Venerdi, 20 settembre 2019

La campagna elettorale è già iniziata in Basilicata

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Una campagna elettorale si sa quando inizia, ma non finisce mai. Spesso non si sa nemmeno quando è iniziata! In Basilicata è già partito il dopo Pittella e il fuoco sembra covare sotto la cenere nelle sfere della politica lucana. A onor del vero in terra lucana la colorazione politica non si discosta sempre dalla stessa. Da tempo immemorabile, a parte quelli della cosiddetta Balena bianca, è tendente al rosso del centrosinistra. Una posizione che si discosta in tal senso anche rispetto ad altre regioni italiane, dichiaratamente sinistrose, ma nelle quali si è persino riusciti a creare alternanze politiche. Così non è in terra lucana! Ma non è l'unica peculiarità "politica" in questa regione. Al governo regionale i ruoli importanti, a cominciare dalla massima carica, sono occupati sempre da rappresentanti dell'area potentina. Probabilmente anche perché gli aventi diritto al voto sono in netta prevalenza in quell'area rispetto a quella materana, ma ciò non toglie che nel Palazzo di Via Anzio non si siano avvicendati anche illustri rappresentanti dell'area materana. A essi è stato sempre riservato solo qualche contentino, al massimo una carica assessorile, possibilmente di minore interesse. Al prossimo appuntamento elettorale farà seguito nell'immediato l'investitura ufficiale di Matera Capitale europea della cultura nel 2019. Cosa c'entra la cultura con la politica? Beh! Anche questo è un bel quesito se non s'interpreta come accostamento all'importanza e all'attenzione che la politica potrebbe cedere alla cultura. In questo caso si tratterebbe di un sacrificio, in virtù di un ruolo che il materano assumerà a livello nazionale, europeo e persino mondiale. Del resto l'attenzione ad altissimi livelli è già realtà per Matera e dintorni e crescerà in maniera esponenziale con la nomina europea. Consentire a una rappresentanza materana di occupare quella poltrona di prestigio non può che esaltare il successo ottenuto con un impegno squisitamente solo materano, come mai nessun'altra realtà lucana era mai riuscita, della nomina a Capitale europea della cultura. A onor del vero la Città dei Sassi è già fregiata del titolo di patrimonio mondiale dell'Unesco che non andrebbe certo sottovalutata per il prestigio dell'intera regione lucana. Dove non ha potuto l'Unesco, chissà, magari potrebbe riuscire la Capitale europea del 2019? Non sarebbe certo impresa facile in una regione che, nel frattempo, da regione più ricca d'Europa è diventata preda di sfruttamento per le estrazioni petrolifere. Ancora una volta è stato appurato che la conseguenza è stata quella di danni alla salute dei cittadini lucani. Inoltre, in Basilicata di denari ne circolano molti tra fondi di provenienza europea e quant'altro, che transitano senza alcun dubbio proprio dal palazzo in Via Anzio a Potenza e che se non in minima parte finiscono per privilegiare il territorio materano. In questo non breve periodo da quel 17 ottobre 2014 quando fu comunicata la nomina dal ministro Franceschini, un contributo a questo grande appuntamento del 2019 o non c'è stato o almeno non è apparso in nessuna evidenza. L'unione tra cultura e politica, nel senso puro del suo significato, assume allora aspetti più difficoltosi, se non addirittura impossibili. Affidare le sorti della regione lucana non sarebbe legato a capacità professionali che potrebbero appartenere anche a qualche rappresentante della Capitale europea della cultura, bensì a ben altri aspetti decisamente meno importanti, come quello di non voler rinunciare ad un potere di tutt'altro genere. Va da sé che nell'area politica materana bisognerebbe individuare un rappresentante degno di tale incarico e che non faccia sfigurare l'area materana nell'aver conseguito l'ambiziosa nomination a ogni livello istituzionale. Basterebbe allora eliminare stucchevoli posizionamenti all'interno delle parti politiche che aspirano a questo importante incarico. Quello che è necessario è garantire alla Basilicata una qualità della vita che ora dovrà assumere anche caratteristiche di livello europeo. 

Pubblicato su Roma Cronache lucane il 13.09.2017

 

 

Redazione on line
25 settembre 2017 15:08