.

Un territorio in cui si sono insediate, negli ultimi quarant'anni, numerose realtà industriali e artigianali attive in differenti settori produttivi: agroalimentare (in particolare, lavorazione e trasformazione di cereali e derivati, legumi), manifatturiero (mobile, design, moda), meccanica, impiantistica avanzata.

Tale bacino produttivo si è sviluppato lungo il principale asse stradale di questo territorio, la statale 96 (i cui lavori di ammodernamento e raddoppio sono ormai prossimi ad essere terminati), peraltro l'unico asse di collegamento tra l'area portuale e retroportuale di Bari, l'entroterra e la Basilicata.

Il territorio murgiano rappresenta, inoltre, la naturale (e necessaria) cerniera tra le due ZES (Adriatica e Jonica) e tra la Puglia e la Basilicata, con cui condivide contiguità non semplicemente fisiche-territoriali, ma molto più profonde e strutturate nel tempo, di tipo economico-produttivo, storico-culturale e infrastrutturale.

Per questo l'inserimento dell'area murgiana (con i Comuni di Altamura e Gravina in Puglia, cui si potranno aggiungere anche aree di altri comuni grazie alla previsione, contenuta nel Piano Strategico, di estendere le zone già perimetrate, pari a 2628 ettari, con ulteriori 261 ettari circa che saranno individuati a seguito di un avviso pubblico rivolto ai comuni) all'interno della ZES Adriatica, rappresenta certamente un importante traguardo raggiunto da questo territorio sotto il profilo di una aggiornata prospettiva di sviluppo economico, che consentirà di attrarre investimenti e di creare nuova impresa e occupazione.

Un risultato frutto di un complesso lavoro che ho seguito per mesi e coordinato sin dall'avvio di questo percorso con i Comuni (e, in particolare, con i rispettivi uffici tecnici), le associazioni e le organizzazioni del mondo imprenditoriale (CNA - Area Metropolitana di Bari, Confesercenti - Terra di Bari, Confcommercio - Delegazione di Altamura, Apulia Fashion Makers, Copim), che ringrazio per aver sostenuto sin dal primo momento l'iniziativa, credendo nella possibilità di raggiungere questo importante obiettivo.

Ringrazio, per l'importante lavoro svolto e per la grande dedizione profusa nella definizione di un percorso di tale complessità, il Presidente Michele Emiliano e l'Assessore allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino (ed il suo predecessore Michele Mazzarano), il Direttore del Dipartimento "Sviluppo Economico e Innovazione", Domenico Laforgia, e la Dirigente della Sezione "Attività Economiche", prima Teresa Lisi e ora Francesca Zampano, il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, oltre che la qualificata Task Force impegnata nell'elaborazione del Piano Strategico varato.

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‘EQUO COMPENSO’, APPROVATO IN COMMISSIONE CONSILIARE DISEGNO DI LEGGE REGIONALE A TUTELA DELLA DIGNITÀ E DEL LAVORO DEI LIBERI PROFESSIONISTI.

 

È stato approvato a maggioranza, oggi, in II Commissione Consiliare, il disegno di legge varato dalla Giunta in materia di “equo compenso” per le prestazioni professionali rese in esecuzione di incarichi conferiti dall'Amministrazione regionale.

Si tratta di un intervento legislativo particolarmente importante che consente di recepire, anche in Puglia, la normativa nazionale che ha esteso alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di retribuire i professionisti in maniera congrua e nel rispetto dei parametri fissati dagli appositi decreti ministeriali.

L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di riconoscere pienamente il valore sociale ed economico, nonché la dignità delle libere professioni, facendo in modo che i compensi liquidati ai professionisti nell'esecuzione di incarichi agli stessi conferiti dall'Amministrazione regionale siano correttamente determinati, riconoscendo qualità, valore e quantità delle prestazioni richieste.

