Lunedi, 24 settembre 2018

Il turismo nella Capitale della cultura non ha bisogno di sterili polemiche

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Che peccato! Nel percorso verso Matera capitale europea della cultura la questione più importante sarebbe una certa coesione nella collaborazione per ottenere i risultati migliori. Per creare ostacoli a una serena crescita già ci pensano i cosiddetti politici. La loro prosopopea nel trattare qualsiasi argomento e nel sapere bene come sciupare del tempo prezioso, perdendosi dietro arzigogolanti commenti e altrettante dimostrazioni d'inefficienza, sul piano pratico, basterebbe e avanzerebbe per frenarla. Del resto una qualsiasi reazione popolare diventa sempre tardiva, quando c'è e addirittura, a volte, manca del tutto per una sorta di sorda fiducia riposta in questi personaggi. Il turismo, fonte indubbia sulle future sorti dell'appuntamento europeo è certamente un argomento che non necessita proprio di polemiche sterili, né tanto meno di quelle che potrebbero apparire fondate. Le proposte, anche se provenienti da persone che possono apparire non gradite o per le quali si nutre qualche presunta perplessità circa la sua professionalità, non possono essere licenziate con delle reazioni che possono apparire scomposte e per certi versi pretestuose. Un comportamento che deve essere affrontato sul tema del dialogante discorso in particolar modo proprio da chi dal settore turismo può trarre i maggiori benefici. Il muro contro muro non torna utile a nessuno. Va da sé che anche da parte di chi è incaricato di fornire le proposte per l'occasione certamente occorre evitare di lasciarsi andare a qualche commento che potrebbe produrre qualche presunta suscettibilità. Da qualche tempo, infatti, nell'ambito delle proposte legate al turismo, si continua a battagliare tra amministrazione locale e operatori del medesimo settore. Da parte dell'amministrazione la delega a questo fondamentale settore è stata affidata a un personaggio che nella politica non ci sta certo da poco tempo. La Poli Bortone Adriana, del resto, non può certo togliersi di dosso questa veste politica che l'ha accompagnata nel corso di numerosi anni di attività. Probabilmente le sue esperienze, in questo caso, non si configurano a pieno titolo sulle esigenze di una città che per la prima volta è chiamata a svolgere un ruolo veramente importante per la sua stessa esistenza. Nello stesso tempo anche gli operatori del settore turistico di Matera sono chiamati ad affrontare un compito che è inutile girarci introno rischia di apparire ben più consistente rispetto a quanto avvenuto fino a ieri. Esempi probanti sono quelli che hanno trascinato nel contrasto per l'aumento della tassa di soggiorno, decisa proprio dall'intervento dell'assessora, mal digerita dagli operatori turistici del settore alberghiero e ristorativo. Il rinnovato (in aumento) balzello imposto dalla locale amministrazione, si teme possa creare scompensi e soprattutto qualche sottile evasione che certamente non andrebbe a favore dell'immagine stessa della città. Che dire! Anche questa è cultura , ossia il saper dimensionare la propria offerta fornendo un prodotto di qualità che potrebbe giustificare una maggiore richiesta al turista o visitatore in città. Va da sé che questi sarà sempre libero di trovare altre soluzioni, come soffermarsi in località vicine dove quel balzello sarebbe più conveniente per le proprie tasche. La diatriba in questi giorni si è spostata sulle guide turistiche e sulle proposte (sempre della contestata Adriana Poli Bortone) in merito all'informazione guidata da fornire a chi viene a visitare la città. Toni accesi e perentori che hanno infiammato la discussione che certamente non è utile proprio a nessuno. E' fuor di dubbio che c'è chi possa essersela presa se da parte dell'assessora ci siano state definizioni inopportune rivolte alla presenza e al ruolo di guide autorizzate e soprattutto competenti al servizio dei cittadini. La presunta osservazione andrebbe a colpire chi autorizzato e incompetente lo è e purtroppo in questa città la presenza delle cosiddette guide abusive non manca di certo e rappresenta una vera piaga a detrimento di chi lo fa con coscienza e professionalità. Non resta pertanto che ricorrere al dialogante confronto e discorso, ponendo magari eccezioni costruttive e dimostrare, con dati alla mano, la propria capacità che si intende porre per affrontare il prossimo futuro della città come Capitale europea della cultura nel 2019. L'impegno deve consistere nel far comprendere alla Poli Bortone cosa è veramente Matera, quali sono le sue vere realtà ed esigenze, farle conoscere a fondo la Città dei Sassi e la sua storia millenaria, suggerirle soluzioni adatte a un'effettiva crescita del turismo in questa realtà, farle comprendere che Matera in questo settore non è paragonabile ad altre realtà, al pari di quelle che magari lei stessa crede di poter paragonare calando sul territorio qualche progetto inappropriato e fantasmagorico. Matera e la sua storia si apprestano a vivere una realtà importante, ma da affrontare in maniera semplice e genuina allo stesso tempo, senza la necessità di reboanti proposte che ne stravolgerebbero la natura.  Senza pensare che con un po' di buona volontà e reciproca comprensione ci sarebbe posto (di lavoro) per tutti. Occorre solo fare in modo che la città sia in grado di fornire l'immagine che le compete sul piano dell'accoglienza e della riconosciuta ospitalità.

 

 

Nino Grilli
05 gennaio 2018 15:01

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