Venerdi, 20 settembre 2019

Da Matera 2019 a Matera Basilicata 2019

51-Cis-28.9

 

Una giornata che è stata definita storica e forse per certi versi lo è anche, quella che ha visto la sottoscrizione del CIS (Contratto istituzionale di sviluppo) per Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019. Da non confondere con altro ben più noto CIS, ossia quello del Viaggiare informati che le informazioni appunto le fornisce in maniera completa e dettagliata. Senza far apparire quello che non c'è o che chissà se ci sarà. L'aspetto più sconcertante è che con il CIS del Governo si annunciano 400milioni di euro e alla fine se ne conferiscono solo ventidue. Meglio questi piuttosto che niente, si dirà, ma del resto è costume solito nel Belpaese quello di annunciare e rimandare poi il resto ad altri tempi, spesso indefiniti e indefinibili. Per ora i massimi esponenti lucani, protagonisti del percorso 2019, gioiscono per quel poco (anche se non proprio trascurabile) concesso. Non importa se a quanto pare dal Governo non è dato sapere da dove arrivano queste risorse, a che punto siano i progetti e quando saranno aperti i cantieri. Il buon Gentiloni, in maniera forse un po' ingenua, ma sicuramente anche fiduciosa, si è affidato agli esponenti politici lucani. Si è detto anche convinto che l'arma vincente per la Città dei Sassi è che si è fatto gioco di squadra tra città, regione e istituzioni. Probabilmente non si è reso bene conto che il progetto Matera 2019 è ancora allo stato brado, in virtù proprio di disarmonia esistente, dettata da disaccordi politici nell'ambito dell'amministrazione comunale, da una Regione blandamennte impegnata a sostegno delle questioni riguardanti l'area materana e da istituzioni locali alquanto trascurate nel loro coinvolgimento. In quanto ai disaccordi interni Adduce ha colto l'occasione per dare il "merito" alla "ripartenza" che nelle ultime settimane si è determinata a seguito di un accordo politico che, nell'arco di poco più di due mesi, ha consentito di bruciare le tappe e colmare in parte i ritardi. In parte, è vero, ma molto in parte, occorre precisare! La suddivisione  dei presunti 400milioni di euro poi sollecita qualche altra perplessità. Il Ministro De Vincenti si è detto convinto che il contratto consentirà di accelerare al massimo gli interventi che preparano Matera 2019. Che poi quei circa 400 milioni di euro a disposizione vanno ripartiti tra i programmi 'Matera 2019, 'Basilicata 2019' e il bando periferie. In particolare 106,4 milioni d'interventi saranno indirizzati alla città di Matera. 284,9 milioni sulla regione Basilicata e 13 milioni per le periferie. Ma non era Matera che doveva essere finanziata in quanto Capitale europea delle cultura, così come del resto è intitolato il CIS governativo, ossia per Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019? Invece a Matera 2019 tocca una parte che rispetto a quella assegnata alla Regione è alquanto riduttiva, anche se la somma assegnata alla Città dei Sassi non è certo trascurabile. In questa spartizione emerge in tutta la sua evidenza l'impegno del governatore lucano che cavalcando il successo ottenuto, in modo del tutto esclusivo, dalla città di Matera ha fin dall'inizio imposto che Matera 2019, diventasse Matera-Basilicata "2019. Per tornare alla sostanza sono tre gli interventi immediati di riqualificazione e completamento annunciati: del principale percorso di accesso al centro della città (dalla stazione centrale ai Sassi); del sistema di attrattori culturali e paesaggistici nell'area delle Cave monumentali; del Parco della storia dell'uomo, museo diffuso dal Neolitico al Centro di geodesia spaziale. C'è anche Piazza della Visitazione. I cantieri dovrebbero partire entro la fine dell'anno in corso. Non rimane che attendere di vederli per consentire, almeno con questi così definiti attrattori culturali, a Matera di presentarsi un po' meglio all'appuntamento internazionale del 2019. De Vincenti ha anche assicurato che si lavorerà molto sui collegamenti ferroviari e stradali della città. Lavori che saranno seguiti metodicamente con protocolli di legalità, in virtù di una struttura di governance che esalta la trasparenza d'informazione, la comunicazione al pubblico e il rispetto della legalità. Ipse dixit, naturalmente quando il Governo lo riterrà opportuno ( per sganciare i restanti circa 378milioni di euro) e sempre che nella Capitale europea della cultura (e quindi anche nella Regione Basilicata) si diano finalmente una mossa!

Pubblicato su Roma Cronache lucane il 28.09.2017

 

 

Nino Grilli
07 ottobre 2017 10:15