Lunedi, 21 gennaio 2019

M5S : manovra per il Mezzogiorno e altro

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COSA PREVEDE LA MANOVRA PER IL MEZZOGIORNO

"Tre le principali misure dedicate dalla Manovra esclusivamente al Sud Italia: Quota 34, Resto al Sud e Incentivi all'occupazione.

La misura QUOTA 34 sancisce che NON MENO DEL 34% DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI dovranno essere REALIZZATI NEL SUD Italia, proporzionalmente alla popolazione residente. Questa è una misura importante che serve per accorciare il gap tra Nord e Sud del Paese. Sappiamo tutti che se vogliamo far ripartire lo sviluppo del Mezzogiorno bisogna attivare un serio programma di investimenti in infrastrutture e innovazione tecnologica." A dichiararlo è l'On. Gianluca Rospi, portavoce del MoVimento 5 Stelle, che aggiunge "invece con la misura RESTO AL SUD abbiamo ampliato la platea dei beneficiari fino agli under 46, coinvolgendo anche i professionisti e incentivando l'imprenditorialità giovanile con finanziamenti a fondo perduto. In questo modo stimoliamo la crescita di nuove attività imprenditoriali.

L'Italia, infatti, è l'unico Paese europeo, rimarca ancora l'On. Rospi, in cui il tasso di disoccupazione dei laureati è più alto di quello dei diplomati, situazione questa particolarmente accentuata nelle regioni del Sud.

Inoltre la manovra prevede incentivi all'occupazione anche per gli over 35, purché privi di occupazione regolare da almeno 6 mesi.

Per gli under 35, la decontribuzione sale al 100%. È una misura che non impatta sui conti pubblici, dato che i 500 milioni annui necessari per il biennio 2019-2020 sono già presenti all'interno dei Programmi Operativi Nazionali (PON), Programmi Operativi Regionali (POR) e Programmi Operativi Complementari (POC). Lo Stato continuerà naturalmente a pagare i contributi al posto delle aziende per i lavoratori incentivati, così da non pregiudicare il loro diritto a una futura pensione dignitosa.

Infine, conclude Rospi, l'art. 1, ai commi 273 e 274, prevede una imposta sostitutiva IRPEF del 7%, sui redditi di fonte estera, per i pensionati che decidono di trasferirsi proprio dall'estero nel nostro Mezzogiorno."

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"INFORMAZIONE REGIONALE: QUALE FUTURO?" CONVEGNO M5S VENERDÌ 4 GENNAIO A MATERA

"Quale futuro attende l'informazione in Basilicata?" E' la domanda al centro dell'incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle a Matera il 4 gennaio alle ore 18:30 presso l'Hotel San Domenico
Il mondo dell'informazione è in mutamento. Da un lato la nuova legge di bilancio, che prevede la riduzione progressiva dei contributi diretti all'editoria, ma di pari passo anche uno stanziamento di 30 milioni di euro in 2 anni per le edicole e il divieto di divieto di incrociare in un'unica proprietà tv nazionali e giornali. Dall'altro lato, uno scenario nazionale in cui vi è una situazione di crisi generale della carta stampata e delle vendite dei giornali che si riflette anche a livello locale con importanti e storiche testate giornalistiche in difficoltà. Anche le abitudini dei lettori stanno cambiando, sempre più persone infatti, soprattutto tra le nuove generazioni, trovano più comodo ed economico attingere a informazioni dalla rete, direttamente tramite dispositivi mobili senza più recarsi in edicola.
La domanda sul futuro dell'informazione a livello regionale è dunque di estrema attualità. 
Al dibattito si confronteranno Mirella Liuzzi, deputata M5S e membro della Commissione Vigilanza RAI, Emilio Carelli, deputato M5S ed ex direttore di Sky Tg 24, Edmondo Soave, giornalista lucano. A moderare l'incontro sarà l'avv. Marco Bellezza, consigliere giuridico innovazione e nuove tecnologie del vicepremier Luigi Di Maio.

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A MATERA PER IL 2019 TORNA L'ARMATA BRANCALEONE

A seguito dell'annuncio che da ieri fino al 6 gennaio ci sarebbero state delle modifiche sperimentali al traffico in via Lucana, dopo appena mezza giornata l'amministrazione fa marcia indietro e annulla il provvedimento, ufficialmente per l'approssimarsi di avverse condizioni meteo sulla città, peraltro notizia nota a tutti da diversi giorni.

Nella mattinata di ieri centinaia di cittadini si sono trovati imbottigliati nel traffico, a seguito della decisione di sperimentare, dopo 3 anni e mezzo di totale immobilismo, una mobilità interna in vista del 2019!

Che fine hanno fatto gli studi commissionati e pagati ai professionisti come Ciurnelli, che dovevano essere approvati dal consiglio comunale e che invece ci ritroviamo applicati in maniera parziale o fantasiosa?

