Giovedi, 13 dicembre 2018

Matera 2019 tra patèmi d'animo e finti compromessi

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Ci risiamo. E la storia continua. Tra patèmi d'animo e finti compromessi. In una città dove il "colore politico" è del tutto sbiadito e non si differenzia nei diversi apparati istituzionali. E' il caso della città di Matera dove tra ex-maggioranza ed ex-opposizione ci sarebbe un profondo spirito di collaborazione e rispetto, nonché un reciproco sostegno. In un recente incontro proprio il l'ex-sindaco Salvatore Adduce ha ribadito che "a scanso di equivoci" la simbiosi con il sindaco De Ruggieri è assoluta e totale. Una precisazione conclamata che continua a ingenerare il dubbio che di "equivoci", nella realtà potrebbero essercene più di uno. Si dirà che tutto ciò appartiene a quella famigerata dialettica politica che vuole a volte un aspro confronto sulle questioni che si vanno dibattendo e che, come in questo caso, coinvolge reciproche responsabilità e impegni. Il tema, riguardante gli impegni per la Capitale europea della cultura, vede al momento  anche un incondizionato appoggio tra le parti. Argomento annoso e continuamente rinviato è quello della mobilità interna alla città che diventerà fondamentale con l'approccio al 2019, in virtù dei notevoli flussi previsti in arrivo nella Città dei Sassi. Argomento che sicuramente non sarà risolto a breve termine malgrado propositi tracciati sulla carta. Ovviare alla problematica  della viabilità d'accesso o di circolazione all'interno del territorio urbano è destinato a non trovare alcuno sfogo. Inutili discussioni e altrettanto inutili progetti piuttosto campati in aria si sprecano per esempio  per la metropolitana cittadina con il prolungamento dell'attuale tratta ferroviaria fino alle immediate vicinanze dell'ospedale "Madonna delle Grazie", con i suoi 27,5 milioni di euro di finanziamento previsto e con la solita cifra zero nelle disponibilità per la realizzazione dell'opera. A tutto tondo, invece, emerge in tutto il suo candore la necessità di completare la Tangenziale, i cui lavori sono rimasti "appesi" nei pressi del locale Istituto Alberghiero e sovrastano tristemente la strada in zona Aia del Cavallo con i suoi 12,5 milioni di euro di finanziamento previsto e con la solita cifra zero tra le disponibilità. Eppure entrambe le situazioni sono ritenuti tra gli interventi strategici e urgenti per le future (oramai più che prossime) esigenze della Capitale europea della cultura nel 2019. In pratica si è nell'ordine delle tante incompiute che oramai da tempo caratterizzano l'incapacità progettuale e d'iniziativa delle istituzioni locali che si sono succedute negli ultimi lustri e che non sono riuscite a rendersi responsabili nemmeno in un'occasione più unica che rara della nomina europea. Storia vecchia, si dirà! Oramai da altrettanti e anche di più lustri il problema della mobilità interna alla città di Matera continua a non trovare soluzione. Basterebbe andare indietro di qualche anno, rispolverare qualche oramai vecchio e polveroso faldone in qualche ufficio comunale per reperire studi e consulenze conferite (e ben remunerate) a qualificati tecnici. Le soluzioni proposte che potevano andare incontro ad una soluzione al passo con le esigenze della comunità, portandola magari anche a consoni livelli di vivibilità, secondo criteri di modernità, non hanno mai trovato consenso. Spesso gli amministratori locali si sono lasciati "intimorire" da posizioni pretestuose e che certamente non andavano nella direzione dell'interesse generale. Basti pensare(una per tutte) alla tenace opposizione per istituire sensi unici o corsie preferenziali per i mezzi pubblici che avrebbero da tempo snellito il traffico cittadino, utilizzando percorsi alternativi. Come avviene in tutte le moderne città del mondo e non solo del Belpaese. Ora è la volta della diatriba tra soluzione di tipo ferroviario o stradale per risolvere il problema della mobilità cittadina. Entrambe fortemente costose, anche per il dilungarsi delle decisioni che comportano, di conseguenza, il lievitare dei costi di realizzazione. Fanno specie le previsioni nel fatidico quadro di interventi finanziabili per la viabilità cittadina, in maniera colorita denominata di arroccamento urbano e che dovrebbe vedere coinvolti sia il Comune che la Provincia di Matera e che avrebbero bisogno di un finanziamento complessivo di 44,5 milioni di euro per la riqualificazione del raccordo con la SS 7 periurbano, quale tangenziale urbana n.5(20milioni), per l'adeguamento bretella di raccordo SS 7 Matera Sud(12 milioni) e per il completamento Tangenziale Ovest (Via Timmari - Via Levi e attrezzamento quale strada panoramica a fruibilità ecologica (12,5 milioni). E' inutile ribadire che anche in questi casi la cifra delle disponibilità segna mestamente la quota zero. Come dire che i problemi della viabilità interna alla Capitale europea della cultura nel 2019 sono destinati proprio a rimanere allo zero, ossia non saranno risolti. Men che meno nel 2019.

 

 

Nino Grilli
02 gennaio 2018 12:08

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