Lunedi, 19 novembre 2018

Via libera al contratto di programma RFI e fondi per 5G

 

LIUZZI (M5S): VIA LIBERA AL CONTRATTO DI PROGRAMMA RFI, CONFERMATE LE OPERE E GLI INVESTIMENTI PREVISTI IN BASILICATA

Roma, 25 ottobre - In commissione Trasporti abbiamo votato il parere allo "Schema di Contratto di Programma 2017-2021" tra ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Nel vagliare gli impegni assunti da Rfi per i prossimi anni, abbiamo posto alcune condizioni e osservazioni che indicano chiaramente le priorità della maggioranza e del Governo nell'azione di rilancio del trasporto ferroviario in Italia.

Il nostro obiettivo non è semplicemente il taglio agli sprechi, ma anche e soprattutto un ripensamento generale delle infrastrutture e della mobilità in una logica di sostenibilità e di riequilibrio modale e geografico. Dobbiamo costruire servizi di trasporto a zero emissioni abbandonando completamente l'uso dei combustibili fossili. Abbiamo dato enfasi e impulso anche ai tanti interventi diffusi su tutto il territorio che possano garantire servizi efficienti. Infatti, i passati governi con le loro scelte hanno purtroppo determinato l'aumento di disparità nella dotazione infrastrutturale tra le diverse aree del Paese e per noi è obiettivo irrinunciabile la riduzione di questo insopportabile divario.

Per quanto riguarda la Matera-Ferrandina, l'opera viene confermata ed inserita da RFI nei principali interventi d'Italia. Sono già stati stanziati i finanziamenti per il collegamento di Matera alla rete nazionale che, ricordiamo, sarà a binario semplice elettrificato per uno sviluppo di circa 20 km. Intervento che sarà completato entro l'anno 2022. Inoltre nel parere votato, abbiamo inserito la possibilità di dare priorità alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il prolungamento della linea da Matera verso la Puglia.

Per gli interventi sulla Metaponto-Sibari-Bivio S.Antonello si valuta invece la possibilità di prevedere un'analisi costi/benefici con una linea alternativa che da Taranto prosegua verso la linea jonica via Metaponto e fino a Catanzaro.

Per quanto riguarda la Potenza-Foggia, la tratta verrà elettrificata ed adeguata per il traffico merci (importante per l'impianto FIAT di Melfi), con la previsione di concludere i lavori entro il 2022. Oggi, fatta eccezione per la tratta Cervaro-Foggia, la ferrovia è a trazione termica e a binario unico. I 200 milioni necessari sono tutti disponibili. Appena finiti i lavori, sarà offerto un servizio regionale completamente rinnovato con orario cadenzato ogni ora e un amento di velocità fino a 130 km/h, con la riduzione degli attuali tempi di percorrenza da 140 a 115. Si valuta, inoltre, la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità per il collegamento Battipaglia-Potenza, Potenza-Metaponto e Metaponto-Taranto.

Tra le tante novità di rilievo ci sono i 7,5 miliardi di risparmi che otteniamo eliminando un'opera giudicata inutile dalla stessa Rfi e che nessuno dei governi precedenti aveva avuto il coraggio di escludere: l'Alta velocità Venezia-Trieste. Tra le condizioni abbiamo anche posto quella di provvedere a una revisione del progetto della stazione Alta velocità di Firenze al fine di contenerne drasticamente i costi di progettazione e realizzazione.

Finalmente la politica ha il coraggio di aggredire e rinunciare a opere faraoniche per dare infrastrutture utili ai cittadini. Finalmente investiamo con ragionevolezza e utilità i soldi degli italiani, perché la qualità dei trasporti è lo specchio della qualità della vita dei cittadini di un Paese. 

Mirella Liuzzi

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MATERA 2019 - SE NON C’È TRASPARENZA NON C’È RISPETTO PER I MATERANI


A un mese esatto dalla promessa del sindaco De Ruggieri, a seguito di una nostra interrogazione, di richiedere per lettera i nominativi dei rappresentanti del Consiglio comunale di Matera in seno alla Fondazione Matera-Basilicata 2019, ancora nulla si sa, né della lettera né delle nomine.
Si viaggia a vista nel caos più totale, perché, naturalmente, quella lettera non è mai arrivata e, intanto, si continua a tenere fuori i rappresentanti istituzionali dal Consiglio di indirizzo della Fondazione.

Non vorremmo che questa “situazione” sia una cosa voluta, considerato che sono passati oltre 7 mesi dall’approvazione del nuovo statuto della Fondazione e che anche le richieste di alcune associazioni di aderire alla Fondazione non hanno mai ottenuto risposta.

Nelle scorse settimane il M5S ha fatto richiesta formale di accesso agli atti per chiedere conto di come vengono spesi i soldi a disposizione e che risultati si sono ottenuti con alcuni progetti portati avanti dai consulenti della Fondazione. Ma alla data odierna nessuna risposta ci è stata fornita, cosa che ci fa supporre che il concetto di sistema “open” sia soltanto uno slogan sbandierato.

Ricordiamo che la trasparenza deve essere una regola perché la Fondazione Matera - Basilicata 2019 gestisce tanti, tantissimi quattrini e i cittadini materani, ma non solo, hanno il diritto di conoscere come vengono spesi e che ricadute hanno a livello pratico sul territorio.

Continuare a tenere fuori  l’intera comunità, che viene soltanto chiamata a partecipare agli eventi e a fare da semplice comparsa non è un atteggiamento corretto nei confronti di una città come Matera. Per cui, ci chiediamo: perché non si apre realmente la Fondazione ai cittadini e alle istituzioni?

