Mercoledi, 20 giugno 2018

Matera 2019 dopo tre anni e allora ricominciamo da tre

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Siamo oramai al terzo anno da quando Matera è stata insignita del titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019. Come si è soliti dire, nel frattempo, ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. La corrente ha, però, trascinato con sé tanti progetti e tante illusioni, tanti annunci e pochi atti concreti, tanti soldi e ben pochi arrivi di risorse. Volenti o nolenti siamo alla stretta finale. Il tempo che rimane non consentirà certamente di realizzare quello che era invece possibile fare. Bisognerà accontentarsi in qualche maniera tra qualche iniziativa che si riuscirà a portare a buon fine e le tante promesse che si spera si potranno realizzare negli anni a venire sull'onda del conferimento della nomina europea. Le grandi idee, se tutto va bene, porteranno ad accontentarsi di qualche parziale riqualificazione urbana, mentre per le grandi opere si dovranno attendere altri tempi più lunghi. Nella speranza che non accada che il tutto si trasformi in "passata la festa, gabbato lo santo" che rischia di diventare tale dal momento che nel bel mezzo del cammino che rimane cadono anche momenti elettorali che potrebbero vanificare le promesse. L'attuale amministrazione comunale sulla falsariga di un accordo politico amministrativo, che non ispira nemmeno grande fiducia tra i cittadini materani, prosegue nel suo tormentato cammino. Le risorse pervenute, in misura notevolmente inferiori a quelle previste e rese disponibili, non fanno sperare in interventi veramente importanti per le future sorti della capitale europea nel 2019. Rimane in bilico il problema dell'accoglienza in città a cominciare da come si presenterà alla prevista moltitudine di visitatori che si annunciano in arrivo. Di città "pulita" sul fronte della raccolta dei rifiuti solidi urbani si comincerà a parlare seriamente non prima del prossimo aprile, ossia a qualche mese prima del 2019. Sempre che la commissione riesca a conferire, a tempo debito, l'incarico a una delle cinque ditte che ha partecipato al relativo bando. Le note dolenti giungono come sempre dai collegamenti di ogni tipo, via aerea o ferroviaria o stradale. Per via aerea, quella più consona, dal versante adriatico e dalla vicina Puglia, rimane solo quella dall'aeroporto di Bari-Palese (a 60 Km.) con i conseguenti problemi poi di trasporto dei passeggeri verso la Città dei Sassi, tutt'ora ancora carenti. Il rimedio, tramite ferrovia, è affidato all'ammodernamento delle FAL, ma anche in questo caso non ci sarebbero idonei collegamenti tra l'aeroporto e la stazione delle Fal. Si parla anche della realizzazione di un eliporto a fini turistici nell'area industriale di La Martella con finanziamento regionale su un protocollo d'intesa tra Matera e Maratea. Va un po' meglio sul collegamento stradale con l'ammodernamento a quattro corsie della SS 99 che si allaccia alla SS 96 per Matera. Per la Murgia-Pollino da Gioia del Colle, invece, bisognerà attendere ancora un bel po' di tempo. Sull'altro versante, quello dell'entroterra lucano, qualche piccola speranza è riservata alla Pista Mattei (a 40 Km.) in continua via di sperimentazione per adeguamento della pista d'atterraggio. Sul versante ferroviario, bisognerà attendere al 2022 per la tratta Ferrandina- La Martella Matera e sperare che il Frecciarossa non continui a creare disagi per i notevoli ritardi che sta facendo registrare di recente. Stesso discorso per il collegamento stradale con tempi lunghi sull'ammodernamento della SS 7, che rientra nel discorso della Murgia-Pollino, per la quale l'Anas ha annunciato di recente uno stanziamento di 337milioni di euro. Sul piano viario non sarebbe da trascurare anche la funzione della SS 655 Bradanica ove fosse finalmente completato l'ultimo breve tratto che collega a Matera in direzione nord verso Foggia. Appare evidente, con questi chiari di luna, che la situazione non è certamente allettante sul versante delle strutture delegate all'accoglienza dei visitatori nel 2019. Il 17 ottobre è oramai passato. E' una data dell'anno diventata simbolica per la storia di Matera. Sarà finalmente anche una data di vera presa di coscienza per il cammino intrapreso verso il 2019? A sentire Verri sì! E per gli altri illustri protagonisti? Sicuramente è un sì! Mah!

 

 

 

Redazione on line
28 ottobre 2017 09:25