Lunedi, 19 novembre 2018

"Atmosfere e luci di antichi borghi", a Matera il libro di Celeste Pansardi

presentazione libro Pansardi _1

É un viaggio nel tempo tra i paesi della valle del Noce "Atmosfere e luci di antichi borghi",l'ultimo lavoro letterario di Celeste Pansardi, storica originaria di Lauria che da molti anni risiede a Roma.Il volume, edito da Dibuono edizioni per la collanaBasilicata Studi e Ricerche,sarà presentato a Matera sabato 3 novembre 2018 alle 18.30, presso il Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori, 10. 

Il libro è un racconto appassionato di un "piccolo mondo antico" quello dei borghi della Valnocedell'Ottocento, luoghi di straordinaria bellezza, nella parte sud-occidentale della Basilicata che si affaccia sul Tirreno, dove l'autrice ha trascorso la sua infanzia, riscoperti e approfonditi attraverso un'ampia ricerca documentale, che ha dato vitaa mostre, convegni e altre due pubblicazioni, "Palazzo Filizzola - Storia di un Casato e dell' autonomia comunale di Nemoli" e "La pergola di lillà- Amori e pregiudizi". Fulcro della ricostruzione storica, che si arricchisce con questo terzo libro, è Palazzo Filizzolaa Nemoli(PZ), una dimora seicentesca che apparteneva all' omonima famiglia dell'autrice. Uno scrigno di memorie dove sono stati ritrovati i numerosi documenti, come lettere personali e liste delle cose d'acquistare, che accanto ai documenti ufficiali, permettono di comprendere usi e costumi di un borgo antico attraverso le storie di vita dei suoi abitanti, che s'innestano nel generale contesto del Regno di Napoli. Memorie da consegnare alle giovani generazioni, per dare nuova vita a questi borghi, a partireda ciò che li rende unici e indimenticabili per tutti lucani che sono andati via.

Dopo i saluti di Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Filippo Martino, presidente dell'associazione dei lucani a Roma, che ha curato la prefazione del libro, vi sarà una conversazione a più voci con l'autrice, moderata dal giornalista, Riccardo Riccardi. Le conclusioni saranno affidate a Maria Teresa Merlino, responsabile comunicazione dell'associazione "NemusOlim- Palazzo Filizzola".

La presentazione sarà arricchita da una selezione dell'ampio materiale documentario e iconografico che correda il libro.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio di:Regione Basilicata, Comune di Matera e Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Note biografiche

Celeste Pansardi è nata a Lauria ma vive da molti anni a Roma, dove ha ricoperto ruoli importanti nel settore scolastico con molteplici e diversificate esperienze professionali, dai programmi europei a commissaria nei concorsi pubblici riservati alla scuola, a diverse pubblicazioni sulla nuova didattica del latino.

Laureata in filologia classica ha insegnato latino e greco in prestigiosi licei romani e all'Università di Siena curando, nel settore della comunicazione, le manifestazioni del teatro greco del Maggio Siracusano e del teatro d'avanguardia.

 

L'intensa attività nell'ambito della cultura classica non le ha impedito di dedicarsi alla sua vera passione per la storia e di continuare parallelamente negli studi e nella ricerca della ricostruzione storica di moduli e identità culturali della sua terra, su cui si è concentrata in particolar modo negli ultimi dieci anni. Il suo personale percorso di ricerca storico-letterario è confluito in un impegno di studio più ampio, condiviso dal 2007 con i soci dell'Associazione NemusOlim - Palazzo Filizzola, che presiede. Uno degli obiettivi dell'associazione è quello di portare avanti e far conoscere gli esiti della ricerca storica e documentaria sul territorio lucano, con una particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio immateriale di Palazzo Filizzola, fulcro di una storiache interessò la Valle del Noce, tra il '700 e l'800,fino ai primi del '900, un'area strategica per il tempo, in quanto luogo di passaggio e di importanti scambi commerciali e culturali.

