Giovedi, 27 giugno 2019

Celebrato il 167° anniversario della fondazione

Prefetto e Questore

 

Si è celebrato a Matera il 167° anniversario della fondazione della Polizia. L'evento si è svolto in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro storico, tradizionale luogo di aggregazione della comunità materana.

Nell'anno in cui Matera è Capitale Europea della cultura, si è voluto così rendere più visibile la presenza della Polizia di Stato ai cittadini materani e ai tanti visitatori che ne affollano le sue vie, ricche di storia e di arte.

Nel suo discorso, il Questore Luigi Liguori ha voluto ricordarela figura diFrancesco Paolo Conte, materano, guardia di pubblica sicurezza, che proprio in questa piazza perse eroicamente la vita il 24 Ottobre 1928 a 28 anni, travolto dalle acque, mentre prestava soccorso ad alcune persone in pericolo a seguito di un violento nubifragio abbattutosi sulla città. I caduti della Polizia di Statosono stati ricordati in una cerimonia riservata, tenutasi nella prima mattinata odierna in Questura, con la deposizione di una corona di alloro alla memoria.

La successiva cerimonia di Piazza Vittorio Veneto si è svolta invece al cospetto del Prefetto e delle altre autorità civili, militari e religiose e di un folto pubblico, tra cui diverse scolaresche, che ne hanno seguito con attenzione lediverse fasi.

Oltre a tracciare un sintetico bilancio delle attività svolte nell'ultimo anno dalla Polizia di Stato in questa provincia, il Questore Liguori ha voluto richiamare l'attenzione sull'impegnativa ma avvincente "sfida" per assicurare l'ordine e la sicurezza pubblica nel capoluogo lucano nell' "anno della cultura". Innumerevoli sono, infatti, i grandi e piccoli eventi che continuano ad attirare tanti visitatori, ma che richiedono uno sforzo non di poco conto, soprattutto se si tiene conto dell'originale e articolata complessità urbanistica e architettonica dei Sassi.

L'impegno costante della Polizia di Stato per assicurare la sicurezza pubblica, bene prezioso per la collettività tutta, si coniuga perfettamente con il motto "esserci sempre". Nel corso della celebrazione, su un maxi schermo montato sotto i portici di Palazzo dell'Annunziata, su un lato della piazza, è stato proiettato un filmato che ha mostrato i momenti salienti dell'attività svolta durante l'anno dalle varie articolazioni della Polizia di Stato di Matera e provincia.

Per raccontare che cosa è la Polizia di Stato, oltre al tradizionale schieramento di uomini e di mezzi, sono stati allestiti alcuni stand espositivi che hanno illustrato le articolazioni interne della Questura e le Specialità della Polizia di Stato.

Quest'annosi è voluto in particolarerealizzare una ricorrenza che non fosse autoreferenziale, ma che avvicinasse la Polizia di Stato alla città e mettesse sempre più in relazione l'Istituzione ai cittadini. Perciò,oltre al tradizionale momento della consegna dei riconoscimenti a quegli operatori che si sono particolarmente distinti in attività di servizio, sono state approntate e realizzate alcune iniziative con lo scopo di interagire con la comunità locale per stimolarne la partecipazione attiva,

E' stato quindiconferito dal Questore il riconoscimento simbolico di "cittadino virtuoso"a quattro cittadini che si sono distinti per senso civico nella comune costruzione della sicurezza, con condotte coraggiose ed intraprendenti, grazie alle quali si sono positivamente conclusi alcuni interventi di polizia.

Sono stati inoltre premiatitre alunni della scuola primaria, primi classificati ex aequo del progetto-concorso "I bambini incontrano la Polizia...", organizzato dalla Questura di Matera in collaborazione con il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale al fine di stimolare nei piccoli alunni il senso della coscienza civile e di promuovere lo sviluppo di un rapporto fiducioso e collaborativo con la Polizia di Stato.Nel portico del Palazzo dell'Annunziata sono stati esposti i loro disegni e quelli degli altri bambini che hanno partecipato all'iniziativa.

All'interno del Palazzo dell'Annunziata è stata simulatala scena di un crimine e riprodotto un percorso investigativo che, partendo daun caso di "omicidio", ha permesso di sviluppare le attività e gli accertamenti di polizia scientifica messi in campo per l'individuazione del colpevole. I cittadini hanno visitato l'ambientazione riprodotta partecipando con curiosità ed interesse alla "risoluzione del caso investigativo."

