Martedi, 28 gennaio 2020

Nel Psr previste tecnologia e innovazione

 

l dirigente generale del Dipartimento politiche agricole e forestali, Giovanni Oliva, è intervenuto all'Open Day su frumento e ricerca, organizzato dall'Istituto tecnico agrario "G. Briganti" di Matera facendo presente che nelle nuove linee della Programmazione rurale  2014-2020 in corso di applicazione sarà realizzata una politica che incentivi l'innovazione tecnica e la ricerca. 

"Nel nuovo Psr 2014-2020 - ha fatto presente Oliva - saranno messe in campo azioni tese verso un'agricoltura altamente specializzata e tecnologicamente avanzata, oggetto di costante ricerca. Con l'assessore Luca Braia stiamo lavorando fortemente in questa direzione. I nuovi modelli che dovranno essere oggetto di specifiche lezioni tecnico-pratiche per gli studenti degli Istituti agrari sono quelli di precisione che prevedono l'utilizzo di Gps, droni, mezzi meccanici high tech e rete internet. Questi sono solo alcuni dei sistemi intelligenti che potranno rendere l'agricoltura più produttiva e sostenibile di quanto lo sia oggi. Bisognerà inoltre puntare l'attenzione sulle imprese professionali concentrando le nostre azioni e le Misure offrendo loro consulenza, alta tecnologia e supporto agli investimenti direttamente connessi all'utilizzo di brevetti e di creazione di start up per far sì che gli operatori vadano nella direzione della competitività producendo utilizzando meno risorse."

Oliva si è quindi soffermato sui recenti bandi del Psr approvati dalla Giunta regionale che stanziano una somma di 118 milioni di euro. Il bando di misura 6.1.1, riguarda i primi insediamenti per i giovani imprenditori agricoli, sino a 40 anni di età- e stanzia 24 milioni di euro. Il bando sarà suddiviso in due tempi, dal 2 maggio al 29 luglio e dal 10 novembre al 20 febbraio 2017, per ognuna delle due finestre saranno disponibili 12 milioni di euro. Le somme ammontano a 70 mila euro per le aree territoriali con vincoli naturali o speciali e a 60 mila euro per il resto del territorio lucano. Le altre misure approvate sono la 11.1 e la 11.2 sull'agricoltura biologica con un importo di 87, 3 milioni di euro. Mentre la misura 13.1 riguarda l'indennità compensativa per gli agricoltori in aree svantaggiate di montagna con una dotazione di 5,6 milioni. Con questi primi provvedimenti del Psr si intende rispondere ad alcune delle principali esigenze dell'agricoltura lucana a partire dal ricambio generazionale finalizzato ad avviare nuovi virtuosi percorsi nel settore primario. 

Il dirigente scolastico dell'Itas, Gianluigi Maraglino, ha sottolineato l'importanza di una collaborazione sempre maggiore tra istituzioni, scuola, società private e imprenditori agricoli in quanto la formazione degli studenti necessita di collaborazione per fornire al settore primario risorse umane e tecniche sempre più preparate e aggiornate.  Bas 05

 

 

Redazione on line
19 maggio 2016 17:54