Venerdi, 20 settembre 2019

Politiche giovanili dilemma ricorrente

giovanil

 

Il neo assessore regionale alle Attività Produttive, Roberto Cifarelli ha inteso confrontarsi con una rappresentanza del mondo giovanile lucano. E' pur vero che la fine legislatura dell'attuale consesso regionale è oramai prossima, ma - come più volte abbiamo sottolineato- se si opera, come detto, per il massimo sforzo possibile a favore della nuove generazioni la questione assume una certa rilevanza. La speranza è che anche le nuove generazioni materane, aggrappate all'ambizioso progetto di Matera Capitale europea nel 2019, riescano a trovare spazio nelle attenzioni del Governo regionale. Argomento scottante quello trattato del diritto allo studio. E' fuori di dubbio che si debba parlare di diritto ma non bisogna dimenticare che occorre creare le condizioni per valorizzare questo diritto. L'offerta universitaria nella città di Matera appare del tutto carente, rispetto alla richiesta del suo territorio. Prova ne sono le numerose presenze di giovani materani che con costante ed anche sconcertante frequenza si presentano al capolinea delle aziende di trasporto per recarsi nelle varie sedi, per motivi di studio, degli atenei sparsi sul territorio nazionale. Non esistono più, è vero, le vecchie valigie legate con lo spago, sostituite da moderni trolley e zainetti, ma permangono tutti interni se non in sostanzioso aumento le spese che le famiglie materane devono sostenere per mantenerli allo studio. Inoltre un adeguato Polo Universitario nella Città dei Sassi potrebbe servire, se opportunamente dimensionato, un grande bacino di utenza scolastica proveniente dalle regioni limitrofe che, di conseguenza, verrebbero sgravate in maniera ragionevole. Non merita Matera, in tal senso, maggiore attenzione in virtù proprio della conquistata nomina europea? Oltretutto a cosa servirebbero le intenzioni (perché tali appaiono ancora oggi) di realizzare la Casa dello Studente e il relativo Campus Universitario nei locali che una volta erano occupati dall'Ospedale?  Altro argomento che è emerso nell'incontro riguarderebbe le politiche giovanili che poi, per definizione, sarebbero quelle misure attivate sui territori (dal locale al globale) con l'obiettivo di dar vita ad un sistema di azioni ed interventi a valenza pubblica, che hanno l'obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti e possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri (e non solo titolarità dei primi). In proiezione 2019 le sollecitazioni rivolte alle nuove generazioni sembrano recitare un ruolo secondario, favorendo iniziative seppure importanti ma che non comportano un coinvolgimento diretto proprio delle nuove generazioni. Il che vuol dire che la gestione della cosa pubblica sembra essere riservata a tutt'altra generazione. A chi, con pervicacia, continua a proporsi, a prevaricare ogni iniziativa proveniente dai giovani, a voler mantenere ad ogni costo posizioni di rilievo. Nella maggior parte dei casi, si rivelano obsoleti nei loro comportamenti e nelle loro decisioni. E il caso del predominio di una classe politica che persevera nella sua costante e poco costruttiva presenza nella vita pubblica. La regione Basilicata piano piano, insomma, sta morendo, per un sistema economico che non decolla e non garantisce prospettive future. Soprattutto per le nuove generazioni. Sul fronte dell'occupazione giovanile, intanto, si è fermi al fatidico "Patto con i giovani" che si proponeva  di dare organicità alle politiche giovanili della Regione Basilicata volte - era detto-  ad invertire un trend che registra una forte migrazione delle forze più attive e dinamiche della popolazione lucana. Grandi risorse (leggi Matera 2019) per valorizzare i giovani lucani non mancherebbero di certo al territorio lucano. Non s'intravedono, però, vere capacità progettuali in grado di mobilitare l'attenzione pubblica e invertire la rotta verso un sereno sviluppo ed una augurabile crescita.

 

 

Nino Grilli
08 settembre 2017 08:52