Purtroppo ci troviamo, di nuovo, di fronte al solito modo di affrontare i problemi della città in maniera improvvisata, senza una visione, fingendo di programmare un percorso ma con l'unico risultato di complicare la vita dei cittadini e turisti in visita.

Dopo anni di amministrazione (a cavallo fra vecchia e nuova Giunta che, paradossalmente, si assomigliano molto!) si continua a fare prove, anzi tentativi, per risolvere un problema che, grazie anche alla mancata attivazione di buone pratiche, resta uno dei punti deboli della città.

Per il M5S l'unico sistema reale e concreto per ridurre il traffico in città è quello di incentivare la mobilità pubblica con un sistema di trasporto urbano efficiente;  attraverso delle vere piste ciclabili e non con le piste farsa realizzate negli scorsi anni esclusivamente per propaganda elettorale, tanto che alcuni tratti sono stati già smantellati e adibiti nuovamente a parcheggio.

Alla fine il problema non sono gli automobilisti ma gli amministratori che si ostinano in scelte e comportamenti che tendono a disincentivare una mobilità virtuosa, a favore di modelli improvvisati, nell'unico tentativo di far credere che qualcosa si stia muovendo, per non cambiare mai nulla.

Siamo preoccupati perchè si continua a giocare sui disagi a scapito dei materani, senza saper affrontare la questione della mobilità urbana in maniera organica, nonostante anni di studi (e soldi di consulenze) di cui oggi si fa a meno, salvo non ammettere che, anche in passato, si siano tracciate soluzioni sbagliate.

Nel frattempo aumentano le figuracce dei nostri amministratori, di pari passo alla insoddisfazione e stanchezza dei materani: se queste sono le premesse, il 2019 si preannuncia, nonostante la vetrina internazionale, come un momento di celebrazione per l'approssimazione amministrativa di questa Armata Brancaleone che governa Matera.

Ai cittadini chiediamo pazienza, un maggior uso dei mezzi pubblici e dei sistemi di condivisione dell'auto per non appesantire il traffico urbano ma, anche e soprattutto, di manifestare il proprio dissenso non appena l'attuale governicchio avrà deciso di liberare la città dalla propria ingombrante approssimazione.

Antonio Materdomini Movimento 5 stelle Matera

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Ennesima retromarcia ed ennesima beffa per podisti e ciclisti

La Giunta Comunale ha autorizzato la riapertura della strada comunale di contrada Pantano al doppio senso di circolazione per tutto l’anno 2019. E’ quanto emerge dalla delibera n. 511 del 28 dicembre 2018 con la motivazione di agevolare la programmazione degli eventi relativi alla manifestazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019 previsti all’interno della “Cava del Sole”.

Ancora una volta il Comune di Matera interviene senza una visione a lungo termine e, come è come prassi di questa Amministrazione, in situazione di piena urgenza con affidamento diretto.

Per podisti e ciclisti materani un brutto inizio di nuovo anno con altri percorsi e piste ciclabili sottratte dal “nuovo” governo cittadino, o forse meglio dire dal governo cittadino ormai a trazione PD, partito che ha perso le ultime elezioni amministrative. Era già accaduto per i percorsi in via delle Nazioni Unite e in via Carlo Levi.

Quello che è più assurdo è che le modifiche alla viabilità sono previste solo per l’anno 2019 a seguito degli eventi del Programma Matera 2019, come se dal 1 gennaio 2020 la città di Matera si sveglierà senza che nulla fosse accaduto e torni ad essere la tranquilla cittadina del sud Italia.

Inoltre, analizzando la delibera di Giunta ci si accorge dell’autodenuncia del Comune relativa al cattivo stato di manutenzione: ”attualmente la pista ciclabile risulta deteriorata ed alcuni cordoli delimitatori risultano divelti, rendendo la stessa non più sicura per gli utenti della strada (ciclisti e podisti) che la frequentano giornalmente”. E’ bene ricordare che i lavori di esecuzione della pista ciclabile sono stati eseguiti soltanto nel 2012, con un progetto farsa costato centinaia di migliaia euro e che oggi, come scrive lo stesso Comune, versa in uno stato di degrado. Questo dimostra che non bisogna solo spendere i soldi derivanti dai fondi europei ma bisogna, soprattutto, spenderli bene e per opere utili alla comunità, con la stessa parsimonia del buon padre di famiglia.

La lungimiranza, per gli amministratori materani, è davvero un termine sconosciuto così come non lo è invece lo sperpero di denaro pubblico, spesso e volentieri per guardare ai propri interessi.

Gianluca Rospi ,m5s Camera dei deputati/ Antonio Materdomini, m5s Matera

 

 

 

 

Redazione on line
05 gennaio 2019 15:42