La cerimonia si è conclusa con una applauditissima esibizione di una squadra del N.O.C.S., reparto speciale della Polizia di Stato, che ha effettuato un saggio operativo simulando un intervento per la liberazione di un ostaggio.

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Saluti

Autorità, gentili ospiti, studenti, cittadini. A nome di tutti i miei "agenti," vi do il benvenuto al 167 anniversario della fondazione della Polizia di Stato e vi ringrazio per la gradita presenza che ci onora e ci inorgoglisce.

In questa occasione formulo un caloroso saluto al nuovo prefetto della Provincia di Matera dott.Demetrio Martino a cui esprimo gli auguri migliori di proficuo lavoro.

Da settembre ho assunto l'incarico di Questore in questa fiera provincia che sto imparando a conoscere ed alla quale sento già di essere legato: è una terra bellissima, incantevole, che viene  ben rappresentata da Matera, il suo capoluogo, che profuma di storia e di arte con la sua dolente bellezza,così la descriveva Carlo Levi nel suo romanzo capolavoro;città fiera,  "distillata nel tempo dalla capacità aggregativa",ama ripetereil sindaco Raffaello De Ruggieri, che a nome dell'istituzione che rappresento, ringrazio in modo particolare. Terra di semplicità e laboriosità, ma soprattutto di onestà e sacrificio.

Questa piazza, che è diventata luogo iconico della città, simbolo del suo essere, un tempo segnava il confine tra i sassi e la zona piana, scrigno che nasconde il tesoro più prezioso, il palombaro lungo, la fontana Ferdinandea, piazza per necessità, dove è posizionata la "statua del pensatore", in onore alla sua civiltà contadina. Proprio quiabbiamo voluto organizzare una giornata di festa, per un momento che simboleggi la sintesi, tra lo spirito della missione della nostra gloriosa Istituzione e la gente, cementando lo stretto legame che, da sempre, ci unisce ai cittadini.

Proprio questa piazzaricorda il sacrificio della guardia di pubblica sicurezza, Francesco Paolo Conte, materano, che perse eroicamente la vita il 24 Ottobre 1928, a 28 anni, travolto dalle acque, mentre prestava soccorso ad alcune persone in pericolo, minacciate da un violento nubifragio abbattutosi sulla città. A lui, a tutti i nostri caduti nell'adempimento del dovere, all'esempio da loro reso va, in questa particolare giornata, il nostro commosso pensiero, caduti che abbiamo ricordato poco fa, in un momento privato, confortati dalla liturgia del nostro arcivescovo, Monsignor Antonio Caiazzo che, ringrazio per la sua vicinanza ed il suo illuminato apostolato.

Un saluto particolare va anche al presidente della provincia di Matera, dott. Piero Marreseed ai rappresentanti dei territori, che lavorano con difficoltà in realtà urbane spesso piccole e problematiche. Grazie ai numerosi sindaci che sono presenti. Mi assumo l'impegno di dedicare rinnovato interesse ai problemi di sicurezza delle vostre comunità.

Esserci sempre

Anche quest'anno il nostro motto è "esserci sempre."  E' importante esserci, ma soprattutto credo sia significativa la modalità con cui viene declinata la nostra presenza. 

Ebbene siamo qui con sentimenti di rispetto e riconoscenza, non a rappresentare l'autorità statale, ma solo perché delegati dai cittadini; siamo la polizia della comunità, non la polizia reattiva preposta a mantenere una forma di ordine pubblico non condiviso dalla comunità e dai suoi rappresentanti.

Esserci sempre, per noi, significa azzerare le distanze, uscire dal palazzo, farci conoscere, proporci come istituzione efficiente ma, ancor più, dialogante, capace di ascoltare e di gestire una così delicata materia, la sicurezza della comunità, con equilibrio, senza mai cadere nell'eccesso. E questo è stato e sarà il nostro impegno per il futuro.

A partire da quest'anno, per rendere concreto il nostro esserci sempre, abbiamo deciso di raccontarci e di raccontare a voi tutti, con un filmato, "un anno di polizia", i momenti più salienti della nostra attività, del nostro fare, delle giornate trascorse tra la gente, degli incontri con donne, giovani, studenti e bambini, perché, oltre ai tangibili risultati che i numeri raccontano, sappiamo di aver fatto anche altro.

