Venerdi, 22 marzo 2019

Presentata 68 a.d. opera buffa e satira politica

locandina 30 dicembre


DI NICOLA H. SAMALE  IN  PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA A MATERA

Il  68 Anno Domini (dopo Cristo) è il nodo centrale dell'opera buffa fantastorica che è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dal suo autore, il maestro Nicola H. Samale e che sarà diretta nella messa in scena prevista il 30 dicembre alle 21 all'Auditorium Gervasio di Matera.

L'opera, che conta su oltre 20 motivi conduttori, si sviluppa in due atti e un Epilogo e conta sul libretto del maestro Samale e di Giuseppe Mazzuca, su idea di Marco Catena e musica dello stesso Samale. La sua creazione risale agli anni '90 ma solo oggi trova concreta realizzazione, nell'ambito della stagione "Basilicata Opere in atto" della Camerata delle Arti.
Il linguaggio è distribuito fra spunti seriali e, nell'uso dei motivi conduttori, realizza una parodia al sistema wagneriano. Personaggi, idee, sentimenti, sentimenti e concetti hanno il loro leit motiv formando spunti poliritmici  e politonali. "E' un vero e proprio esperimento - ha spiegato ancora Nicola H. Samale incontrando i giornalisti - in cui abbiamo dato vita a tanti elementi che distinguono l'opera buffa". Lo spettacolo si caratterizza anche per l'uso di mezzi elettronici per la parte musicale che sarà affidata a un software che diffonderà la parte orchestrale precedentemente registrata.
Questa la trama: Ultimo anno di vita di Nerone. Viene ordita una burla a sua insaputa. Tigellino, prefetto del pretorio, convince Nerone che solo con l'aiuto del Dio Mitra potrà avere contezza del suo valore di compositore.
A tale proposito occorre che Mitra copuli con Poppea.
Nerone ne è entusiasta.
Mundus, innamorato perdutamente di Poppea, si introduce nel tempio di Mitra (con l'aiuto del fido Idè), si  traveste da Dio Mitra e possiede Poppea.
Monosimo, pontefice massimo del tempio di Mitra, scopre l'inganno e smaschera il fattaccio.
Nerone  per vendetta incendia Roma, si tiene le corna e si  trasferisce a Napoli per fondare una scuola musicale.

"La scelta di rappresentare in prima assoluta 68 A.D. - spiega il direttore artistico della Camerata delle Arti, Francesco Zingariello - rientra nel nostro progetto artistico che sostiene le indicazioni programmatiche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Basilicata che da' spazio nella programmazione a titoli di grandi autori del mondo musicale contemporaneo, in una messa in scena di sicuro impatto, affidata a un talentuoso interprete del teatro musicale".

 

Biglietto unico 15 euro (+ prevendita)
Biglietto  per studenti: 7 euro (+ prevendita)

Prevendita:
La Camerata delle Arti - via F.lli Grimm 15 - 0835.264183 / 349.5657880
www.lacameratadellearti.mytickets.it
www.lacameratadellearti.it

Bar del Sedile p.zza Sedile 0835.334135

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SPERIMENTAZIONE E OPERA BUFFA. SUCCESSO PER “68 A.D.”
DI NICOLA H.SAMALE ALL'AUDITORIUM “GERVASIO”

 

“Una grande scommessa che appartiene alla filosofia della Camerata delle Arti e che punta su grandi nomi della musica e sul coraggio di declinare una offerta diversificata per il pubblico”.
Così Francesco Zingariello ha introdotto, domenica sera all'Auditorium “Gervasio” l'opera buffa fantastorica “68 A.D.” di Nicola H. Samale andata in scena in prima esecuzione assoluta nell'ambito della stagione “Basilicata Opere in atto”.
“Oltre 23 motivi conduttori in puro stile wagneriano – ha spiegato l'autore, il maestro Samale – rappresentano la cifra di questa opera buffa che contiene anche una forte satira politica e un linguaggio del tutto particolare”.
Questa la trama: Ultimo anno di vita di Nerone. Viene ordita una burla a sua insaputa. Tigellino, prefetto del pretorio, convince Nerone che solo con l'aiuto del Dio Mitra potrà avere contezza del suo valore di compositore.  A tale proposito occorre che Mitra copuli con Poppea. Nerone ne è entusiasta. Mundus, innamorato perdutamente di Poppea, si introduce nel tempio di Mitra (con l'aiuto del fido Idè), si  traveste da Dio Mitra e possiede Poppea. Monosimo, pontefice massimo del tempio di Mitra, scopre l'inganno e smaschera il fattaccio. Nerone  per vendetta incendia Roma, si tiene le corna e si  trasferisce a Napoli per fondare una scuola musicale.

L'opera si sviluppa in due atti e un Epilogo e conta sul libretto del maestro Samale e di Giuseppe Mazzuca, su idea di Marco Catena e musica dello stesso Samale. La sua creazione risale agli anni '90 ma solo oggi trova concreta realizzazione e conta sulla regia di uno straordinario esponente del mondo operistico, il regista Ivo Guerra che per la seconda volta, dopo “Il Cuoco e la Madama” del novembre scorso, torna a lavorare con la Camerata delle Arti. Assistente alla regia e alla preparazione musicale, Maria Grazia Zingariello. Lo stesso Nicola H. Samale ha diretto l'orchestra. 
In scena un cast di grande rilievo con il Coro Lirico del Bitonto Opera Festival.
Ilaria Cuscianna (Flavia), Mariagrazia de Luca (Poppea), Zizhao Guo (Mundus), Cesare Filiberto Tenuta (Nerone), Gianluca Convertino (Monosimo), Nicola Pisaniello (Tigellino), Lucia Motola (Mitra), Mattia Rossi (Idè).

 

 

 

 

Redazione on line
30 dicembre 2018 11:49

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