Venerdi, 24 novembre 2017

Il petrolio lucano al prezzo più basso del mondo

L’iniziativa Miracolo Lucano continua “VOTA! sul petrolio”

petrolio-miracolo lucano firme

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Continua in tutta la regione l'iniziativa "VOTA! sul petrolio", promossa da Miracolo Lucano, con la petizione popolare avviata in varie piazze cittadine e davanti a circa 200 parrocchie lucane nei giorni 1, 2 e 3 ottobre ultimi scorsi. Intanto si può firmare anche sul sito www.miracolomatera.com. Prossimi banchetti nei giorni 1, 2 e 3 novembre. Nella città dei Sassi alcune migliaia di cittadini e cittadine hanno firmato "Io non autorizzo altre trivellazioni nella mia terra". Ed hanno ribadito, con la petizione, la propria determinazione a "Fermare le nuove trivellazioni (ci bastano $8 milioni al giorno per sviluppare l'economia in Basilicata)" e "Rinegoziare le royalties al 50 per cento". Per il referente del movimento Isaia Giannetti, italo-americano, "Le royalties sono una forma di 'compensazione ambientale' pagata per i danni causati dalle estrazioni. Se è vero che il sottosuolo appartiene allo Stato, i macchinari vanno sul suolo lucano e i danni delle  estrazioni li subiscono i lucani. Perciò quelle royalties sono un nostro Diritto". La Basilicata, viene sottolineato, ha i giacimenti petroliferi più grandi d'Europa su terraferma. Da 15 anni estraggono 80mila barili di petrolio al giorno dalla Val d'Agri, "sottraendo dal territorio $240 milioni al mese e pagando alla Basilicata le royalties più basse al mondo". E via con un dardo ben mirato: "Ora i politici 'hanno deciso' di aumentare le estrazioni a 200mila barili al giorno, trivellando ovunque nella Basilicata, anche nel mare". Sono una quarantina i siti d'estrazione nel potentino e nel materano, nonchè nello Jonio prospiciente il litorale calabro-lucano. Ecco perché i cittadini a partire da ottobre si sono mobilitati con la petizione popolare "Stop alle nuove trivellazioni, Sì all'aumento delle royalties al 50 per cento".

La Basilicata riceve per il suo petrolio il 7, più il 3 per cento derivante da un provvidenziale (s)memorandum. A differenza di Libia e Indonesia con l'85 per cento, Russia e Norvegia l'80, Alaska 60 e Canada 50. I promotori di Miracolo Lucano chiedono perché "si vende il petrolio lucano al prezzo più basso del mondo". E ancora, i politici sono i peggiori negoziatori al mondo o nel sottosuolo ci sono petrol-alchimie sconosciute ai più? Eppoi ci si domanda come  mai "La Basilicata ha l'incidenza di tumori più alta in Italia. Nemmeno nelle regioni del Nord, che sono piene di fabbriche, c'è un'incidenza simile". Un altro movimento di cittadini si è messo in cammino...

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12 ottobre 2011 /10/2

6 commenti

sabato 22 marzo 2014

nicola d.

Per il petrolio lucano hanno perso la vita personaggi famosi come G.Matteotti e E.Mattei.G. Sveglia popolo!!!!

lunedì 05 novembre 2012

andrea

Perchè non ci adoperiamo per unire il vostro petrolio con il nostro gas e lavoriamo per l'indipenenza delle nostre regioni; Nazionalizziamo tutto quello che è presente in Calabria e in Basilicata uniamoci e fondiamo la nazione calabrolucana o chiamiamola come volete

venerdì 20 aprile 2012

Francesco

IL POVERO MATTEI TANTI ANNI FA AVEVA DETTO "SONO SICURO IN ITALIA C'E' IL PETROLIO" MA ALLORA LE MULTINAZIONALI LO ANNIENTARONO.. ORA CHE GOVERNANO IL MONDO, NOI COMPRESI, PRENDONO IL NOSTRO PETROLIO PAGANDOCI UNA MISERIA, MENTRE NOI SIAMO COSTRETTI A PAGARE LA BENZINA QUASI A 2 EURO!!!

martedì 17 aprile 2012

Raffaele

PETROLIO: portare le ROYALTIES ad almeno UN MILIARDO di euro l’anno. Ciò è doveroso, ecco perché!!! http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150546978273473

mercoledì 16 novembre 2011

reise

...sono piu di 2000 anni che il sud viene sfruttato. Certo i governanti opportunisti ladroni del luogo hanno permesso a tutti gli "invasori" di sfurttarci a tal modo. La cosa che non capisco: ma quando si sveglia questo popolo di pecoroni?...

venerdì 21 ottobre 2011

Domenico

http://dorsogna.blogspot.com/2009/02/petrolio-tumori-e-tangenti.html

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