Ci sentiamo una Polizia che ha intelligenze e professionalità per ritenersi, a pieno titolo, un attore sociale oltre che istituzionale che, nel rispetto dei ruoli e senza mai sconfinare, deve contribuire a diffondere tra le giovani generazioni la cultura della legalità, proponendo modelli comportamentali di tipo virtuoso.

Matera Capitale Europea

Si è lavorato molto, anche ed in particolare sul versante della gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica, a fianco ed a tutela della sicurezza della gente.

Grazie all'attenzione riservataci dai vertici del Dipartimento della Pubblica  Sicurezza sono state incrementate le risorse umane e strumentali, per garantire un apparato di sicurezza efficace e rispondente alle esigenze, soprattutto in occasione dei grandi eventi, che  hanno interessato, di recente questo capoluogo.

Credo che la scommessa, al momento vinta, di questo "anno della cultura" sia stata la capacità di coniugare la fiera autosufficienza materana, ricca delle sue origini e della sua storia, con le regole della sicurezza che l'organizzazione di eventi eccezionali e complessi richiedevano. Coniugare margini di sicurezza adeguati, senza mortificare la natura della comunità e la pacifica e quieta convivenza.

La gestione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, in questa città, costituisce impegno non semplice, perché se è vero che Matera è una dei capoluoghi più piccoli d'Italia, di contro, il suo centro storico rappresenta uno dei più grandi,complessi e caratteristici d'Europa. Con insidie architettoniche, paesaggistiche e naturali ineguagliabili che richiedono una gestione oculata, strutturata ed organizzata delle manifestazioni e l'impegno sinergico di tutte le componenti istituzionali.

Nell'anno di "Matera capitale europea della cultura", che ha proposto all'Europa un modello di aggregazione culturale di tipo "diffuso" che ha visto, vede e vedrà questa  città come una vetrina di attrazione aperta "sul mondo" , con l'attuazione di numerosi eventi ed importanti iniziative culturali,  il nostro lavoro non si fermerà: abbiamo il proposito e l'orgoglio di fornire alla città ed all'Italia un significativo contributo, alla definizione  di un modello,   per la gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica nei centri storici.

Tanto del nostro proficuo lavoro svolto è stato realizzato anche grazie all'apporto di validissimi interlocutori istituzionali, di alto profilo professionale ed umano, in un sistema di sicurezza integrato e saldo, compatto e senza crepe.

E nulla avremmo potuto gestire con serenità e successo, se non fossimo stati uniti saldamente, con le altre forze di Polizia, i nostri amici dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Polizia penitenziaria, la Polizia Locale e Provinciale i cui comandanti saluto con particolare affetto.

Questa occasione spiega, in modo convincente, il senso del percorso  intrapreso e seguito: del nostro stare in mezzo alla gente, del venire incontro alle sue esigenze e guardare ai suoi bisogni. E ci permette, oggi, non solo di descrivere i risultati che abbiamo ottenuto, ma di spiegare ciò che più ci interessa: l'anima delle cose che abbiamo realizzato, quel sentimento che ha accompagnato ed informato di se ogni iniziativa intrapresa; il trasporto emotivo che ha caratterizzato questo tratto di strada, lungo un anno, che abbiamo percorso con tutti voi.

Il Bilancio

Spero di non dilungarmi in una elencazione di risultati, numeri ed altre maiuscole: quanti arresti, quante denunce, quante persone identificate, quanti controlli fatti. Dati sicuramente importanti! Capaci di definire l'efficacia di un'azione e, con essa, l'efficienza di un'organizzazione. Ma non sono solo i numeri a misurare, lo sappiamo bene, la stima di chi ci osserva, il consenso della comunità per la quale operiamo.

Quest'anno l'analisi statistica ci conforta, perché abbiamo sicuramente raggiunto risultati positivi in tutti i settori, dalla prevenzione alla repressione dei reati, dall'attività amministrativa a quella giudiziaria e di sicurezza.

Sono stati incrementati i controlli su strada, nelle scuole, nei quartieri, nei centri storici, nei luoghi di aggregazione (le persone controllate sono passate da 27.018 a 29.719, i veicoli controllati da 17.239 a 20.060, le chiamate al numero di soccorso pubblico di emergenza sono passati 15.853 a 17.090).

L'andamento della delittuosità dei reati denunciati in provincia è in calo, rispecchiando il dato nazionale.