Come a tutti noto, infatti, il mondo delle libere professioni sta attraversando un periodo di grave difficoltà, con la progressiva perdita di prestigio sociale e di quella sicurezza economica che, storicamente, tali attività hanno sempre garantito e provocando, soprattutto tra i professionisti più giovani, un clima di diffusa incertezza e sfiducia sul futuro. Questo quadro è in qualche modo aggravato nel rapporto tra i singoli professionisti e committenti “forti” (quali banche, assicurazioni e, per quel che ci riguarda, pubbliche amministrazioni) che spesso impongono compensi irrisori per le prestazioni rese in proprio favore.

Ebbene, con questo disegno di legge la Regione (comprese società e aziende dalla stessa vigilate o controllate) si impegna a riconoscere equi compensi ai professionisti che prestano la loro attività in suo favore, conformemente a quanto stabilito negli appositi decreti ministeriali che fissano i parametri di riferimento per la loro determinazione, in modo che siano proporzionati al lavoro svolto, oltre che rispettoso della dignità della professione esercitata.

C'è, inoltre, un altro importante punto del disegno di legge. Si prevede che, nel caso di prestazioni rese in esecuzione di incarichi professionali finalizzati alla presentazione di istanze, segnalazioni, dichiarazioni e comunicazioni di qualunque tipo ad una pubblica amministrazione del territorio regionale, l’effettivo rispetto della normativa in materia di “equo compenso” rappresenti una condizione indispensabile per la conclusione del procedimento amministrativo e debba essere attestato con apposita dichiarazione rilasciata dal committente.

Sono molto soddisfatto per l’approvazione in Commissione di questo disegno di legge, frutto di una proficua interlocuzione sviluppata, nei mesi scorsi, con l’Assessore proponente, Giovanni Giannini, e con il Direttore del Dipartimento “Mobilità e Qualità Urbana”, Barbara Valenzano, che ringrazio per il lavoro svolto, per la grande attenzione rivolta a questo tema e per aver recepito suggerimenti e sollecitazioni che avevo proposto in fase di elaborazione del testo, nonché per il puntuale e articolato confronto che, sulla proposta legislativa, hanno avuto con tutti gli Ordini e Collegi professionali della Puglia.

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PONTE DI MODUGNO, AVVIATI OGGI I LAVORI PER IL RIPRISTINO DELLA TRAVE DANNEGGIATA. POCHE SETTIMANE PER IL RITORNO ALLA NORMALITÀ SULLA STATALE 96.

 

Sono entrati nel vivo i lavori per il ripristino del ponte di Modugno, sovrastante la Statale 96, danneggiato da un autoarticolato un anno e mezzo fa.

L’impresa aggiudicataria dei lavori sta infatti procedendo alla realizzazione in azienda di una nuova trave che, una volta completata, sarà posizionata sul ponte e assorbirà il carico di quella danneggiata (dunque, sostituita dalla nuova nella sua funzione, ma non rimossa). Avviati oggi i lavori preliminari direttamente sul ponte. Ricordo che il costo complessivo dell’intervento (comprensivo di oneri per la sicurezza, iva, spese tecniche, ecc.) è pari a 150mila euro e beneficia di un finanziamento di 75mila euro riconosciuto nei mesi scorsi dalla Regione.

Nei prossimi giorni è previsto un incontro tecnico-operativo tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Modugno, i tecnici dell’impresa esecutrice e dell’ANAS, al fine di concordare e programmare i tempi di montaggio della nuova trave, in quanto saranno necessarie, durante tale fase, deviazioni temporanee (di brevissima durata) della circolazione stradale per consentire l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza per gli operatori e gli automobilisti.

Dunque, ci siamo quasi. Ancora poche settimane di pazienza e i problemi legati alla circolazione lungo la Statale 96 in quel tratto saranno definitivamente risolti e finalmente termineranno i pesanti disagi di tanti cittadini che quotidianamente percorrono questa importante arteria stradale, anche considerando la recente apertura del nuovo tratto della statale 96 tra Palo e Modugno che ha decisamente migliorato i tempi di percorrenza e soprattutto le condizioni di sicurezza per raggiungere il capoluogo pugliese.

