Venerdi, 20 settembre 2019

Per Matera 2019 l'isolamento viario e ferroviario continua

33-Viabilità-11.9

 

La questione dei collegamenti ferroviari e viari per la futura (anche si bisognerebbe dire oramai più che prossima) Capitale europea della Cultura rappresenta il nodo più importante da sciogliere. Non che le altre questioni che bollono in pentola non siano altrettanto importanti da risolvere, ma è impensabile dover costatare che Matera possa ancora rimanere in questo trascurato oblio in tema di collegamenti. Le speranze restano affidate alle vetuste e rinnovate promesse dei vari organi istituzionali a ogni livello che si sono succedute dall'inizio del secolo scorso ai giorni nostri. E' storia recente l'enfasi che ha accompagnato il bando di progettazione riguardante la Murgia-Pollino con poco più di 4milioni di euro, unici e soli dichiarati disponibili nel novero dei finanziamenti previsti sugli interventi relativi alla viabilità. Altra posta dichiarata alla stessa stregua, in verità, ci sarebbero i 210milioni di euro per la tratta ferroviaria Ferrandina- Matera, per la cui realizzazione ci vorrebbero almeno cinque anni (se tutto va bene!). Appare del tutto evidente che la tratta, richiederebbe un necessario collegamento con la linea adriatica, ma anche per questo intervento ci vorrebbero altri 280milioni che non appaiono ancora tra le disponibilità finanziarie. E' detto che occorre un finanziamento da individuare tra il 2017/18 e che occorrerebbero almeno tre anni per la realizzazione, quindi ben oltre il 2019. Senza contare che sul versante ferroviario, affidato alle Fal, dove è previsto un ammodernamento, detto a breve periodo, che comprende tra l'altro il completamento della tratta urbana (la cosiddetta metropolitana cittadina, che non è neanche annoverata tra gli interventi definiti strategici e urgenti) dei 54,1milioni di euro necessari la disponibilità dichiarata è ancora affidata allo zero.  Con questi chiari di luna è del tutto evidente che Matera sui collegamenti su rotaie ha ben poco da sperare per l'immediato futuro e affidarsi a un ipotetico post 2019. E' ancor più evidente che oltre un secolo d'attesa non è ancora ritenuto sufficiente per soddisfare questa impellente e necessaria questione che, i cittadini materani devono sopportare loro malgrado. Spostando l'attenzione sul piano viario, sia esso urbano che extra urbano, la situazione non appare certo più consolante. Il "mozzicone" della Tangenziale Ovest ,  definita come "strada panoramica a fruibilità ecologica", ma anche opera essenziale e strategica per ovviare agli annosi problemi del traffico urbano, è l'emblema delle diverse opere abbandonate in questa città e della trascuratezza verso certe problematiche cittadine. L'intervento in totale avrebbe bisogno di un finanziamento di 44,5milioni di euro che(anche in questo caso) non risultano ancora tra i finanziamenti previsti e, naturalmente, non è nemmeno menzionata (ovviamente) come opera realizzabile entro il 2018. Nella città dei Sassi il caos del traffico cittadino sarà ancor più problematico con gli imponenti numeri di arrivi annunciati per il 2019. Arrivi che, quanto meno dal versante adriatico, sarebbero quindi affidati alla viabilità definita di "grande comunicazione e di accesso alla città", ossia alla Murgia-Pollino che da Gioia del Colle transiterebbe per Matera e proseguirebbe verso il Pollino, tramite la SS 7. Il percorso di oltre 50 Km dovrebbe fruire di un finanziamento previsto di 450milioni di euro. Togliendo i poco più di quattro messi ora a disposizione, ne mancherebbero (solo) circa altri 445 e spiccioli, oltre a chissà quanto tempo per realizzarla. Per fortuna, intanto, un ottimo collegamento con il versante adriatico ci arriva in soccorso con l'impegno (quello sì reale e già disponibile) della vicina Puglia, con la realizzazione delle quattro corsie sulla SS 96 fino alla vicina Altamura, già collegata con le quattro corsie alla Capitale europea della cultura nel 2019. Meno male! Matera del resto non può fare granchè affidamento verso l'area interna (potentina)! In fin dei conti, è meglio affidarsi altrove e sperare sempre nell' originaria Terra d'Otranto.

 

 

Nino Grilli
20 settembre 2017 14:37