Nel periodo che va dal 16 marzo 2018 al 15 marzo 2019 si registrano 4800 reati denunciati, a fronte dei 5419 nello stesso spazio temporale degli anni precedenti, con un decremento dei fatti reato del 12% circa, ed a tal proposito mi preme ringraziare la magistratura requirente (Procuratore Capo Pietro Argentino ) e giudicante(Presidente del Tribunale Giorgio Pica),per l'attività di indirizzo investigativo e pronta ed equilibrata risposta giudiziaria che caratterizza la quotidiana interlocuzione.

Corre il dovere di evidenziare tuttavia che si è registrata una particolare incidenza, dagli ultimi mesi dell'anno 2018 ai   primi mesi del 2019, del fenomeno delle rapine, che fanno segnare un incremento.

Di contro sul versante della repressione si registra un aumento complessivo degli arresti e delle denunce in stato di libertà, 92 arresti e 249 denuncerispetto ai 46 arresti e 233 denunce del precedente periodo di riferimento, con un evidente elevarsi dell'azione repressiva di polizia giudiziaria, in particolar modo sulla fascia ionico-metapontina, dove si è riusciti,  sotto la direzione della autorità giudiziaria distrettuale, ad infliggere un colpo ad un'associazione  a delinquere di stampo mafioso, dedita a traffici delittuosi di particolare gravità, in un contesto ambientale caratterizzato da un  clima di soggezione ed intimidazione.

Le altre iniziative

In un contesto di interazione crescente con il territorio, ci onoriamo della presenza di associazioni ed esponenti di circoli ed enti a carattere sociale, culturale non elitario e benefico e della presenza di chiari esempi di cittadinanza attiva. Cito tra le altre la famiglia Lupo e la famiglia Fazio, che hanno avuto la forza ed il coraggio di canalizzare il dolore profondo vissuto, ininiziative a favore delle comunità.

Seguendo il filo di queste idee, abbiamo inteso sottolineare le azioni di alcuni cittadini, consegnando loro il "riconoscimento per il cittadino virtuoso." È un premio simbolico, di valorizzazione di alcune condotte che si sono distinte per elevato senso civico nella comune costruzione della sicurezza.

In una società sempre più proiettata all'affermazione dell'individualità, in cui spesso si tende a chiudersi nel proprio mondo, facendo finta, a volte, di non vedere, specie quando si perpetrano azioni illegali o quando qualcuno chiede aiuto, abbiamo ritenuto giusto omaggiare e pubblicamente apprezzare quei comportamenti che costituiscono esempio di rispetto della legalità e delle regole, di sensibilità e solidarietà, in altre parole, invogliare con pubblico riconoscimento quei comportamenti che incrementano la sicurezza di tutti, sicurezza che è, lo voglio ricordare, precondizione dello sviluppo. Esserci sempre è proprio questo: la sintesi della nostra quotidianità ed il valore aggiunto della nostra missione, ovvero di procurare sicurezza costituendo un argine alle violenze, ai soprusi ed agli abusi.

Nel solco di perseguire interazioni anche con le giovani generazioni, abbiamo promosso unitamente all'ufficio scolastico provinciale, (DirigenteRosaria Cancelliere) il progetto -concorso: "I bambini incontrano la polizia", dedicato ai giovanissimi alunni delle scuole elementari," di cui sono  presenti alcune rappresentanze con i loro insegnanti per la consegna di un pubblico riconoscimento.

Saluti finali

Nel nuovo anno professionale che ci attende, ci prefiggiamo di mantenere gli eccellenti risultati sin qui raggiunti, con l'aiuto ed il sostegno di tutti. Anche attraverso un'auspicabile ed incisiva azione di controllo sociale, manterremo alto il livello di guardia, per continuare a scongiurare il pericolo di attecchimento, in questa provincia, della criminalità organizzata e per respingere gli assalti di quella predatoria.

 La squadra di donne e di uomini che ho il privilegio di guidare e che vigila sulla sicurezza dei cittadini a Matera e nella sua provincia è costituita, mi sia concesso dire, da elementi dotati di spiccate capacità professionali e di alto senso del dovere. Senza elencazioni per ufficio, intendo ringraziare tutte le articolazioni della Questura, preventive, di staff e repressive, i commissariati, e le articolazioni specialistiche della grande famiglia di cui si compone la Polizia di Stato.

