Sabato, 22 luglio 2017

Basilicata e Calabria. Concessi circa 740kmq di mare alla Shell

Presto nel golfo di Taranto fra Basilicata e Calabria appariranno le navi airgun per ricerca di giacimenti petroliferi e di gas.

petrolio

Siamo nel mar Ionio, fra le province di Crotone, Cosenza e Matera e l'istanza si chiama d 73 FR SH. L'area interessata dalla concessione Titolare della concessione la Shell, che reduce dalle sconfitte in Artico, arriva ora nei mari italiani con una concessione di circa 740kmq. I comuni interessati sono: Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Rossano, Ciro' Marina, Crucoli, Rotondella, Rocca Imperiale, Cariati, Pietrapaola, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Cassano all'Ionio, Policoro, Ciro', Scala Coeli, Mandatoriccio, Trebisacce, Villapiana, Amendolara.

La profondita' del mare nella concessione in esame varia dai 600 ai 1600 metri. Il tutto durera' sei settimane e verranno acquisite 730,4 km2 di linee sismiche. Si tratta di ispezioni 3D, che sono piu' invasive di quelle a 2D. Come sempre, e' tuttapposto, lieve, trascurabile. Ad approvare tutto un Decreto del Ministero dell'Ambiente, assieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dicono:

- A dodici miglia c'e' una Zona Speciale Protetta, detta "Alto Ionio Cosentino" - e non ci saranno effetti negativi.

- La regione Puglia e Basilicata hanno espresso parere negativo. Ma che importa, approvano lo stesso!

- Devono fare il tutto fuori dal periodo di deposito delle uova, riproduzione e reclutamento delle principali specie ittiche commerciali. Tradotto: lo sanno anche loro che questo puo' incidere sulla pesca ma che importa!

- Portrebbero esserci varie campagne in parallelo, della Shell e di altre ditte petrolifere, e quindi e' bene coordinare con l'ISPRA in modo che le varie operazioni non si sovrappongano. Ma... quante ditte diverse ci vogliono?

- Si devono portare appresso gli "osservatori marini", "team leader" con corriculum approvato. Devono scrivere un rapporto in italiano e un sacco di altre prescrizioni che fanno ridere. Eh si!

Compatibilità_shell

Uno stralcio del decreto

Ma la cosa piu' assurda che in tutte queste labirintine prescrizioni, non viene stabilita la potenza massima utilizzabile. Certo, nessuno lo sapra' cosa fanno in mare aperto, ma almeno a dire: oltre X non puoi andare. No. Dicono solo che si deve usare "la minor potenza acustica necessaria". Cioe' sparate quanto piu' potete basta che e', secondo voi, necessario.

Tutto questo non e' firmato da un ministero del petrolio. E' firmato dal Ministero dell'Ambiente e da quello del turismo. Che evidentemente non sanno niente né di ambiente né di turismo, altrimenti il mare lo proteggerebbero invece che darlo in pasto alla Shell. E nota che lo scopo della Shell, alla fine, e' di trivellare e di far soldi, non certo di conoscere la geologia del mare Ionio. A quelli, seduti nelle sedie comode di Rotterdam e di Londra, non gliene puo' importare un fico secco del mar Ionio.

La mia domanda e' la stessa che feci a D'Alfonso per l'Abruzzo. Il gran salvatore della patria Marcello Pittella, che in teoria dice no alle trivelle in mare, che e' il capofila delle regioni refendarie, cosa fara' adesso?

Gridera' allo scandalo? Andra' su tutte le televisioni di Basilicata e d'Italia a dire che e' inaccettabile che il governo prenda decisoni cosi contrarie alla volonta' popolare? O semplicemente questa dei referendum per Pittella e' l'ennesima foglia di fico dietro cui nascondersi, mentre nel frattempo tutto l'approvabile e' stato gia' approvato e ispezionato e trivellato?

