Venerdi, 20 settembre 2019

Turismo: uno dei principali argomenti per la crescita di Matera

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"Il momento è propizio, quindi bisogna approfittarne per non perdere la favorevole occasione". La frase, un po' sibillina, sembra ricorrere nei commenti di alcuni operatori commerciali della prossima Capitale europea della cultura del 2019. Pare che ci sia chi tende a gonfiare un po' (anche troppo) i prezzi approfittando della rilevante mole di arrivi in città, attratti dagli antichi rioni Sassi, ma anche dal desiderio di monitorare una città che è riuscita a ottenere un titolo così significativo. Il turismo è di colpo diventato uno dei principali argomenti per la crescita della città di Matera. In passato il fenomeno era più soft, ma negli ultimi tempi fa registrare un flusso costante di visitatori in progressivo esponenziale aumento. Stime sull'argomento già parlano di cifre superiori al milione di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo. Matera ha quindi il dovere di prepararsi in maniera adeguata a questo tsunami di turisti in arrivo. Al di là della squisita accoglienza che i cittadini possono garantire in qualche modo, occorre attrezzarsi nel settore della ricettività alberghiera e, di conseguenza, della ristorazione. Il mordi e fuggi che ha caratterizzato finora il turismo in città, non ha più motivo di esistere. La risposta finora è: una miriade di Bed & Breakfast che spuntano come funghi in piena stagione autunnale in ogni dove della città. Molti di essi- a quanto pare- hanno costi notevoli e persino scoraggianti. Mancano idonee strutture alberghiere, salvo le poche esistenti, che rendono alquanto precaria la possibilità di soggiorno. Diventa difficile immaginare che nel breve termine questa situazione possa migliorare. Sarà anche per questo che certi operatori commerciali, come anzi detto, pensano di ricorrere all'approfittarsi della situazione? Ma senza rendersi conto che sarebbe, invece, la "morte" del turismo a Matera. Va da sé che in tutto ciò bisognerebbe esercitare dovuti controlli che- sempre a quanto pare- sono alquanto precari. La questione turismo appare del tutto sottovalutata sin dal primo approccio in città. Manca un adeguata segnaletica all'ingresso della città per indirizzare al meglio gli arrivi; carenti i punti di informazione da porre in punti strategici della città; deleteria la presenza di guide turistiche (molte quelle abusive) che approfittano nelle loro richieste anche per semplici informazioni; non trascurabile è il costo di mezzi alternativi per gironzolare per i Sassi e per il centro urbano; mancano aree attrezzate per i camper, forma di turismo in continuo aumento e in costante transito alla disperata ricerca di idonee aree di parcheggio; manca un necessario terminal bus, magari ben attrezzato con servizi come primo ristoro o toilette, per ospitare le decine di autobus che arrivano in città e scaricano ogni giorno gruppi di comitive di turisti italiani e stranieri; manca- ma questo è risaputo- un adeguato collegamento ferroviario che, magari, funzioni anche nelle giornate festive, così come non è con l'attuale servizio delle Fal; inadeguato e anche un po' insufficiente, malgrado alcune recenti iniziative, il collegamento con l'aeroporto per i voli (Bari Palese) e per la ferrovia dello Stato (Frecciarossa - Ferrandina). Il 2019 inizierà alla grande con il ritorno della festa di Capodanno, poi le migliaia di musicisti per il concerti, l'ospitalità delle numerose rappresentanza di città italiane e straniere e i visitatori delle mostre straordinarie. Un dato poi che non può certo non preoccupare si verificherà nel mese di Luglio del 2019: il raduno nazionale dei Bersaglieri, ossia diverse migliaia di partecipanti molti dei quali con le rispettive famiglie. Se non ci si attrezza bene e in tempo, viene facile dire che il peggio deve ancora arrivare.

Pubblicato su Roma Cronache lucane il 11.08.2017

 

 

Nino Grilli
19 agosto 2017 10:24