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Presentato il libro “Atmosfere e luci di antichi borghi”di Celeste Pansardi

Lettere private, fotografie di famiglia, cartoline illustrate, riviste di moda, giornali locali, bozzetti per gli abiti di un importante matrimonio, questi e molti altri documenti, che testimoniano la vitalità e modernità dei borghi della Valle del Noce nell’Ottocento, sono racchiusi nel libro “Atmosfere e luci di antichi borghi” di Celeste Pansardi, presentato nella serata di ieri presso il Circolo La Scaletta di Matera. L’autrice, originaria di Lauria che vive a Roma da molti anni, ha ripercorso in modo brioso e appassionato il suo lungo lavoro di ricerca documentale, in grado di restituire al lettore uno spaccato di vita quotidiana dei paesi della Valnoce, luoghi bellissimi, situati nella parte sud-occidentale della Basilicata che si affaccia sul Tirreno. Testimonianze preziose per la storia locale, che la storicaPansardi ha ritrovato a Palazzo Filizzola a Nemoli (PZ), una dimora seicentesca appartenuta alla sua famiglia, dove trascorreva l’estate da bambina. La presentazione del volume, edito da Dibuono edizioni, è stata arricchita dalla lettura di alcuni documenti come la lettera, datata 1827, scritta dalla principessa Eleonora Tartaglia di Rocca Imperiale per la figlia Francesca, sposata con Angelo Filizzola, medico di Nemoli, e la lista delle cose da acquistare a Napoli, ritrovata in un fascicolo nuziale. L’autrice, inoltre, si è soffermata sull’importante ruolo svolto dalle riviste e dai giornali locali come “La Vedetta lucana” e“Il Lucano” che portavano l’eco della città nella valle. L’incontro è stato animato da una conversazione a più voci, moderata dal giornalista Riccardo Riccardi, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, che ha posto l’attenzione sul rischio idrogeologico di alcuni borghi, e Filippo Martino, presidente dell’associazione dei lucani a Roma, che ha definito il Circolo La Scaletta una delle istituzioni culturali più strepitose dell’Italia, sottolineando l’importanza che la memoria e la cultura possono avere come strumento di riscatto dei borghi, che spesso vivono situazioni drammatiche di spopolamento e abbandono. Le conclusioni sono state affidate a Maria Teresa Merlino, responsabile della comunicazione dell’associazione NemusOlim- Palazzo Filizzola, presieduta da Celeste Pansardi, che ha spiegato l’attività di valorizzazione e promozione dell’archivio storico dell’antica dimora, che già da alcuni anni l’associazione porta avanti attraverso la realizzazione di convegni e mostre in Italia e l’ ideazione di format innovativi che hanno lo scopo far conoscere e rendere attuali documenti antichi, attraverso il coinvolgimento di giovani professionisti.

De Ruggieri ha donato alla Presidente del Senato uno dei simboli dell’artigianato artistico della città, il cucù, e ha ricevuto a nome dei materani la medaglia del Senato della Repubblica.

 

Nel corso della riunione il Sindaco ha chiesto il sostegno della Presidente Alberti Casellati perché si completi il polo della formazione sul restauro dei beni culturali. “E’ indispensabile – ha sottolineato - creare un centro di ricerca e di sperimentazione delle nuove tecnologie per la conservazione del patrimonio culturale del Mediterraneo. Una struttura in grado di studiare, in particolare, gli effetti climatici sul deperimento dei paramenti murari degli edifici storici e dei beni culturali, per approntare nuove metodologie di intervento nel restauro dei manufatti. Matera si candida ad essere il punto di riferimento in questo settore, ospitando già la sede decentrato dell’Istituto Superiore del Restauro di Roma e disponendo, nell’area Paip, di un articolato e compatibile laboratorio per il recupero dei beni artistici e architettonici di proprietà del MiBac”.

La Presidente del Senato ha raccolto questa sollecitazione e ha incoraggiato la città ad approcciarsi al futuro con ragionevole ottimismo. Ha sottolineato il percorso sin qui compiuto e ha più volte definito Matera “orgoglio nazionale”. Parole che il Sindaco De Ruggieri ha accolto con grande soddisfazione ricordando che “i materani non sono affatto figli della miseria ma figli della storia. Questo rinnovato orgoglio di appartenenza – ha concluso – va declinato al futuro. Vogliamo che la nostra città sia non solo città della storia ma anche città della tecnologia. E’ questa la nostra visione e sarà questo uno dei lasciti del 2019”.

 

 

 

 

 

 

Redazione on line
02 novembre 2018 15:38