Martedi, 11 dicembre 2018

Spettacolo teatrale "Cristo qui non è disceso"

Mercoledì 5 dicembre a Matera, spettacolo teatrale "Cristo qui non è disceso" come attività conclusiva del progetto "Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni"

Nell'ambito del progetto "Servizi di Orientamento al Lavoro e alle Professioni" della Camera di Commercio della Basilicata è prevista, a conclusione delle attività, la realizzazione di un evento promozionale e di animazione locale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Matera. Gli studenti verranno sensibilizzati sui temi della cultura del lavoro attraverso la messa in scena di un'opera teatrale che ha come scopo quello di stimolare la loro sensibilità, facendoli riflettere su temi fondamentali per il loro futuro.

Il titolo dell'opera scelta dal gruppo di lavoro è "Cristo qui non è disceso", atto unico di Antonio Montemurro, tratto dal romanzo " Cristo si è fermato a Eboli" di Carlo Levi. Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Matera, si terrà il 5 dicembre alle ore 10.00 presso l'Auditorium "Raffaele Gervasio" della città dei Sassi, ed è rivolto esclusivamente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Matera.

Questo lavoro viene rappresentato per Talia Teatro da sei personaggi che portano in scena la grande e toccante esperienza lucana dell'illustre confinato politico. Il copione mette a fuoco la figura del contadino, quella del "luigino", del prete, della santarcangiolese, di Luisa Levi, sorella di Carlo e dello stesso Carlo Levi.  In primo piano, i problemi di sempre della Basilicata, primo fra tutti il lavoro. I contadini leviani, che per l'autore torinese comprendono gli artigiani, i matematici, i medici, le donne vere, insomma "quelli che amano e si accontentano del lavoro che fanno", sono al centro della trama a raccontare la loro difficile condizione di vita.

Partire dalle difficoltà affrontate dalle precedenti generazioni sarà un modo per avviare un percorso che possa portare i giovani lucani a comprendere meglio le sfide del presente e del futuro, con un'ottica resiliente e improntata alla proattività.

                   Il responsabile dell'ufficio stampa   Vito Verrastro

SCHEDA TALIA TEATRO

L'Associazione, dal '94 ad oggi, ha rappresentato testi in lingua ed in vernacolo. Alle opere originali, "Fave e cicorie", "Il pozzo" e "Non abbiate paura dei morti", "Semmelweis", si sono affiancate collaborazioni con alcune Scuole Superior, per l'allestimento di opere classiche e d'autore che hanno coinvolto i ragazzi al punto tale da confluire nel gruppo, dove tutt'oggi continuano a fornire il loro contributo. Tra Dicembre 1999 eFebbraio 2000, al Teatro Duni di Matera, l'Associazione inoltre ha messo in scena il capolavoro nella versione materana del "Natale in casa Cappiello", di Eduardo De Filippo che ha registrato oltre 6.500 spettatori in sette repliche.

A partire dal mese di Ottobre 2001, Talia Teatro ha dato avvio ad una propria Scuola di recitazione teatrale.

 

 

Redazione on line
04 dicembre 2018 16:05