Accanto a loro, con compiti altrettanto importanti per il buon funzionamento complessivo dell'apparato organizzativo opera il personale civile dell'Amministrazione dell'Interno.

Formulo il mio sincero ringraziamento alle organizzazioni sindacali della polizia di stato e dell'amministrazione civile a cui rinnovo il mio apprezzamento per l'attività propositiva costantemente profusa.

Un pensiero va all' Associazione Nazionale della Polizia di Stato, ai nostri pensionati, ed ai familiari delle vittime del dovere che ci onorano puntualmente con la loro gradita presenza, testimoni degli indissolubili valori della polizia.

Concludo ricordando le parole del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, che suole sottolineare un concetto che ritengo essenziale e che ripeto a me stesso: "l'autorità è un servizio, da declinarsi con l'esempio nei confronti dei cittadini e dei dipendenti affidati a ciascuno di noi, interpretando l'etica del comando."

E' con spirito di servizio e con ferma umiltà che rivolgo un appello alle donne ed agli uomini della Polizia di Matera che ho il privilegio di servire: amate e rispettate questo territorio, credeteci, mettendoci sempre il cuore, anzi, gettando il cuore oltre l'ostacolo, perché vivere questa avventura è un esperienza di meravigliosa bellezza.  Auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie, grazie per quello che fate e per quanto continuerete a fare.

Viva la Polizia di Stato, viva la nostra Matera, capitale europea della cultura

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ELENCO DEGLI ALUNNI VINCITORI DEL CONCORSO-PROGETTO "I BAMBINI INCONTRANO LA POLIZIA..."

I primi classificati ex aequo sono:

-         Alessandro Dell'Acqua, classe 3^ A dell'Istituto Comprensivo "Torraca" - Scuola Primaria "Guglielmo Marconi"

-         Swami Sabino, classe 4^ B dell'Istituto Comprensivo "Enrico Fermi"

-         Francesco Camerlingo, classe 4^ C dell'Istituto Comprensivo "Giovanni Pascoli - Scuola Primaria "Aldo Moro"

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Sono stati conferiti i seguenti ENCOMI SOLENNI al personale della Polizia di Stato in servizio in Questura e negli altri Uffici di P.S. di questa provincia distintosi in attività di servizio, raggiungendo brillanti risultati sul territorio:

1.     Vice Questore                            Dr. Fulvio MANCO

2.     Ispettore Superiore                    GIASI Giuseppe      

3.     Sovrintendente           GRANDE Antonio                     

4.     Assistente Capo           BURGI Ignazio        

Assistente Capo  CORTESE Gianluigi 

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ELENCO DEI “CITTADINI VIRTUOSI”

E’ statoconsegnato il riconoscimento di “CITTADINO VIRTUOSO”ai cittadini sotto elencati, distintisi per il senso civico, avendo posto in essere condotte coraggiose ed intraprendenti, grazie alle quali si sono positivamente conclusi alcuni interventi di polizia:

1.     Michela Angela Dilena

“Con grande sensibilità e capacità persuasiva tratteneva, sino all’intervento degli operatori di polizia, un giovane di minore età che, entrato nel bar ove la signora lavora, in evidente stato di confusione e prostrazione psicologica, manifestava chiari intenti suicidi.”

 

2.     Saverio Rubino

3.     Gianluca Ambrosecchia

“Si ponevano all’inseguimento di due individui che poco prima avevano consumato un furto su un’autovettura. Raggiunto uno dei malfattori, che si accompagnava ad un cane di grossa taglia, tentavano di bloccarlo e di recuperare il maltolto. In tale contesto il Rubino veniva aggredito dal cane riportando lievi lesioni. L’arrivo del personale di polizia permetteva l’arresto di uno dei rapinatori e la denuncia in stato di libertà dell’altro.”

 

4.     Michael Offor

“A seguito di un furto perpetrato all’interno di un supermercato della città, con coraggio e intraprendenza inseguiva il reo e, nel tentativo di bloccarne la fuga, veniva aggredito con calci e pugni in varie parti del corpo, rovinando per terra e procurandosi lesioni e trauma contusivo. Il suo intervento permetteva al personale di polizia successivamente intervenuto di individuare ed arrestare il malvivente per il reato di rapina e di denunciarlo per una serie di furti analoghi perpetrati precedentemente presso altri esercizi commerciali.

 

 

Redazione on line
11 aprile 2019 09:48