Ringrazio, per il lavoro svolto e in corso, in particolare l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Modugno, William Formicola, con il quale sono in contatto costantemente da mesi.

Continuerò a seguire la questione (e ad aggiornare) sino alla sua completa definizione.

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DAL PRESIDENTE EMILIANO, OGGI ALL'OSPEDALE "FABIO PERINEI", IMPORTANTI CONFERME E GRANDE ATTENZIONE PER LA SANITÀ DEL TERRITORIO DELLA MURGIA. 

Due importanti aggiornamenti sono emersi stamattina dagli interventi del Presidente della Regione Michele Emiliano e del Direttore Generale della Asl di Bari Antonio Sanguedolce, che ho accompagnato nel corso della visita istituzionale ad alcune strutture dell'Ospedale della Murgia "Fabio Perinei" in occasione dell'inaugurazione dell'ambulatorio di gastroenterologia dedicato alle malattie infiammatorie croniche intestinali, attivato grazie al personale medico, infermieristico e tecnico del reparto di Endoscopia Digestiva diretto dal dott. Donato Piglionica e grazie all'importante lavoro dei volontari dell'associazione Micro Italia OdV presieduta da Vincenzo Florio. 

Le novità sono queste: 
1) Il Presidente Emiliano ha confermato l'obiettivo di attivare presso il nostro Ospedale l'Emodinamica. Una struttura complessa, che richiede diverse e numerose professionalità, per la cui istituzione è necessario procedere ad una diversa distribuzione territoriale delle strutture di emodinamica autorizzate dal Ministero nel territorio barese. Una procedura non semplice, che richiederà tempo. Ma la conferma che questa è la strada è un passo importante arrivato dopo un lungo lavoro. 
2) È stata notificata ieri alla direzione della Asl BA l'approvazione, da parte della Giunta regionale, del nuovo piano assunzionale triennale della azienda sanitaria barese. Per quanto riguarda l'Ospedale murgiano i numeri dell'incremento del personale previsto sono imponenti, come ho più volte sottolineato negli ultimi mesi. Prevista (ad esito anche dei numerosi concorsi in via di espletamento, a partire da quelli per sette primari) l'assunzione di circa 60 medici, 60 infermieri, 100 oss, nonché di altre figure tecniche e amministrative. 

Nel frattempo, sono in corso le procedure di accreditamento dell'UTIC e della recentissima Unità di Medicina Trasfusionale. 
Andiamo avanti così! Tanto si è fatto negli ultimi tempi e tanto resta da fare ancora. Possibile solo con un intenso lavoro quotidiano messo in campo da tanti. 

Dopo quasi quindici anni di blocco per le assunzioni che avevano determinato una sostanziale paralisi per il sistema sanitario pugliese, oggi, grazie ai sacrifici compiuti e alle decisioni anche sofferte che il Governo Emiliano ha dovuto compiere, stiamo assistendo al fiorire di una nuova stagione per la sanità pugliese, come dimostrano anche i recenti dati relativi al pieno raggiungimento, da parte della Puglia, dei Livelli Essenziali di Assistenza in ambito sanitario. 
Per questo rinnovo il mio ringraziamento, per il gravoso lavoro che stanno svolgendo, al Presidente Michele Emiliano, al personale del Dipartimento “Promozione della Salute” della Regione, nonché, per la ASL di Bari, al Direttore Generale Antonio Sanguedolce, al Direttore Sanitario Silvana Fornelli e al Direttore Amministrativo Gianluca Capochiani. 
Inoltre, sento di esprimere, ancora una volta, il mio sostegno e la mia gratitudine a medici, tecmici, infermieri, operatori, alla direzione sanitaria ed amministrativa e a tutto il personale amministrativo del presidio ospedaliero murgiano, per gli sforzi che – da tempo, tutti i giorni e in condizioni non semplici – mettono in campo nel gestire e fornire servizi indispensabili per il territorio. 

ENZO COLONNA   (consigliere regionale)

 

 

Redazione on line
10 maggio 2019 16:38