 

 

 

di Maria Rita D'Orsogna

 

Redazione on line
20 aprile 2016 11:50

7 commenti

venerdì 29 aprile 2016

Giuliano Savi

....denunciare alla procura della repubblica il lancio di cose pericolose, la cassazione giudico pericolose le onde radioelettriche dei ripetitori, figuriamoci l'air gun con una buona relazione e i danni che provoca alla fauna marina , senza contare che nello ionio sono state affondate navi che trasportavano contenitori con rifiuti tossico nocivi; esposto alla procura della repubblica.

sabato 23 aprile 2016

salvatore nuzzo

Ma nei mari chiusi, come e' il Mar Mediterraneo e ancor di piu' il Mar Ionio non si possono dare consessioni; e' da irresponsabili .

sabato 23 aprile 2016

Ale

http://unmig.mise.gov.it/unmig/buig/60-2/60-2.pdf Pagina 14, Numero di Pubblicazione: 42.

sabato 23 aprile 2016

Gaetano

CREDIBILITA' Al commentatore che scrive che la Shell ha di sua sponte rinunciato dico solo che se cita notizie deve darne il vero contenuto non la sua benigna interpretazione. La Shell ha rinunciato dpo aver ricevuto il permesso di ricerca con PRESCRIZIONI (peraltro non così stringenti). Quindi la Shell ha avuto voglia di dimostrare che o la si lascia COMPLETAMENTE libera di fare tutto ciò che vuole, senza precauzioni di tutela ambientale o se ne andrà. Questa è la realtà. Se non ci fosse stata la levata di scudi del referendum questa operazione alla Shell riusciva, sarebbe riuscita a piegare al suo volere tutti gli amministratori e politici. Quindi oltre leggerei sole 24 ore si prenda la briga di cercare più approfonditamente caro commentatore. Perché alla Shell o sono stupidi che cambiano idea come nulla in poco tempo (NON CREDO) oppure hanno tentato o la va o la spacca (COSA CHE CREDO visti gli atti).

sabato 23 aprile 2016

mauro magistri

Ma oltre il limite delle 12 miglia che delimita le acque territoriali non mi pare che convenzionalmente siamo in Italia ma in acque internazionali....Sta avvenendo per le trivellazioni quello che è avvenuto per il nucleare da noi due referendum hanno bocciato il suo utilizzo . Peccato che siamo letteralmente circondati da impianti nucleari di tutta Europa . Corriamo cosi i massimi rischi senza alcun beneficio e comopriamo dagli stati vicini nergia prodotta col nucleare a caro prezzo.. L' antinuclearismo non ha portato aumenti di flussi turistici che paradossalmente stanno andando in paesi nuclearizzati semplicemente perchè li i soggiorni costano di meno.. Intanto la delocalizzazione delle industri per i costi elevati dell' energia e per la eccessiva pressione fiscale continua senza sosta e i giovani non trovano lavoro. Cmq solo quando questi pseudo ecologisti rinunceranno all' automobile e andranno solo in bicicletta o a piedi e faranno a meno del riscaldamento a gas e dei condizionatori d' aria saranno almeno credibili.

giovedì 21 aprile 2016

Cerchiamo di essere credibili

L'articolo riporta notizie vecchie di alcuni mesi (parliamo di ottobre-novembre dell'anno scorso) quando mettere in luce il problema era importante e costrinse il governo a vietare le trivellazioni entro le 12 miglia. In seguito a questo a fine febbraio (prima del referendum) la Shell ha dichiarato di non voler più fare attività in quei 740 kmq (basta cercare la notizia sui principali quotidiani come "il sole 24 ore" o "la gazzetta del mezzogiorno" del 20-21 febbraio scorsi) e a questa notizie seguirono giustamente anche i festeggiamenti di molte associazioni ambientaliste. Io sono rimasto lì! A parte questo articolo non mi risulta che la Shell abbia deciso di fare nuovamente retro front e procedere con le attività anche perché comunque non potrebbe trivellare entro i 12 miglia. Se non ci sono altre conferme ufficiali (e parlo di notizie diffuse dalle autorità e non dai quotidiani) oltre a questo articolo credo che risulteremo verso l'opinione pubblica poco credibili. Sarei ben felice se fossero citate fonti ufficiali che attestino che la Shell sta iniziando le attività perché a me ancora non risulta. Nessuno me ne voglia ma anche quando si protesta bisogna basarsi su dati oggettivi altrimenti rischiamo di tornare ai tempi della santa inquisizione quando si faceva la caccia alle streghe,

giovedì 21 aprile 2016

Maria celano

Carissimo Direttore, meglio di me che vivo a Torino sapete che a Rotondella non si è raggiunto il quorum, devo dirle che gli abitanti di Rotondella credono che sia colpa del troppo iodio che produce il mare se loro si ammalano di tumore alla tiroide. quindi puniamo il mare e il territorio coltivabile...e poi vogliono vendere il loro olio, i loro agrumi,le fragole.....tanto dicono li vendiamo all'estero.....Riflettiamo se poi il governo concede.....

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