Antonio Materdomini  Movimento 5 stelle  Matera 
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Ufficio Stampa Mirella Liuzzi

5G, LIUZZI (M5S): NESSUN TAGLIO A REGIONI, PIU’ SOLDI PER TECNOLOGIE EMERGENTI

“Non esistono tagli o colpi di mano nei confronti delle sperimentazioni 5G in essere che, contrariamente a quanto dichiarato da alcuni esponenti del PD, risultano interamente finanziate, avviate e monitorate. Abbiamo invece rimodulato dei fondi bloccati destinandoli a progetti legati alle tecnologie emergenti come Internet delle Cose, blockchain e Intelligenza Artificiale. Tutti progetti collegabili tra l'altro, perfettamente anche con il 5G”, così Mirella Liuzzi in una nota in merito alla destinazione di 100 milioni al progetto del Wi-Fi nazionale e allo sviluppo di tecnologie emergenti.

“Il precedente Governo aveva stanziato fondi per la creazione di centri di ricerca, superati dall’avanzata delle sperimentazioni. La rimodulazione ha riguardato quindi questi fondi - per cui Invitalia non aveva peraltro mai fatto un bando e di conseguenza erano soldi fermi - per destinarli più coerentemente a progetti di respiro nazionale e legati alle tecnologie emergenti, rilanciando altresì il progetto wifiitalia che era stato abbandonato. Progetti ai quali possono partecipare anche le Regioni e gli Enti locali”, continua Liuzzi.

“Vorrei inoltre rassicurare che su Bari-Matera la sperimentazione 5G procede molto bene con l’operatore capofila Tim che ha comunicato l’avviamento di 13 macro servizi su 20 e che riguardano tra le altre cose Smart City, Public Safety, monitoraggio ambientale, Industria 4.0, Sanità 5G, Turismo e cultura, con diverse industrie già coinvolte nei vari use-case ed Enti di ricerca e Università che stanno anch'essi partecipando attivamente alla sperimentazione. Il Governo Conte non è né il Governo Renzi né il Governo Gentiloni: le nostre priorità sono le tecnologie emergenti e non i doppioni di finanziamenti. Basta sprechi, impieghiamo tutti i soldi disponibili per innovazione e per il futuro del paese”, conclude la deputata pentastellata.

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MUSCARIDOLA  E IL PD COLLEZIONANO FIGURACCE POLITICHE 

Dopo la pessima figura rimediata sul “Bando Periferie”, Muscaridola ci ricasca.
Sta insistendo a dichiarare che il Governo del cambiamento “toglie 100 milioni di euro dal fondo destinato alle città scelte per la sperimentazione del 5G”. Sostiene che i fondi verrebbero sottratti alla città di Matera, e sta attuando una battaglia di disinformazione che vede lui e il suo partito,il Pd, con Margiotta e Cifarelli in prima linea al fianco di Muscaridola, sempre più patetici.

Dato che il provvedimento del governo è chiarissimo, avendo ritirato i finanziamenti dal bando 5G di Prato, perché mai partito, probabilmente, confidano sul fatto che il 5G è una infrastruttura insolita, in quanto non è visibile ai cittadini come una piazza o una rotonda e come invece sono visibili i ritardi per le opere pubbliche incompiute per Matera 2019. Opere gestite dall’attuale amministrazione cittadina.

“Il cittadino non vede e magari mi crede”, si sarà probabilmente convinto Muscaridola, dimenticando che i cittadini hanno già bocciato questo modo di procedere in politica e mai più daranno credito a un partito come il Pd che è rientrato nell’amministrazione cittadina solamente dalla finestra. Per grazia ricevuta dal sindaco Raffaello De Ruggieri, dato che i materani lo hanno bocciato nelle urne delle scorse elezioni.

Muscaridola, Margiotta e Cifarelli prendessero atto della realtà: su Bari  e Matera la sperimentazione 5G procede molto bene e speditamente, con l’operatore capofila Tim.

Il Pd è ormai alla deriva totale e cerca di distogliere l’attenzione in Basilicata e a Matera dai problemi reali che affliggono i cittadini.

Si impegnassero, pertanto, a spiegare agli artigiani, commercianti e operatori turistici materani, quelli che hanno ricevuto le cartelle TARI con aumenti fino al 120%, il perché, nonostante le loro promesse recentissime di intervenire sull’aumento della tassa sui rifiuti urbani, sono ancora in attesa di ricevere notizie in merito. Sempre che questa maggioranza non eletta dai materani sia in grado di mantenere almeno un impegno preso con i cittadini dopo aver completamente ribaltato l’esito della volontà popolare espressa nel 2015.

Inoltre, dato che la Città di Matera nel 2019 riceverà un mare di turisti e non ci sembra che l’esecutivo abbia previsto un progetto per non far ricadere i costi supplementari sui poveri cittadini e imprenditori materani, consigliamo Muscaridola di lasciar perdere la disinformazione sul M5S e sul governo nazionale e di impegnarsi a dare risposte concrete, se ne è capace, ai cittadini.

Restiamo convinti che questo disperato tentativo di distogliere l'attenzione dai problemi reali venga messo in atto in vista delle prossime elezioni regionali, dato che il Pd parte con gravi handicap per l’incapacità amministrativa dimostrata finora e per l’unica eccellenza raggiunta con i guai giudiziari del presidente Pittella e dei burocrati che il Pd ha scelto.

Antonio Materdomini   Movimento 5 stelle Matera 

 

Redazione on line
31 ottobre 2018 12:01