Venerdi, 28 febbraio 2020

Ragioni

Anniversari. Stragi, bombe, inquinamenti tutte tutelate se non sostenute. Cosa sono? Se non un modo di rifarsi un'immagine, di verginità giocando sporco. Per soddisfare la collera repressa. Una rappresaglia scientifica per le prese in giro, di altri considerati sempre come oggetti, striscianti incattiviti fino ad annullare i sacrifici d'intere generazioni. Catastrofi e accanimenti, per suprematismi sempre mugugnati a mezze labbra, costruite dalle malignità e dall'invidia, e rese concrete da questi atteggiamenti. O bramosia di denaro pubblico. Un teatrino, che scivola anche nella quotidianità. Mazzieri a cui l'idea di lavorare non gli passa neanche per l'anticamera.

Dall'altro cittadini onesti e lavoratori di buoni e sani principi che hanno sempre pagato sproporzionalmente rispetto a quello che hanno ricevuto. Ma che per poter fare questo si sono consumati fisicamente, economicamente, visto che sono considerati gente senza valore e quindi inutili e sacrificabili. Ma siccome tutti nasciamo con il peccato originale. Tutti colpevoli. Anzi ai suprematisti li assolve la ragione. La ragion di stato. Il segno della loro sconfinata ambizione, la conferma che le loro parabole politiche sono costruite sull'opportunismo e su una proiezione di potenza, non rispondente alla realtà. E del resto è l'unica chance che gli è loro concessa. Dalle mie parti si dice: devi evitarti di nobili decaduti, e di poveri rivalutati.

In questa logica tutto diventa punibile o giustificabile. A un'uomo che ha perso tutto, resta solo il diritto di dire ciò che pensa. E non essere soggetti alle loro strategie di tensione o per consunzione.   Salvatore Loviso  Calvello (Pz)

Redazione on line
14 agosto 2012 16:47