Venerdi, 20 settembre 2019

Il progetto Matera Mediterranea con Matera in posizione strategica

By night

 

Tutti insieme appassionatamente. La questione turismo in proiezione Matera 2019 tenta di assumere una versione interregionale, tra la Città dei Sassi, il resto della Basilicata e la vicina Puglia. Un progetto che, nel dare centralità a Matera, cerca di coinvolgere realtà territoriali limitrofe per fare squadra nella gestione del turismo. Parlare di turismo in vista del 2019 appare fin troppo opportuno dal momento che in quella data gli arrivi nel territorio e a Matera in particolare si preannunciano con numeri di presenze che in un certo senso spaventano, nel momento che le capacità di accoglienza e di ricettività potrebbero essere non all'altezza della situazione. La città di Matera sicuramente non sarà in grado di ospitare grandi numeri, dal momento che le strutture ricettive esistenti non sono certo sufficienti. Il proliferare di B&B , pur unite alle strutture ricettive di maggior consistenza e a quelle di iniziativa privata, al confronto di arrivi massicci di turisti e visitatori in occasione dell'entrata ufficiale della Capitale europea della cultura, sono davvero poca cosa per fornire una risposta adeguata alle richieste ch ci saranno. L'iniziativa assunta dal Comune di Matera, tramite l'assessore Adriana Poli Bortone sembra andare in questa direzione. Va da sé che l'ambizione a realizzare quanto si propone non appare certo facile, in virtù di uno spazio di tempo piuttosto breve, ma a quanto pare anche in questo caso l'idea è di gettare le basi per un progetto che vada oltre la fatidica data del 2019. L'impresa da compiere è anche quella di coinvolgere in concreto molte comunità che graviterebbero nel contesto dell'idea, anche perché finora proprio la locale amministrazione ha dimostrato scarsa capacità a instaurare solidi contatti con i comuni viciniori. Inoltre, purtroppo, campanilismo a parte, dal versante potentino i successi dell'area materana non sembrano riscontrare simpatia, se non proprio una sorta d'invidia. La speranza è, ancora una volta, che le risposte positive e concrete possano giungere dal versante pugliese che già in passato ha mostrato chiari segni di voler collaborare al successo del progetto europeo. Collaborazione che in certi ambienti è stata sospettata come convenienza al fine di sottrarre importanza alla città di Matera. Il progetto Matera Mediterranea, questa la sua denominazione, si propone di far nascere idealmente una macroregione attraverso la costituzione di un  sistema integrato di servizi turistici e culturali. Idee e progetti- è detto- saranno valutati collegialmente, avviando la costituzione di un tavolo tecnico con professionisti che seguiranno i vari settori di riferimento. L'obiettivo è di promuovere ed organizzare l'insieme degli elementi dei territori che aderiranno alla proposta per dar corpo ad un'offerta turistica distintiva, cercando di governare lo sviluppo sia in termini di competitività che di sostenibilità. La posta in gioco, quindi,non è certo trascurabile, anche perché sul turismo Matera non può certo limitarsi a quanto fatto finora sul percorso che conduce al 2019. Il rischio è che, permanendo nell'attuale situazione di impegni nel settore, in quell'anno la situazione diventi caotica e molto difficoltosa nella sua gestione. I numerosi siti indicati come attrattori turistici permangono in una situazione di degrado. Gli sforzi poi per rendere il resto della città dignitosa lasciano molto a desiderare e non si intravedono , se non in misura alquanto ridotta, validi tentativi per ovviare a questa inconveniente situazione. Se  ci si propone, con Matera Mediterranea di avviare un processo strategico che individui le azioni necessarie per gestire i fattori di attrattiva e i servizi turistici, allora bisogna veramente rimboccarsi le mani e mordersi i gomiti per quanto finora non è stato fatto. La proposta, infatti, non prevede tempi brevi per la realizzazione. Si é ancora nella fase di primissimo approccio all'idea e per arrivare all'avvio concreto delle relative attività ci vorrebbe un piccolo miracolo burocratico, che appare molto difficile in un sistema così farraginoso come quello che ci sta conducendo (a fatica) al 2019.

Pubblicato su Roma Cronache lucane il 29.09.2017

 

 

Nino Grilli
12 ottobre 2017 17:45